xx

Pari e spettacolo in un derby dal sapore antico

Derby Torrenieri-Montalcino a BuonconventoUn derby tirato, giocato a ritmi altissimi e ad un buon livello tecnico, con diverse occasioni e alla fine un pari che lascia immutata la situazione in classifica. A Buonconvento Torrenieri e Montalcino fanno 1-1: al gol di Calonaci su calcio di punizione in chiusura di primo tempo risponde Venuto in mischia nella ripresa. Prima e dopo succede di tutto. Occasioni a grappoli da ambedue le parti, le gran parate dei due portieri, l’espulsione di Sarri, la traversa clamorosa di De Iorio allo scadere. Il pareggio sorride al Torrenieri, che mantiene il terzo posto (anche se dovrà osservare il turno di riposo), mentre il Montalcino viene scavalcato dal Casentino Academy e scende alla posizione n. 5. I biancoverdi hanno ringraziato il Quartiere Pianello che ha curato il pranzo pre-gara. Un modo per scaldare un derby dal sapore antico, che ha fatto certamente bene al movimento calcistico del territorio.

L’esordiente e il veterano, Montalcino pronto al derby

Jacopo Caporali, portiere del MontalcinoUn 2018 che non è partito con il piede giusto ma da domenica per il Montalcino inizia un nuovo campionato. Che, nonostante tutto, vede i biancoverdi ancora in testa alla classifica e con una semifinale di Coppa Toscana da giocare mercoledì contro i lucchesi del Pieve Fosciana. Una gara secca da disputare con la massima concentrazione. Ma prima, domenica, c’è un altro avversario con le maglie biancorosse da affrontare. Arriva il derby, in casa del Torrenieri, una sfida molto sentita e che non ha bisogno di presentazioni. Rispetto a un girone fa, e a quella partita dominata dal Montalcino, sono cambiate tante cose: non c’è più mister Maestrini, il Mazzola Valdarbia si è fatto sotto e i biancoverdi hanno perso un po’ di quello smalto iniziale. Ma nelle ultime due settimane lo spogliatoio si è cementificato e l’obiettivo, da qui alla fine, sarà quello di pensare a una partita alla volta portando a casa un unico risultato, la vittoria. Sarà un derby speciale, il primo per mister Simone Francini, il terzo per il portiere Jacopo Caporali, la bandiera della squadra. Che occasione per il nuovo allenatore passato dalla juniores ai “grandi”, che con l’aiuto di Nicolò Dezi è chiamato a centrare gli importanti obiettivi stagionali. “Sarà il mio esordio proprio in una partita…tranquilla - sono le parole del neo-mister alla sua prima intervista - ma più che il derby quello che conta sono ritrovare i tre punti. Bisogna rimettersi in carreggiata, da quello che ho potuto vedere in queste due settimane le sensazioni sono positive, mi auguro che nei ragazzi sia scattato qualcosa. Quando c’è un cambio in panchina le responsabilità non sono mai di uno ma vanno condivise con tutta la squadra. Ovviamente sono molto contento di questa opportunità, ci credo molto. Per il derby bisognerà avere la mentalità e l’intensità giusta, sarà importante arrivare prima degli altri sulla palla, il campo del Torrenieri è difficile è un terreno piccolo che non ti mette in condizione di fare il proprio gioco. La priorità è sempre la squadra, tutti insieme e uniti possiamo farcela”. Francini, 45 anni, è originario di San Giovanni Valdarno ma ha vissuto la sua più che discreta carriera calcistica nella nostra provincia avendo pure l’onore di esordire con la casacca della Robur in serie C quando in panchina sedeva mister Silvio Baldini. Per il Montalcino sarà un pomeriggio di emozioni, c’è un primato da conservare (il Mazzola Valdarbia è a pari punti ma ha una partita in più e domenica sfida il Pitigliano, terzo a una lunghezza di distanza).

