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25 Agosto 2026 Le uve Sangiovese (sebbene non per il Brunello) già in qualche paniere di Montalcino… Tanti, per le uve rosse, inizieranno il 31 agosto
La vendemmia 2026 passerà alla storia, anche a Montalcino, nella capitale del Brunello e di uno dei territori più importanti del vino, come l’annata della precocità, così come accaduto in tante denominazioni di assoluto prestigio in altre parti d’Italia e del mondo.
Il grande caldo che si è scatenato sull’Italia, ma anche sulla Francia, le due potenze enoiche più importanti al mondo, ha, di fatto, ridisegnato il calendario dei territori del vino, con i primi grappoli che sono già entrati in cantina da tempo (dal Franciacorta alla Sicilia, dall’Alto Adige ai miti francesi Borgogna e Champagne).
Ma anche a Montalcino non si scherza: è già in stato avanzato, nelle aziende vitivinicole, la vendemmia delle poche uve bianche, ma da oggi qualche produttore taglia anche i grappoli di Sangiovese (non per il Brunello). E, dal 31 agosto, tanti di più partiranno con lo stesso vitigno in tutto il territorio di Montalcino, dai 621 metri ai 100 metri di altitudine.
Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali del Consorzio, ma che, sicuramente, non tarderanno ad arrivare, nei prossimi giorni. Giacomo Bartolommei, presidente dei produttori di Montalcino, in una dichiarazione, ha parlato di “vendemmia del Brunello, che inizia tra 7 giorni”, e di “una minor resa in vino, ma di qualità molto alta”.
Nei giorni scorsi, da Montalcino, terra del Brunello, invece, era arrivata la testimonianza del famoso enologo Carlo Ferrini e della figlia Bianca (alla guida della piccola ma prestigiosa cantina Giodo a Montalcino), secondo cui “le piogge invernali hanno garantito una preziosa riserva idrica. La primavera ha favorito un buon sviluppo vegetativo e un’allegagione regolare, mentre le escursioni termiche di inizio estate hanno permesso alle piante di adattarsi progressivamente all’arrivo del caldo. Gli interventi mirati sulla parete fogliare e, soprattutto, la gestione dei suoli sono stati pensati per conservare l’equilibrio della pianta e accompagnare le uve verso una maturazione capace di unire struttura ed eleganza”.
Una serie di “vendemmie da record”, insomma, in termini di anticipo, per tanti dei territori vinicoli più iconici al mondo, tra cui anche Montalcino: la terra del Brunello.
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