categoria: Cultura & Paesaggi - 19 Settembre 2026

La ricercatrice Sandra Misale, “Prima Donna” 2026, da Montalcino: “il nostro progetto è arrivare a prevenire completamente i tumori”

Sandra Misale e Donatella Cinelli Colombini alla Cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2026“Sto lavorando con un gruppo di ricercatori della Hopkins con i quali il nostro progetto sarebbe quello di arrivare a prevenire completamente i tumori, prima che si formino, e ci servono delle tecniche di diagnostica di immagini per i quali, senza strumenti come l’Intelligenza Artificiale, sarebbe molto più difficile fare certi tipi di analisi. Quindi stiamo implementando questi strumenti per fare questa diagnosi, non precoce, ma proprio preventiva, per sviluppare i prossimi studi per arrivare al punto di intercettare e prevenire i tumori. Io sono molto contenta, ottimista e curiosa di vedere come va”. Parole della ricercatrice Sandra Misale, 41 anni, nata in Calabria, tra le maggiori personalità nel campo della ricerca sulle malattie neoplasiche e tumorali, a capo di un laboratorio col suo nome alla Johns Hopkins University di Baltimora, il Misale Lab (MontalcinoNews l’ha intervistata a tu per tu, in un audio prossimamente online, ndr). E da dove, oggi, è volata a Montalcino, dove le è stato consegnato il “Premio Casato Prime Donne” 2026, edizione n. 25, voluto dalla cantina tutta al femminile “Casato Prime Donne” di Donatella Cinelli Colombini (con la quale ci siamo confrontati, nei giorni scorsi, sullo stato dell’arte dell’enoturismo in Italia ed a Montalcino, dove è nato, oltre 30 anni fa), con il tema “Il sogno e/è la realtà”. “Cerca ciò che accende la tua curiosità - è la dedica della ricercatrice italiana per il Premio - trovalo. Custodisci la gioia che nasce dal nutrirlo, giorno dopo giorno. È così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibile”.
“Ma nell’America di Trump è ancora così oggi”, ha chiesto a Sandra Misale, la giornalista Tg1 Rai Anna Scafuri. “Il motivo per cui sono andata negli Stati Uniti - ha raccontato la ricercatrice - non era perché in Italia non potessi fare ricerca ad altissimi livelli, ma perché c’erano opportunità che qui non potevano arrivare in tempi abbastanza veloci. E gli Stati Uniti hanno sempre avuto questa marcia in più. Con la nuova amministrazione, abbiamo avvertito la differenza, ma il lato buono, per fortuna, è che nel momento in cui uno si interfaccia con le difficoltà, si rimbocca le maniche, e abbiamo iniziato a lavorare aiutandoci l’uno con l’altro. Quindi sono nate molte più collaborazioni tra gli istituti accademici e progetti ancora più belli. Come dire, abbiamo fatto di necessità virtù, perché dobbiamo andare avanti spediti e in questo anche la tanto temuta Intelligenza Artificiale ci potrà aiutare”.
La Cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2026Anche “arrivare al venticinquesimo anno di questo Premio - ha sottolineato Donatella Cinelli Colombini - significa avere proprio convinzione in quello che si fa, avere voglia di andare avanti e di dare un contributo anche su temi molto grandi, dalla parità di genere ai giovani, dal lavoro alla promozione del territorio, anche se siamo una piccola azienda e non abbiamo risorse importantissime. Robert F. Kennedy nel suo celebre discorso “Ripple of Hope” (“Incrocio di speranza”), pronunciato il 6 giugno 1966 all’Università di Città del Capo, in Sudafrica, in pieno regime di apartheid, disse che ogni volta che un uomo si batte per un ideale, o agisce per migliorare la sorte degli altri, o lotta contro l’ingiustizia, trasmette una piccola onda di speranza, e queste onde, intersecandosi da un milione di centri diversi di energia e di audacia, producono una corrente in grado di travolgere i più potenti muri di oppressione e di resistenza”. E anche in tal senso, ha aggiunto, “il tema di quest’anno è stato molto impegnativo, e ben oltre il rapporto tra inconscio e reale, mettendo a dura prova i giovani del nostro “Incubatore di Talenti”. Ma Sandra Misale incarna proprio il passaggio dal sogno alla realtà in modo positivo, e lo insegna. La sua dedica è un invito a seguire sogni quasi impossibili, ma con perseveranza, per realizzarli, come ha fatto lei. Ma dai contenuti dei giovani arriva anche il loro disagio verso il reale. La pittrice ucraina Taisiia Makohon, che ha lasciato Kiev poco dopo l’attacco russo, ha interpretato il tema 2026 con l’opera “Escamotage”, ispirata alla “Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix, e il sogno come una fuga e un modo di sopravvivere in una realtà in cui lei va in una direzione e il sogno in un’altra. Kerry Kennedy, la figlia di Robert, che abbiamo premiato qui nel 2004, a Montalcino ha lasciato una dedicata su Dante: “per comprendere la bontà della vita si deve fare un viaggio nel buio”. Perché il buio, la cattiveria e la sofferenza ci sono, ma non ci devono fermare e dividere. Creare un mondo più buono, bello e pulito, come diceva Carlo Petrini, il fondatore Slow Food, anche lui premiato, è un sogno realizzabile se tutte le nostre onde formano un mare”.
Donatella Cinelli Colombini, la figlia Violante e Sandra Misale al Premio Casato Prime Donne 2026E Sandra Misale, originaria di Palmi sulla costa calabrese, laureata a Torino in Biotecnologie molecolari, successivamente attiva in alcuni dei maggiori centri di ricerca mondiale sul cancro, dalla Harvard Medical School di Boston al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, dopo aver attraversato l’oceano, oggi è alla Johns Hopkins University di Baltimora dove ha un laboratorio con il suo nome, il Misale Lab. Fino dall’inizio si è concentrata su un progetto che sembrava impossibile: bloccare le mutazioni del gene Kras che spinge le cellule tumorali a riprodursi e metastatizzare. Pareva una scelta destinata a rovinargli la carriera, perché, fino a 13 anni fa nessuno era riuscito a attaccare le mutazioni Kras presenti in circa il 30% dei tumori umani e specificamente in quelli più aggressivi: pancreas, polmone, colon. Ma le scoperte e i risultati sono arrivati in fretta e adesso i nuovi farmaci, messi a punto con il suo contributo, raddoppiano l’attesa di vita dei malati di tumore al pancreas. E se oggi i malati di cancro al pancreas o al colon, di melanoma o leucemie, possono sperare in una cura più efficace e meno invasiva, lo devono anche a lei.
