Si avvicina il ritorno di “Reincontrare Giulio Gambelli” (n. 6, per l’esattezza, il 20 marzo, Castiglion d’Orcia), le giornate che Podere Forte ed il suo patron, Pasquale Forte, dedicano al Maestro del Sangiovese: “questo incontro è per noi molto più di un evento: è il ritrovarsi tra persone che condividono una visione, è il risveglio di un sentire comune, fatto di rispetto, passione e ascolto profondo, attraverso quei vini che raccontano l’anima di chi li crea”.
La mattinata si svilupperà tra talk e assaggi che si rifaranno al tema “un nuovo Rinascimento del vino: la vite nell’era del cambiamento climatico”. Il concetto che fa da base alla giornata, per Podere Forte, rappresenta “un invito a riflettere insieme su come proteggere il senso del nostro mestiere e l’eredità che vogliamo lasciare, in un tempo che ci chiede consapevolezza e visione”. Tra gli assaggi anche Montalcino (da Canalicchio di Sopra a Poggio di Sotto, da Cupano a Biondi Santi).
La mattinata si aprirà con il discorso introduttivo e di benvenuto di Pasquale Forte con, a seguire, lo speech del super consulente ed esperto mondiale Jacky Rigaux e, quindi, quello del professor Fregoni, che tratterà il tema di come affrontare i cambiamenti climatici. A seguire, poi, ci sarà la prima degustazione della giornata in compagnia di Francesco Ripaccioli, dell’azienda di Montalcino, Canalicchio di Sopra, che si articola su due vini: prima il Brunello di Montalcino Vigna la Casaccia 2017 e, a seguire, ancora un Vigna La Casaccia ma, questa volta, 2020. Rimanendo nel territorio del Brunello, ci si sposta poi verso l’azienda Poggio di Sotto, con Leonardo Berti, per poi passare a Tenuta di Bibbiano con il dottor Marrochesi Marzi, in Chianti Classico. Si torna dopo alle degustazioni con l’Alto Adige con Alois Lageder (Lageder) e con Mattia Vezzola (Costa Ripa), dal Lago di Garda, che porterà in degustazione due dei suoi rosè fermi, alla Franciacorta con Luigi Biolatti (Uberti), con il quale si potrà degustare il Franciacorta Extra Brut Comarì del Salem ed un secondo Franciacorta Extra Brut, con il Dequinque R.P. 02-19. A chiudere la mattinata sarà l’ingegner Spezia, con un discorso sulla robotizzazione dell’atomizzatore, capace di ridurre l’inquinamento da antiparassitari in viticoltura.
Dopo la pausa pranzo, a riaprire le danze sarà proprio il padrone di casa, Pasquale Forte (Podere Forte) da Castiglione d’Orcia, con un Petrucci Melo 2021ed un Petrucci Anfiteatro 2021 con a seguire un’altra azienda di Castiglion d’Orcia, nel calice, con Poggio Grande e, quindi, Andrea Polidoro (Cupano) che ci riporta sul terroir del Brunello di Montalcino. A seguire si torna al di fuori della Toscana con Aldo Vaira della piemontese G.D. Vajra che terrà uno speech, per poi proseguire con la degustazione con Alessandro Ceretto, dell’azienda Ceretto, ancora dal territorio del Barolo. Si ritorna però, a Montalcino, con il doppio assaggio di Biondi Santi, in compagnia di Francesco Radi, prima di trasferirci, per il resto della serata, sul territorio francese con ospiti (e assaggi) del calibro di Bruno Clavelier di Domaine Clavelier, Borgogna, Christophe Rougeot (Domaine Rougeot, Borgogna), Claude e Lydia Bourguignon (Domaine Laroque D’Antan, Borgogna), Boris Champy (Domaine Boris Champy, Borgogna), Tibault Liger Belair (Liger Belair, Borgogna) e Loic Pasquet (Liber Pater, Bordeaux), una delle cantine con i vini più costosi al mondo. A chiudere la serie di speech e degustazioni, saranno i pensieri di Jean Pierre Giraud; quindi, il discorso finale di Pasquale Forte.