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1 Settembre 2026 Consorzio Brunello: vendemmia 2026 anticipata, ma “qualità elevata, vigneti in salute e volumi in linea con 2025”
“Qualità elevata, vigneti in salute e volumi attesi in linea o leggermente inferiori rispetto all’anno scorso”: ecco le prime indicazioni condivise dal Consorzio del Brunello di Montalcino attraverso una nota stampa sulla vendemmia 2026, che, fatte alcune, poche, eccezioni, per larga parte delle aziende inizierà da lunedì 7 settembre, con almeno una settimana di anticipo, quindi, rispetto alla vendemmia dell’anno scorso (vendemmia 2026 della quale, MontalcinoNews, ha già ampliamente scritto nei giorni scorsi: dai primi grappoli di Sangiovese raccolti a Montalcino, seppur non per il Brunello, ad un primo commento sul tema del presidente del Consorzio, Giacomo Bartolommei, fino all’inizio della raccolta, ieri, nei vigneti nella parte più settentrionale di Montalcino, dell’azienda Tiezzi, ndr).
“Ad oggi, secondo la ricognizione sui vigneti campionati su tutto il territorio dal modello Brunello Forma (il progetto dell’ente consortile che dal 2024 oltre alla valutazione dell’annate monitora l’interazione tra vitigno, clima e vino) - prosegue la nota - le vigne si presentano in uno stato fitosanitario molto positivo. Un’annata che ha registrato temperature elevate per il Sangiovese di Montalcino, pur disponendo di acqua nelle finestre decisive del proprio ciclo fisiologico. L’invaiatura precoce, registrata già a metà luglio, si è tradotta in un analogo anticipo della maturazione e le uve stanno proseguendo regolarmente il proprio percorso verso la raccolta. La vendemmia nei diversi areali di Montalcino dovrebbe protrarsi per circa tre settimane”.
“Il vigneto di Montalcino si presenta all’appuntamento vendemmiale in ottima salute - commenta, infine, il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei - ci aspettiamo, al netto di possibili fenomeni meteorologici imprevedibili, volumi in linea o leggermente più contenuti a fronte di un livello qualitativo molto elevato. Da vent’anni il Consorzio adotta una politica di riduzione delle rese con l’obiettivo prioritario di preservare l’alto posizionamento della denominazione. Una scelta che, nell’attuale fase di mercato, assume un valore ancora più strategico per salvaguardare la sostenibilità economica delle imprese e per contenere le giacenze”.
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