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Guido su Vinous racconta “la magia del Rosso 2022”

Eric Guido, giornalista di Vinous“La magia del Rosso di Montalcino 2022”. È il titolo dell’articolo che Vinous dedica alla Doc di Montalcino, e che fa seguito ad un viaggio del suo responsabile per l’Italia, Eric Guido, a Montalcino, lo scorso luglio, per assaggiare i Rosso di Montalcino 2022 (“alcuni tra i più seducenti e piacevoli che abbia assaggiato negli ultimi anni”) e i Brunello di Montalcino 2004, che saranno al centro di una retrospettiva sempre sull’autorevole testata americana fondata nel 2014 da Antonio Galloni. “Inaspettatamente, alcuni produttori hanno anche stappato i loro Rosso di Montalcino 2004, permettendomi di mettere in prospettiva i 2022”, scrive Guido.

“Negli ultimi anni ho elogiato moltissimo il Rosso di Montalcino. Ne rimango entusiasta – dichiara il giornalista – sebbene la denominazione offra una vasta gamma di stili, dai vini di lungo invecchiamento che tendono al Brunello a vini di facile beva, sono rimasto costantemente colpito dal valore del Rosso, nonostante l’aumento dei prezzi negli ultimi anni. È importante riconoscere che l’enfasi sulla produzione del Rosso di Montalcino è cambiata. Molti viticoltori che si sentono soffocati dalle regole di invecchiamento del Brunello di Montalcino hanno deciso di migliorare il loro “gioco del Rosso” per fornire un prodotto premium senza aspettare anni dopo la vendemmia per rilasciarlo. Produttori come Pian dell’Orino, Poggio di Sotto e Canalicchio di Sopra producono i loro “Baby Brunello” da oltre un decennio. A questo elenco, ora possiamo aggiungere il Rosso di Montalcino Iacopo de Il Marroneto, il Rosso di Montalcino Giovanni Neri di Casanova di Neri (da vigneti di 50 anni) e molti altri”, conclude Eric Guido.

Brunello, i punteggi top di Vinous

Eric Guido, responsabile per l’Italia di Vinous“L’annata 2016 ha fornito le condizioni perfette per fare la Riserva di Brunello”. Parola di Eric Guido, responsabile per l’Italia di Vinous - influente pubblicazione enoica fondata dal critico Antonio Galloni - che a luglio a Montalcino e a novembre nel suo ufficio a New York ha assaggiato i vini di Montalcino che entreranno sul mercato dal 1 gennaio 2021, a partire dal Brunello Riserva 2016. “Nel mio ultimo articolo sull’annata 2016, nel novembre del 2020 – dice Guido – descrissi i vini come splendenti, espressivi, a tratti esplosivi, ma allo stesso tempo puri, equilibrati e strutturati. Vini che catturano l’immaginazione. Non riuscivo davvero a ricordare l’ultima volta che avevo assaggiato vini giovani di Montalcino con questa simmetria”. Le Riserve 2016, aggiunge il giornalista di Vinous, sono “vini di grande successo che spesso eccellono sull’annata assaggiata lo scorso anno e forniscono un’espressione unica, con lunga evoluzione in cantina”. In cima alla classifica, con il punteggio di 98+, il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Fuligni, seguito da cinque etichette che raggiungono 98 punti: il Brunello di Montalcino Filo di Seta Riserva 2016 di Castello Romitorio, il Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Riserva 2016 de Il Poggione, il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Canalicchio di Sopra, il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Costanti e il Brunello di Montalcino Vigneti del Versante 2016 di Pian dell’Orino.

Venendo al Brunello 2017, dopo averne assaggiato oltre 160 etichette, Eric Guido sostiene che sebbene sia stata un’annata impegnativa, sarebbe un errore ignorarla. “C’è un carattere territoriale che si può trovare da un posto all’altro”, dice. “Troviamo vini armoniosi e seducenti, con sufficiente acidità per mantenere la freschezza. Non avranno una lunghissima durata, ma saranno interessanti e piacevoli nei prossimi cinque o sette anni. Poi ci sono i migliori, i vini di produttori che, attraverso una combinazione di terroir e competenza, hanno creato alcune delle espressioni più belle che abbia mai visto a Montalcino”. “Prendi decisioni informate – si rivolge alla fine Guido al lettore/consumatore – ma non commettere l’errore di perdere parte della magia che l’annata 2017 ha creato”.