Sarà un derby speciale anche per il portiere Jacopo Caporali che dovrebbe rientrare in porta dopo un problema al ginocchio che lo ha costretto a fermarsi. Caporali, 31 anni, ha vissuto gli anni d’oro del Montalcino con le stagioni da protagonista in Eccellenza. Da poco è diventato Governatore del Borghetto e quindi viene naturale partire da qui: c’è più emozione a vivere il derby o la Sagra del Tordo? “Sono due cose diverse ma che vivo con la stessa passione - spiega il numero uno bianco verde - domenica servono i tre punti, lo dobbiamo a questa maglia e alla città. Sono 15-16 anni che gioco qua, ero in porta anche nel derby di Coppa, avevo 17 anni quando ho esordito in Eccellenza. Il gruppo è compatto, vogliamo vincere. Chi temo di più tra Mazzola Valdarbia e Pitigliano? Dico Mazzola Valdarbia, sono imbattuti e stanno giocando bene”. Caporali assicura di non essere scaramantico ma quando gli chiedamo se ha preparato un’esultanza speciale in caso di vittoria diventa un “muro” proprio come quando si trova tra i pali. “Sono cose di spogliatoio - ride il capitano - una promessa in realtà l’ho fatta, ma la dirò solo a partita conclusa e se abbiamo conquistato i tre punti”. I tifosi del Montalcino sono curiosi di scoprirla. Buon derby a tutti!

Torrenieri, parla la coppia da 207 gol

Camillo Bindi e David Carone i gemelli del gol del TorrenieriA Torrenieri il clima per il derby è già molto caldo. Inutile dire come sia la partita dell’anno, l’attesa è di quelle memorabili. I biancorossi arrivano a questo appuntamento casalingo (domenica il fischio d’inizio è alle ore 15) con il morale alto, reduci da buone prestazioni e con una consapevolezza nei propri mezzi che è salita rispetto a un girone fa. Ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni, ma questa non è una novità. I ragazzi di Magneschi sono consapevoli del valore dell’avversario, di altra categoria, ma sono pronti a dare tutto per centrare l’impresa. Affidandosi magari ai “gemelli del gol”, la coppia Bindi-Carone ovvero 207 gol in due con la maglia del Torrenieri. Un attacco spumeggiante, che fa gola a tutte le squadre. I tifosi se li coccolano, sperando di gioire per un loro gol, meglio se decisivo… Carone, 26 anni, gioca nel Torrenieri dalla stagione 2013/2014. Senese doc e attaccato alla sua città anche se ormai un pezzo del suo cuore si è colorato di biancorosso. Con la doppietta di domenica David è arrivato a quota 101 e adesso non vuole più fermarsi. Il suo bottino stagionale è di 18 reti, una cifra che lo ha proiettato in cima alla classifica dei marcatori. “Qua ho un bel legame con tutti, con la società e la gente del posto, un rapporto che va oltre il calcio giocato. Sarà il mio primo vero derby in casa, all’andata non ci fu partita ma vogliamo provare a fare uno sgambetto al Montalcino che sta vivendo una situazione particolare anche se sappiamo che non sarà facile. So che significa questa partita dal primo giorno che sono arrivato qui”. Carone non ha festeggiato in modo particolare la tripla cifra di marcature. Almeno fino ad ora. “Mercoledì volevo portare da mangiare ma la pizzeria era chiusa…Magari la prossima settimana…”. E chissà, se David farà gol, la razione sarà doppia. Ovviamente regna la scaramanzia, il numero 11 non è tipo da proclami. Proviamo a stuzzicarlo ma lui non cede. “Che succede se mi chiama il Montalcino? Io qui sto bene, lo ribadisco. Un avvicinamento poi in passato c’è stato ma sono ancora qui, quindi…”. E poi con una spalla come Bindi tutto è più facile. “Esatto - continua David - è il mio compagno ideale, lui prima punta a fare sportellate ed io a inserirmi, riusciamo a completarci piuttosto bene”.

Camillo Bindi, il bomber di casa che onora la casacca numero 9 dal primo all’ultimo minuto. Per lui è un match dal sapore molto speciale. “Sono di Torrenieri e ovviamente non vedo l’ora di giocare. C’è più consapevolezza nei nostri mezzi, bisognerà giocare tranquilli consci che il Montalcino è una grande squadra. Se ho preparato un’esultanza speciale in caso di gol? No, sono molto scaramantico e poi il gol è una questione d’impulso, di sangue… Con David ci troviamo bene, io faccio il lavoro sporco, lui fa tanti gol. Conosciamo i movimenti l’uno dell’altro, siamo una bella coppia”. Bindi sin da ragazzino ha vestito la maglia del Torrenieri, non ancora ventenne aveva già concluso un campionato in doppia cifra. Poi gli infortuni, le stagioni al San Quirico e all’Amiata per poi tornare a casa sua, a Torrenieri dove complessivamente ha collezionato 106 gol, 8 in questa stagione. Carone-Bindi, Bindi-Carone, Torrenieri è ai vostri piedi! Buon derby.

