categoria: Cultura & Paesaggi - 17 Aprile 2026

Enoturismo, dal 2019 al 2024 il territorio del Brunello al +39%

Una passeggiata tra i vigneti con il Castello Banfi sullo sfondoTra le leve su cui il mondo del vino sta guardando con particolare attenzione c’è sicuramente quella dell’enoturismo, un fenomeno cresciuto considerevolmente nel corso degli anni, e che può farlo ancora di più in quelli a venire, soprattutto se sarà in grado di migliorare alcuni aspetti, in primis quello dell’accessibilità alle cantine ma non solo. Enoturismo che è stato uno degli argomenti centrali di Vinitaly 2026 e che, complessivamente, smuove oltre 3 miliardi di euro di fatturato, contribuendo, in media, per il 21% a livello aziendale. Che l’incidenza dell’enoturismo sia importante lo ha confermato anche il workshop “Enoturismo: opportunità di sviluppo per imprese e territori” a Vinitaly Tourism a Vinitaly 2026, a Verona, con il nuovo report by Nomisma, realizzato in partnership con UniCredit e Vinitaly e in collaborazione con le Città del Vino. Tra le buone notizie emerse c’è che gli arrivi di turisti nei comuni di alcuni principali vini Dop (2019-2024), sono in crescita evidente, migliorando anche il dato medio a livello regionale. Così è anche in Toscana grazie alle performance brillanti delle denominazioni con il Brunello di Montalcino (foto di www.banfi.it) in testa (+39%), davanti a Vino Nobile di Montepulciano (+33%), Bolgheri (+28%), e Chianti Classico (+8,6%). Quindi, considerando la media totale della Toscana a +6,7%, Montalcino corre ancora più forte, dimostrando di essere una delle mete enoturistiche più apprezzate dai wine lovers di tutto il mondo.

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