I migliori assaggi di Brunello di Montalcino Riserva 2016 secondo Eric Guido

98+

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Fuligni

98 punti

Brunello di Montalcino Filo di Seta Riserva 2016 di Castello Romitorio

Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Riserva 2016 de Il Poggione

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Costanti

Brunello di Montalcino Vigneti del Versante 2016 di Pian dell’Orino

97+

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Livio Sassetti - Pertimali

Brunello di Montalcino Riserva 2016 de Le Chiuse di Sotto - Gianni Brunelli

97 punti

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Castello Romitorio

Brunello di Montalcino Nello Riserva 2016 di Baricci

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Uccelliera

Brunello di Montalcino Cerretalto 2016 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2016 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2016 di Argiano

96 punti

Brunello di Montalcino Lupi e Sirene Riserva 2016 di Podere Le Ripi

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Padelletti

Brunello di Montalcino Ad Alberto Riserva 2016 di Caprili

Brunello di Montalcino 2016 di Baricci

Brunello di Montalcino Gli Angeli Riserva 2016 de La Gerla

95 punti

Brunello di Montalcino PS Riserva 2016 di Siro Pacenti

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Argiano

Brunello di Montalcino Riserva 2016 de La Magia

Brunello di Montalcino Vigna Montosoli Riserva 2016 di Casanuova delle Cerbaie

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Piancornello

Brunello di Montalcino Rennina 2016 di Pieve Santa Restituta

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Cupano

Brunello di Montalcino Pian di Conte Riserva 2016 di Talenti

Brunello di Montalcino Ugolforte 2016 di Tenuta San Giorgio

 

I migliori assaggi di Brunello di Montalcino 2017 secondo Eric Guido

96 punti

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2017 de Il Marroneto

95+

Brunello di Montalcino La Casaccia 2017 di Canalicchio di Sopra

95 punti

Brunello di Montalcino 2017 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino 2017 de Le Chiuse

Brunello di Montalcino 2017 di Canalicchio di Sopra

94+

Brunello di Montalcino Filo di Seta 2017 di Castello Romitorio

Brunello di Montalcino Montosoli 2017 di Altesino

Brunello di Montalcino 2017 di Uccelliera

94 punti

Brunello di Montalcino Piero 2017 di Talenti

Brunello di Montalcino Amore e Magia 2017 di Podere Le Ripi

Brunello di Montalcino 2017 di Baricci

Brunello di Montalcino 2017 de Le Potazzine

Brunello di Montalcino 2017 di Voliero

Brunello di Montalcino Sorgente 2017 di Podere Salicutti

93+

Brunello di Montalcino 2017 di Castello Romitorio

Brunello di Montalcino Casanovina Montosoli 2017 de Le Ragnaie

93 punti

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2017 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino AD 1441 2017 di Castello Tricerchi

Brunello di Montalcino Prime Donne 2017 di Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2017 de Le Gode

Brunello di Montalcino 2017 di Livio Sassetti - Pertimali

Brunello di Montalcino 2017 de Il Poggione

Brunello di Montalcino 2017 di Padelletti

Brunello di Montalcino 2017 di Podere Scopetone

Brunello di Montalcino 2017 di Castiglion del Bosco

Brunello di Montalcino 2017 di Talenti

Brunello di Montalcino 2017 di Costanti

Brunello di Montalcino 2017 di Lisini

Brunello di Montalcino 2017 de Il Marroneto

Brunello di Montalcino Colombaio 2017 di Tassi

Brunello di Montalcino La Pieve 2017 de La Gerla

 

Il Rosso di Montalcino secondo Eric Guido (Vinous)

Eric Guido, giornalista di Vinous“La denominazione del Rosso di Montalcino non è mai stata meglio di come è oggi”. Eric Guido, giornalista di Vinous, influente pubblicazione americana diretta da Antonio Galloni, giudica così il momento del Rosso, l’altro vino di pregio di Montalcino oltre al Brunello, in un articolo dal titolo “Il potere del tre: nuove annate di Rosso di Montalcino” in cui riassume le degustazioni svolte a New York a dicembre 2020 su tre annate differenti, la 2017, la 2018 e la 2019, tutte e tre con propri meriti “che consentiranno loro di essere apprezzate da una vasta gamma di palati”.

“La richiesta di degustare il Rosso di Montalcino – scrive Guido – ha inondato la mia casa di vini di tre annate molto diverse tra loro. Di primo acchito, mi è parsa una sfida, perché il mio intento iniziale era di redigere una relazione su tutti i 2019. Tuttavia, mi sono poi reso conto che mi si prospettava l’opportunità di degustare una vasta gamma di nuovi vini, tutti già sul mercato o in fase di lancio, e di comprendere meglio le prossime tre annate di Brunello”. Tre annate che sono molto diverse in termini di clima, condizioni e risultati. “Tutte e tre offrono un’esperienza unica, sia che si godano al meglio per il loro piacere primario, per la loro riservatezza e immacolata bellezza o per il potenziale che racchiudono in sé. Oltre a quanto già detto, non tralasciamo il secondo aspetto più gradevole del Rosso di Montalcino (il primo è il piacere di berlo), vale a dire immaginare ciò che possiamo aspettarci dagli imminenti Brunello di queste stesse annate”.

