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30 Settembre 2026 Argiano Dimore tra i migliori ristoranti del mondo secondo la Cnn Travel
“Attraversando in auto le dolci colline ricoperte di cipressi di Montalcino, in Italia, è difficile non canticchiare la colonna sonora de Il Gladiatore. Panorami da cartolina sono ovunque, così come antichi castelli che un tempo appartenevano ai nobili del XVI secolo. Tra questi spicca Argiano , un gioiello rinascimentale risalente al 1580 che ospita una delle migliori cantine del paese, una straordinaria collezione privata d'arte e un ristorante che incarna il romanticismo come pochi altri”: inizia così la descrizione Argiano, la celebre Tenuta di Brunello di Montalcino, di proprietà dell’imprenditore brasiliano André Santos Esteves, guidata da Bernardino Sani, fatta da Cnn Travel, sezione di viaggi e turismo del celebre network di notizie americano, che ha inserito Argiano Dimore tra i nove ristoranti per i quali vale la pena viaggiare in tutto il mondo. Sono solo due i ristoranti italiani selezionati dall’articolo, l’altro è sempre in Toscana, Maria’s di Forte dei Marmi.
“I tavoli - si legge ancora nella descrizione - sono apparecchiati in un cortile leggermente ombreggiato che si affaccia su paesaggi straordinari. Tartare di manzo con nocciole, tagliolini con asparagi o zucchine ripiene di ricotta e limone sono solo tre dei piatti che celebrano i prodotti locali con risultati eccellenti. I rinomati vini, ottenuti da uve coltivate a pochi metri di distanza, assicurano che la cena qui rimanga a lungo impressa nella memoria”.
Un’altra grande soddisfazione per Argiano e per tutto il territorio del Brunello. “È davvero un ottimo risultato - afferma alla MontalcinoNews James Valentino, general manager di Argiano Dimore - e un bel riconoscimento, perché dimostra che la vera autenticità viene premiata. Lavoriamo solo con ingredienti certificati toscani a chilometro zero e abbiamo i nostri orti. La nostra chef Elena Montini non si inventa nulla, pur esaltando le materie prime del territorio: segue le vere ricette della tradizione con un tocco di modernità, e alla fine i sapori autentici pagano. Va fatto sicuramente un plauso alla chef e a tutto il suo team. Faccio il tifo per lei, soprattutto per la pasta, che è fatta in casa. Quando si lavora con fornitori che trattano la materia prima in questo modo diventa tutto più facile. La bellezza del luogo e la professionalità dei ragazzi di sala aiutano molto, e dall’unione di tutti questi elementi arrivano queste belle sorprese. Speriamo che questo riconoscimento possa servire ad aumentare il flusso di turisti da noi e in tutta Montalcino”.
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