Il Montalcino cala il tris è suo il derby col Torrenieri

Il derby tra Montalcino e TorrenieriIl derby più lungo e atteso va al Montalcino. Sembrava che questa partita non arrivasse mai tanto che, a distanza di oltre venti anni da quando Torrenieri e Montalcino hanno incontrato le loro strade in campionato, più che di un match si è trattato di un evento da non perdere. Le gradinate del “Soccorso Saloni” sono state gremite fino all’ultimo posto e la coreografia e i “decibel” non hanno deluso le attese. Mezza tribuna biancorossa e l’altra biancoverde. Megafoni e trombette, striscioni di sfottò e volantini (“Non siete su Scherzi a Parte”, hanno sventolato i tifosi del Torrenieri). Non ci sono state, per fortuna, “le famose scazzotate” di una volta. Il derby è stato davvero un appuntamento che mancava da troppo tempo. Ha vinto il Montalcino 3-1, confermando i pronostici della vigilia.

Troppo ampio il divario tra le due formazioni e la partita, per il Torrenieri, si è messa in ripida salita già pochi minuti dopo il fischio d’inizio. Diokh, uno dei migliori in campo, approfitta di una indecisione di Neri e insacca di testa. 1-0 e lo stadio esplode. Parte un batti e ribatti di cori che si interrompono soltanto per l’intervallo quando il bar è stato preso d’assalto per rinfrescarsi le ugole. “Una frazione, voi siete una frazione!”, rincarato da “noi si piglia San Giovanni e si asfalta Torrenieri”, per finire ad “avete solo la Coop!”. Questi gli sfottò lanciati al cielo dal caloroso e giovane tifo del Montalcino che non si è fermato un attimo anche se lo spicchio biancorosso ha risposto per le rime. “Ma quali padroni, siete…”, “salutate la Promozione” e via discorrendo anche perché non tutto si può scrivere. Campanilismo all’ennesima potenza per un incontro che ha richiamato allo stadio gente che non ci metteva piede da anni. Ma d’altronde l’occasione era troppo ghiotta. C’è chi il derby di campionato non lo ha visto mai e chi ha nella mente immagini sbiadite dal tempo che è passato. La partita non è bella. Il Torrenieri nel primo tempo è combattiero e non si fa mettere sotto. Per poco non sfiora il pareggio con una pregevole punizione di Carone che sfiora l’incrocio dei pali. Ma pochi minuti dopo la punizione vincente è firmata dal Montalcino con Cicatiello che dalla lunga distanza trova il jolly complice una svista di Neri, probabilmente ingannato dal sole. Il portiere del Torrenieri ha confermato la propria giornata no. Il tris biancoverde è servito quando manca poco allo scadere dei primi 45’. E’ Pecchi a trovare la magia dopo una serie di serpentine micidiali in area di rigore e un caos sottoporta che vede Neri respingere il pallone più volte per poi non poter far nulla nella ribattuta decisiva. A metà gara il Montalcino è già avanti per 3-0 e i giochi sono di fatto conclusi anche se il Torrenieri è stato punito dagli errori individuali più che dal gioco di squadra.

C’è chi nella ripresa si aspettava una goleada ma così non è stato. Partita sempre piuttosto noiosa: i padroni di casa amministrano, Pecchi si dimostra giocatore di altra categoria ma le emozioni sono poche. Barbi spreca, il Torrenieri non entra mai in partita nonostante l’indubbia forza di volontà profusa. Lo spettacolo continua ad essere in tribuna tra goliardia e incitamenti. Il Montalcino si vede annullare un gol, ma nei minuti finali è il Torrenieri trovare la rete della bandiera con il capitano Mariotti lasciato troppo solo in area: il suo tiro potente beffa Caporali confermando che il Montalcino quando vince incassa sempre almeno un gol. Si riaccende così il tifo biancorosso che alza il volume stuzzicando i sostenitori biancoverdi. Poi arriva il fischio finale, “salutate la capolista” mette la parola fine a una domenica che sarà ricordata a lungo. Il Montalcino allunga sulle inseguitrici ed è destinato a salire di categoria, il Torrenieri ha invece davanti a sè un cammino difficile. Ma non era oggi la partita dove fare i punti per i ragazzi di Magneschi. Sono un gruppo affiatato e la salvezza, se l’entusiasmo resterà alto, è sicuramente alla portata della squadra. Montalcino e Torrenieri oggi hanno respirato il calcio di una volta e vedere più generazioni allo stadio fa tornare indietro nel tempo, quando il giorno di festa voleva dire pallone. Brividi positivi e appuntamento al derby di ritorno sugli spalti del Torrenieri.

Guarda la Photogallery

Back to top