Prima di entrare nei particolari, il giornalista di Vinous rivela che “quando mi ritrovo a fissare con bramosia le file di bottiglie nella mia cantina alla ricerca di una che sicuramente piacerà, stupirà e si abbinerà perfettamente alla cena, è molto probabile che la mia scelta ricada su un Rosso di Montalcino”.

Venendo alle degustazioni, “l’inizio dell’annata 2017 è stato fresco e piovoso ma il clima è diventato estremamente caldo e secco a giugno ed è rimasto tale per tutti i mesi estivi, portando a un inizio precoce della vendemmia. Molti produttori hanno fatto il primo passaggio in vigna verso la fine di agosto. Nel sud le rese sono state drasticamente ridotte poiché i grappoli stavano letteralmente appassendo sulla pianta. Francesco Marone Cinzano di Col d’Orcia l’ha definita la vendemmia più scarsa nella storia della sua tenuta. Nel frattempo, nel più fresco settentrione, la produzione di molte tenute è stata ulteriormente ridotta da una gelata nel mese di aprile. La cantina Sassetti Livio Pertimali ha riferito che le rese sono diminuite del 40%. Tuttavia, settembre ha portato con sé le tanto sospirate piogge che hanno contribuito a bilanciare la maturazione prima che le cantine facessero l’ultimo passaggio in vigna. Il risultato è stato un’annata di bassa resa ma opulenta e ricca ed in alcuni casi con tannini spigolosi che richiedono tempo per risolversi completamente. Così, oggi possiamo tutti godere dei piaceri edonistici e intensamente fruttati del Rosso 2017”.

“Nel 2018 – continua Eric Guido – la pioggia è stata la sfida più grande, poiché ha afflitto la regione fino ad agosto inoltrato insieme a temperature più basse della media. Dalla seconda metà di agosto in poi, Madre Natura ha regalato a Montalcino condizioni climatiche più calde, asciutte e ventilate, che per la maggior parte, ma non sempre, hanno contribuito alla corretta maturazione delle uve prima della vendemmia. In media, le tenute hanno iniziato la raccolta a metà settembre, con vendemmie che si sono protratte fino a ottobre inoltrato. Se nel 2017 si temeva per le uve che appassivano e avvizzivano sulla pianta, la preoccupazione più grande del 2018 era la muffa e la sua corretta eliminazione dai grappoli in tempo per salvare il frutto sano. Questo ha fatto del 2018 l’annata dei viticoltori, un anno in cui una maggiore enfasi sulla salute dei vigneti e delle viti ha rivestito un’importanza fondamentale. Detto ciò, il miglior Rosso 2018 è davvero speciale. C’è un’attraente combinazione di aromi molto profumati, frutti a bacche rosse croccanti e un’acidità brillante che rende questi vini armonici, leggermente delicati e un vero piacere alla beva. Una cosa è certa: a prescindere da ciò che questa annata ha in serbo per la categoria del Brunello, il Rosso migliore è avvincente”.

Giungiamo così all’annata 2019, “che ha già ottenuto la valutazione a 5 stelle del Consorzio del Brunello e in cui risiedono le grandi aspettative dei produttori – prosegue la firma di Vinous – Dal punto di vista climatico il 2019 è stato un po’ come le montagne russe, con forti piogge in primavera che hanno contribuito a mantenere l’equilibrio durante l’ondata di caldo del mese di giugno, seguita da un’altra ondata di caldo a luglio. Fortunatamente, la pioggia abbondante di agosto ha reintegrato le riserve idriche per le viti. La grazia salvifica si è manifestata dopo le piogge di agosto, quando le temperature sono rimaste calde ma asciutte, con forti escursioni termiche tra la notte e il giorno che hanno contribuito all’equilibrio della maturazione. Queste condizioni si sono protratte per tutta la vendemmia, abbondante e svolta nei tempi classici, dalle prime settimane di settembre fino a tutto ottobre, con una raccolta di grappoli perfettamente maturi e sani. Detto ciò, aspettiamoci un’annata 2019 con un po’ del carattere caldo della vendemmia. Alcuni produttori stanno già facendo paragoni con il 2015. Personalmente ritengo che il Rosso abbia più freschezza ed eleganza dei vini 2015 alla loro immissione in commercio. Inoltre, c’è anche tanta profondità e potenza e questo potrebbe essere di buon auspicio per il Brunello dell’annata. C’è da aspettarsi un 2019 di buona beva non appena messo in commercio ma ancora migliore dopo un anno o due di sosta in cantina”.

