categoria: News & Wine - 30 Ottobre 2026

Vini da invecchiamento: in “Top 100 Cellar Selections 2026” by WE domina l’Italia, con Barolo (6), ma Montalcino c’è, con Poggio Antico e Poggio di Sotto

I Brunello di Montalcino Riserva 2019 di Poggio Antico (17) e 2018 di Poggio di Sotto (24)Il Nebbiolo, nella sua declinazione più celebre, quella del Barolo, ma anche in quella di montagna della Valtellina, si conferma il vitigno che i produttori italiani sanno trasformare meglio in vini dal lungo invecchiamento. È il verdetto della “Top 100 Cellar Selections 2026” by “Wine Enthusiast”, che ha messo in fila i 100 migliori vini del mondo da tenere ancora in cantina prima che possano esprimere al massimo il loro potenziale.
Il cavallo Anda e Bola a Poggio AnticoPerchè dei ben 25 vini italiani in classifica (1 su 4), selezionati dai wine writer (Danielle Callegari, Jeff Porter e Michael Laudenslager, ndr), ben 8 sono a base di Nebbiolo, 6 Barolo, massima espressione del vino delle Langhe, e 2 dalla Valtellina, territorio che vede lo stesso numero di denominazioni rossiste come l’Amarone della Valpolicella e il Brunello di Montalcino, mentre non mancano escursioni in territori come la Franciacorta, il Collio, Bolgheri, il Friuli e le Marche del Verdicchio dei Castelli di Jesi, e con la grande conferma dell’Alto Adige come terra di longevità enoica, con 3 riconoscimenti, e non solo bianchi.
“La selezione comprende sia etichette ampiamente celebrate sia vini meno conosciuti da tenere d’occhio: crediamo che i vini emergenti qui presentati stiano seguendo lo stesso percorso delle grandi leggende, grazie al lavoro di chi, in vigna e in cantina, punta su qualità, struttura e carattere: doti che sapranno ricompensare anni di paziente affinamento”, spiega la rivista americana “Wine Enthusiast”.
Alcuni dei vini italiani nella “Top 100 Cellar Selections 2026” di “Wine Enthusiast”Se al n. 1, c’è il Vintage Port 2024 di Ferreira, ed al n. 2 il Lithology 2023 di To Kalon Vineyard, dalla Napa Valley, il migliore degli italiani, al n. 3, è il Barolo Bussia Riserva 2019 di Giacomo Fenocchio, una delle grandi firme delle Langhe. Secondo degli italiani il primo Brunello di Montalcino “dei due poggi”, ovvero il Brunello di Montalcino 2019 Riserva di Poggio Antico dell’imprenditore olandese Marcel Van Poecke, ed al posto n. 24 c’è il Brunello di Montalcino Riserva 2018 di Poggio di Sotto del gruppo ColleMassari.

Focus - Il podio e i vini di Montalcino in “Top 100 Cellar Selections 2026” by “Wine Enthusiast”

1 - Porto Vintage 2024 di Ferreira
2 - Lithology 2023 To Kalon Vineyard (Napa Valley)
3 - Barolo Bussia Riserva 2019 di Giacomo Fenocchio
17 - Brunello di Montalcino Riserva 2019 di Poggio Antico
24 - Brunello di Montalcino Riserva 2018 di Poggio di Sotto

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