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Uomini & Terra
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15 Ottobre 2026 Arturo Fabbri, il giovane “private chef” di Montalcino che porta in tavola la tradizione con le sue nonne
I sapori autentici della tradizione toscana e di Montalcino, con ricette tramandate di generazione in generazione, una passione di famiglia trasformata in una professione, grazie all’idea e all’intraprendenza di un giovane ragazzo che ha deciso di mettersi in gioco, con l’aiuto di coloro che da sempre lo guidano con esperienza e tanto amore: è la storia di Arturo Fabbri, classe 2002, di Castelnuovo dell’Abate, dove “risiede” la millenaria Abbazia di Sant’Antimo, che ha deciso di aprire una sua attività, diventando uno chef privato ( “Arturo private chef”, questo è il nome dell’attività) che cucina a domicilio e che organizza delle masterclass per i suoi clienti, il tutto con l’aiuto di Marusca Poggi e Mafalda Brunelli, le sue due nonne, che lo affiancano a turno nel suo lavoro, mettendo in tavola una vera e propria arte, che proviene dalle mani di due artigiane della cucina, valorizzando il territorio del Brunello in tutta la sua bellezza.
“Ho sempre avuto questa passione sin da bambino – racconta alla MontalcinoNews Arturo Fabbri - e l’ho coltivata a casa con l’aiuto delle mie nonne, che cucinano molto bene. In generale in famiglia ci piace un po’ a tutti cucinare, quindi mi è sempre piaciuto. Ufficialmente ho iniziato quando ho frequentato la scuola di cucina Alma a Parma, svolgendo il corso base nel 2022, e poi sono stato a lavorare in un ristorante stellato in Germania. Lì ho visto la vera cucina ad alti livelli, poi sono tornato a Montalcino e ho messo da parte la cucina della ristorazione perché non avevo voglia di continuare in quel settore. Ho lavorato per due anni in un’azienda, ma poi ho pensato a un progetto personale che mi permettesse di rimanere nell'ambito della cucina, la mia passione, anche se al di fuori della ristorazione”.
Così Arturo Fabbri ha avuto un’idea che gli ha permesso di gestire in prima persona la sua vita e la sua professione. “Visto che - prosegue - c’è sempre più richiesta di chef privati in ville o strutture simili, ho deciso di provare a fare una cosa per conto mio: ho 24 anni, quindi ho tempo e, se fosse andata male, avrei avuto margine per trovare un’alternativa. Quest’anno ho aperto la partita Iva e ho iniziato a collaborare con strutture ricettive, aziende e clienti privati. Ho creato un sito internet e una pagina Instagram, da cui mi arrivano prenotazioni soprattutto da turisti stranieri”.
I clienti stranieri, la maggior parte dei quali sono americani, vogliono i piatti tradizionali toscani e specifici di Montalcino. “I turisti apprezzano di più questi piatti - spiega Fabbri - per cui ritengo inutile proporre preparazioni troppo elaborate. Valorizzo molto la cucina tradizionale e, avendo due nonne molto esperte, utilizzo spesso le loro ricette familiari. Propongo pici, scottiglia e pasta fresca come tagliatelle, ravioli e gnocchi”.
Ma oltre all'attività di chef privato a domicilio, Arturo ha iniziato a tenere delle lezioni di cucina, delle cooking class, con un aiuto speciale. “Data la crescente richiesta da parte dei turisti - spiega lo chef - ho coinvolto le mie nonne: conduco le lezioni insieme a loro, a turno, che cucinano mentre io organizzo l’esperienza e traduco in inglese. Durante le lezioni facciamo preparare pici, gnocchi o ravioli per far mettere “le mani in pasta” agli ospiti, oltre al tiramisù, il classico dolce italiano che tutti vogliono imparare a fare”.
A 24 anni Arturo ha fatto una scelta coraggiosa, decidendo di seguire le sue passioni, una strada che però lo sta ripagando. “E’ una scelta su cui ho riflettuto molto prima di aprire la partita IVA e fare questo passo nel vuoto – ci racconta-. A posteriori è stata la scelta più giusta, a 24 anni vale comunque la pena tentare, perché bisogna provare ed eventualmente sbagliare per trovare la propria strada. Sono molto contento di averlo fatto. Aver frequentato il liceo linguistico Lambruschini di Montalcino mi ha aiutato molto nell’interagire con gli stranieri, prevalentemente in inglese e talvolta in francese. Avendo due nonne esperte nella pasta fatta in casa e desiderose di aiutarmi, ho deciso di proporre questa formula. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto fondamentale: i clienti stessi mi riferiscono di avermi scelto proprio per la possibilità di fare una lezione di cucina con una vera nonna toscana”.
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