Il Rosso di Montalcino, conclude Eric Guido, offre un’espressione gradevole del Sangiovese “che trasmette lo stile locale ed il terroir ad esso associato. Con il suo fruttato speziato e spiccata acidità, si abbinerà a quasi tutti i piatti che la nostra immaginazione possa concepire. Mentre alcuni vini si stanno avvicinando alla fascia di prezzo di un Brunello base, la maggior parte di essi offrono ancora l’opportunità di un ottimo acquisto”.

“Il fatto che Vinous abbia dedicato una degustazione al Rosso di Montalcino ci fa molto piacere – spiega Riccardo Talenti, vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e responsabile dell’area marketing – molte aziende di Montalcino stanno puntando sempre più sul Rosso e il focus del Consorzio in futuro sarà di far emergere questa denominazione dalle grandi potenzialità, cresciuta finora all’ombra dal Brunello”. Il Rosso di Montalcino, essendo più giovane e più accessibile come prezzo, abbraccia anche le nuove generazioni e può rappresentare una tappa di avvicinamento al Brunello. “È un vino con una propria identità – aggiunge Talenti – gode di bevibilità e grandissime profondità, trame tanniche interessanti, piacevolezza di profumo, aromi più semplici e giovani. È una sorta di anteprima della potenzialità dell’annata. È un vino sia da grandi occasioni, perché parla di un territorio prestigioso come Montalcino, ma anche per lo svago. Stappare un Rosso di Montalcino ti permette di non pensare al piatto da abbinare, all’affinamento lungo. È meno impegnativo dal punto di vista mentale”.

Brunello, i punteggi di Vinous: Il Marroneto al top

Eric Guido, responsabile per l’Italia di Vinous“Il Brunello 2016 soddisfa le aspettative? Sì, certamente”. Domanda, e risposta, di Eric Guido (foto), responsabile per l’Italia di Vinous, influente pubblicazione enoica fondata dal critico Antonio Galloni, che, tra ottobre e novembre 2020, ha assaggiato, a New York, i vini di Montalcino che entreranno sul mercato dal 1 gennaio 2021. A partire dal Brunello 2016, giudicato “splendente, espressivo, a tratti esplosivo, ma allo stesso tempo puro, equilibrato e strutturato. Un vino che cattura l’immaginazione. Non riesco davvero a ricordare l’ultima volta che ho assaggiato vini giovani di Montalcino con questa simmetria”. E l’aspetto migliore, sottolinea Guido, è che questo successo è ampiamente diffuso in tutta la denominazione. La prova è nei punteggi, dove al vertice, con 99 punti, spicca il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto, seguito a 98 punti dal Brunello di Montalcino 2016 di Fuligni e dal Brunello di Montalcino La Casaccia 2016 di Canalicchio di Sopra. A 97 punti troviamo le etichette di Talenti, Castello Romitorio, Le Chiuse, Livio Sassetti Pertimali, Il Poggione e Le Ragnaie, più il Brunello di Montalcino Riserva 2015 de Le Chiuse di Sotto - Gianni Brunelli. La Riserva 2015 è l’altra grande stella di Montalcino che, nel 2021, brillerà nei mercati di tutto il mondo. “Non ho mai visto la denominazione così viva come oggi - conclude Eric Guido - spinta dai giovani vignaioli e dall’apertura mentale di una vecchia generazione che sta pian piano affidando loro le responsabilità. Oserei dire: un rinascimento dei giorni nostri”.

Focus - Vinous by Antonio Galloni: i punteggi top

99 punti

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto

98 punti

Brunello di Montalcino 2016 di Fuligni
Brunello di Montalcino La Casaccia 2016 di Canalicchio di Sopra

97 punti

Brunello di Montalcino Piero 2016 di Talenti
Brunello di Montalcino Filo di Seta 2016 di Castello Romitorio
Brunello di Montalcino 2016 de Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2016 di Livio Sassetti Pertimali
Brunello di Montalcino 2016 de Il Poggione
Brunello di Montalcino 2016 de Le Ragnaie
Brunello di Montalcino Riserva 2015 de Le Chiuse di Sotto - Gianni Brunelli