La giuria del Premio composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Daniela Viglione e Anna Scafuri, ha selezionato, come vincitori della sezione giornalistica, Francesca Ciancio, per la categoria “Io e Montalcino”, per l’articolo intitolato “Montalcino oltre il Brunello” pubblicato in “Wine & Travel” dalla giornalista (che è anche collaboratrice WineNews, ndr), e Andrea Cuomo per il “Premio Consorzio del Brunello” sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino”, per il suo articolo “Brunello di Montalcino, l’annata 2021 è fragrante, definita e verticale”, pubblicato ne “Il Giornale”, di cui è caposervizio. “Per chi si avvicina al vino arrivare a Barolo o a Montalcino significa entrare in un “tempio” - ha detto Francesca Ciancio - e il territorio, che nasce prima del vino, è fondamentale se solo si pensa all’importanza anche economica che ha oggi, in un momento non facile, l’enoturismo per le aziende. L’Italia ha il vantaggio di poter vantare infinite bellezze. E parlando di vino puoi parlare di tutto, economia, storia, cultura, arte, sociologia: questo per me è l’aspetto più affascinante”. “Viviamo nella prima epoca in cui il futuro è fonte di preoccupazione e angoscia, e anche il vino ne risente e risente del cambiamento climatico - ha sottolineato Andrea Cuomo - il vino italiano e Montalcino in particolare, possono rispondere con pratiche specifiche, ma credo che un posto come questo con la sua bellezza, la sua identità e la sua storicità non possa che cercare di restare quello che già è. Che non vuol dire continuare a fare come si è sempre fatto, perché sarebbe un errore, quanto avere questa consapevolezza. Puntare dall’educazione, partendo dalla famiglia e dai piccoli paesi come Montalcino, può essere un buon inizio”.
Taisiia Makohon alla Cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2026“Da sempre il Consorzio è accanto e a favore di tutti i temi che sono stati sviluppati nel corso degli anni dal Premio, soprattutto in un momento come questo, nel quale l’innovazione è fondamentale anche nell’agricoltura, perché non possiamo sempre rimanere legati a determinate scelte - ha detto il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei, consegnando il Premio (e che fa parte della giuria d’onore con il sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli, ed il professor Mario Fregoni) - un Premio da sempre legato al frutto di questa terra, e siamo sempre molto felici di premiare i giornalisti che più si distinguono nel raccontare il nostro territorio, la storia dei suoi uomini e del suo bellissimo paesaggio”. Un Premio, ha ricordato Maddalena Sanfilippo, assessore alla Cultura del Comune di Montalcino, “nato nel 1999 come prosecuzione dello storico Premio giornalistico Barbi Colombini fondato da Francesca Colombini Cinelli, appuntamento fisso che ha legato Montalcino a nomi autorevoli della cultura nazionale e internazionale, cercando sempre di coinvolgere la comunità. Il “Premio Casato Prime Donne”, ideato da Donatella Cinelli Colombini, ha messo in evidenza, nel corso degli anni, figure femminili che si sono particolarmente distinte per il loro impegno e le loro capacità, proiettate verso sfide future. Ma premia anche chi con parole e immagini valorizza il territorio di Montalcino e il vino che lo ha reso famoso in tutto il mondo, aiutandoci a distinguere una comunicazione efficace e di qualità per il nostro territorio”.
Un territorio nel quale, così come nella realizzazione del Premio, anche i giovani sono parte attiva. Alla dedica di Sandra Misale si sono ispirati, infatti, i vincitori dell’“Incubatore di Talenti” a cui il Premio intende dare una spinta verso l’affermazione personale, nella convinzione che possano stimolare in modo positivo i propri coetanei e avvantaggiare le comunità in cui vivono: dalle quattro artiste di Lao - Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze, Alessandra Di Natale con “L’ingombro della realtà”, Arianna Belmonte con “Sognare ad occhi aperti”, Elena Bastanzio con “Caducità” e Matilde Tambosi con “Il sogno è la realtà”; a quattro studenti del Liceo Linguistico Lambruschini e dell’Istituto Agrario Ricasoli di Montalcino; dai 3 allievi nati e residenti in Toscana, che hanno frequentato i corsi 2026 del Chigiana-Mozarteum Baroque Program, Maria Tortorelli, soprano e linguista di Massa Carrara, Giulia Serio flautista, di Montecatini Terme e Amedeo Scorcelletti, violinista barocco; alla pasticcera Alessandra Pinto della Scuola di Alta Formazione Tessieri che ha realizzato la torta dedicata alla vincitrice con i docenti Francesca Benedettelli e Fabio Centoni, battezzata “Dalle origini al sogno”.
Sandra Misale alla Cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2026Taisiia Makohon, la giovane pittrice ucraina del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, nata a Kyiv nel 2006 in una famiglia di artisti e fuggita dalla guerra nel 2022 e che vive oggi a San Quirico d’Orcia, è l’autrice del dipinto “Escamotage”, in cui il sogno assume il significato di uno spazio di fuga da una realtà segnata dalla guerra, dalla perdita della casa e dal distacco dagli affetti. L’opera è nel percorso artistico del Casato Prime Donne insieme alla dedica di Sandra Misale. “L’escamotage - ha spiegato la pittrice - è un trucco, una furbizia per poter scappare nella fantasia e l’opera stessa rappresenta le due realtà. E rappresenta anche un momento molto importante nella mia vita, quando mi sono trasferita qui in Italia e mi sono chiusa dentro me stessa, nella fantasia e nell’isolamento, dopo tutto ciò che ho vissuto nel mio Paese. Ma poi, ad un certo punto, mi sono detta basta, devo scappare da questa fantasia, da questo sogno infinito e tornare come la ragazza raffigurata nella mia opera nella realtà per poterla cambiare, per integrarmi nella nuova società in cui sono stata accolta con amore, e per cui mi sento veramente grata”.

