categoria: Storia & Attualità - 14 Ottobre 2026

Suoni e colori, profumi e sapori, è tempo della Sagra del Tordo. E di emozioni

Torna la Sagra del Tordo (edizione n. 68), il weekend del 24 e 25 ottobre 2026Al suono dei tamburi ed allo squillo delle chiarine, è tempo per Montalcino di vivere la sua celebrazione più emozionante: la Sagra del Tordo, il prossimo weekend (il 24 e 25 ottobre), con il Corteo Storico che sfila per le antiche vie tra i palazzi della città, su cui sventolano le bandiere con i colori ed i vessilli dei quattro Quartieri - Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio - ed accompagna gli arcieri verso il Torneo di Tiro con l’Arco. Ma, intanto, è già tempo anche di mettersi ai fornelli, nelle cucine dei Quartieri, per preparare tutti insieme i piatti tipici della tradizione del territorio, tramandati di generazione in generazione, tra profumi e sapori pieni di memoria e ricordi per i quartieranti, nella settimana di cene e canti che precedono la Festa, e di piacere e bontà per chi arriva da fuori per assaggiare le ricette tipiche accompagnate da un buon calice di vino, e dai balli popolari del Trescone, per assistere allo spettacolo che Montalcino offre da oltre mezzo secolo. Il “lato enogastronomico” della Sagra del Tordo di Montalcino, è la migliore occasione per assaggiare, riassaggiare e conoscere le migliori prelibatezze del territorio. I quattro Quartieri, ciascuno con il proprio stand allestito con colori, fiori e frutti di stagione, prepareranno piatti-simbolo della cucina del territorio e della tavola di famiglia, i cui profumi e sapori, ma anche la preparazione a mano, invitano all’assaggio, accompagnati dai vini di Montalcino, dal Rosso al Brunello, e non solo. È così di fronte alle donzelline ed alla zuppa di funghi, alla tegamata di maiale con polenta fritta ed ai cantucci e Vin Santo del Quartiere Borghetto, dai migliaccioli farciti alla polenta e cinghiale, dal girarrosto di quaglie alla crostata del Quartiere Pianello, e ancora, dalla bruschetta con l’“olio novo” locale ai pinci al sugo di carne, dalle caldarroste al Pan co’ Santi del Quartiere Ruga, dalle pappardelle alla lepre al lampredotto, dalla trippa allo zafferano e rossa alla schiaccia con l’uvetta del Quartiere Travaglio (solo per citare alcuni piatti, ma il menù è assai più vasto, per la gioia dei buongustai). Per due giorni, insomma, nello spazio della Festa dedicato all’enogastronomia, nei giardini ai piedi della trecentesca Fortezza di Montalcino, si celebrerà il rito goloso del buon vivere, fatto anche di incontri e condivisioni, alzando i calici ai colori e alla tradizione della festa di Montalcino, la Sagra del Tordo, e con chi vorrà condividerne le emozioni.

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