96+

Brunello di Montalcino 2016 de Le Chiuse di Sotto - Gianni Brunelli
Brunello di Montalcino 2016 di Uccelliera
Brunello di Montalcino V.V. 2016 de Le Ragnaie
Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2016 di Argiano

96 punti

Brunello di Montalcino 2016 di Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2016 di Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Poggio al Granchio 2016 di Val di Suga
Brunello di Montalcino 2016 di Costanti
Brunello di Montalcino Sugarille 2016 di Pieve Santa Restituta
Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Riserva 2015 de Il Poggione
Brunello di Montalcino 2016 di Capanna
Brunello di Montalcino Nello Riserva 2015 di Baricci
Brunello di Montalcino Riserva 2012 di Biondi Santi

95+

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Castello Romitorio
Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Canalicchio di Sopra

95 punti

Brunello di Montalcino Amore e Magia 2016 di Podere Le Ripi
Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2016 di Val di Suga
Brunello di Montalcino 2016 di Padelletti
Brunello di Montalcino Progetto Prime Donne 2016 di Donatella Cinelli Colombini
Brunello di Montalcino Poggio al Carro 2016 di Celestino Pecci
Brunello di Montalcino 2016 di Lisini
Brunello di Montalcino 2016 di Castello Romitorio
Brunello di Montalcino 2016 di Col d’Orcia

Brunello di Montalcino 2016 di Castiglion del Bosco
Brunello di Montalcino 2016 de Il Marroneto
Brunello di Montalcino 2016 de Le Potazzine
Brunello di Montalcino 2016 di Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino 2016 di Baricci
Brunello di Montalcino Cosimo 2016 di Palazzo
Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2016 di Siro Pacenti
Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2016 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Pian di Conte 2015 di Talenti
Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Livio Sassetti - Pertimali
Brunello di Montalcino Bramante Riserva 2015 di Sanlorenzo
Brunello di Montalcino Ad Alberto Riserva 2015 di Caprili
Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Fuligni
Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Costanti

“Brunello 2015 uno dei migliori di sempre”

Ian D’Agata, senior editor di VinousIl Brunello 2015 è “uno dei migliori degli ultimi tempi”, il Rosso di Montalcino 2018 è “meravigliosamente fresco e attraente” mentre il dolce Moscadello arricchisce i vini di Montalcino. Parola di Ian D’Agata, senior editor di Vinous, una delle più autorevoli pubblicazioni enoiche al mondo. “La 2015 è una grande annata, senza dubbio rientra nelle migliori 8 o migliori 10 di sempre”, scrive D’Agata. E questo per un semplice motivo: la qualità media della zona di produzione. “La carta vincente dei Brunello 2015 è il loro magico equilibrio”. “Ci sono tantissimi vini sorprendenti, come non ho mai visto prima a Montalcino”, continua il wine critic, che spende due parole anche sul Rosso 2018 (“non perdetevelo, vi offrirà un enorme piacere”) e sul Moscadello, lo storico vino di Montalcino realizzato col Moscato Bianco, giudicato da D’Agata “eccellente e worth seeking out”.

I migliori assaggi di Brunello secondo Ian D’Agata

Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 de Le Ragnaie (97 punti)

Brunello di Montalcino Piaggione 2015 di Salicutti (97 punti)

Brunello di Montalcino Vigneti del Versante 2015 di Pian dell’Orino (97 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Poggio di Sotto (96 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Salvioni – La Cerbaiola (96 punti)

Brunello di Montalcino Casanovina Montosoli 2015 de Le Ragnaie (96 punti)

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2015 di Casanova di Neri (96 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Baricci (96 punti)

Brunello di Montalcino Sorgente 2015 di Podere Salicutti (96 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Le Chiuse di Sotto – Gianni Brunelli (96 punti)

Brunello di Montalcino Piero 2015 di Talenti (96 punti)

Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 di Siro Pacenti (96 punti)

Brunello di Montalcino Riserva 2012 di Biondi Santi (96 punti)

Brunello di Montalcino La Casaccia 2015 di Canalicchio di Sopra (95+ punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Uccelliera (95+ punti)

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto (95 punti)

Brunello di Montalcino Fornace 2015 de Le Ragnaie (95 punti)

Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2015 di Val di Suga (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 de Le Chiuse (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Canalicchio di Sotto (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Caprili (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Collemattoni (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Talenti (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Capanna (95 punti)

Brunello di Montalcino Filo di Seta 2015 di Castello Romitorio (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 de La Fiorita (95 punti)

Brunello di Montalcino Vendemmia Tardiva 2015 de La Poderina (95 punti)

Brunello di Montalcino Riserva 2013 di Stella di Campalto (95 punti)

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