 

Focus - “Premio Casato Prime Donne”: le “Prime Donne” negli anni
2026 - Sandra Misale, scienziata e ricercatrice
2025 - Darya Majidi, esperta di Intelligenza Artificiale
2024 - Maria Canabal - Parabere Forum
2022 - Elena Testi - Inviata
2019 - Alessandra Paola Ghisleri - Sondaggista e politologa
2018 - Sara Gama - Calciatrice
2017 - Federica Bertocchini - Biologa molecolare
2016 - Chaimaa Fatihi - Attivista per la pace
2015 - Giuseppina Maria Nicolini - Sindaco di Lampedusa e Linosa
2014 - Sandra Savaglio - Astrofisica
2013 - Linda Laura Sabbadini - Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’Istat
2012 - Maria Carmela Lanzetta - Sindaco di Monasterace
2011 - Carla Fendi - Stilista di moda e mecenate della cultura
2010 - Samantha Cristoforetti - Astronauta
2009 - Ilaria Capua - Virologa
2008 - Josefa Idem - Atleta
2007 - Frances Mayes - Scrittrice
2006 - Volontarie del Telefono Rosa
2005 - Congregazione delle Missionarie del S.Cuore di Gesù
2004 - Kerry Kennedy - Attivista dei diritti umani
2003 - Carla Fracci - Étoile della danza
2002 - Marta Morazzoni - Scrittrice
2001 - Paola Capriolo - Scrittrice
2000 - Francesca Sanvitale - Scrittrice

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