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“Dentro il caso Moro” con Aria Nuova Montalcino e Paride Minervini

“Dentro il caso Moro” con Aria Nuova Montalcino e Paride Minervini“Dentro il caso Moro” , l’incontro a cura dell’Associazione culturale Aria Nuova Montalcino, con il Cavaliere Paride Minervini, tra i massimi esperti italiani di balistica forense e già componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso di Aldo Moro. Un’occasione di approfondimento su una delle vicende più complesse della storia repubblicana italiana: il sequestro Moro. L’incontro è in programma per sabato 4 aprile, alle ore 17:30, nell’atrio della Biblioteca Comunale di Montalcino.

Il 20 marzo Podere Forte celebra la giornata “Reincontrare Giulio Gambelli”

Pasquale Forte, di Podere Forte, nella foto di Gabriele FortiSi avvicina il ritorno di “Reincontrare Giulio Gambelli” (n. 6, per l’esattezza, il 20 marzo, Castiglion d’Orcia), le giornate che Podere Forte ed il suo patron, Pasquale Forte, dedicano al Maestro del Sangiovese: “questo incontro è per noi molto più di un evento: è il ritrovarsi tra persone che condividono una visione, è il risveglio di un sentire comune, fatto di rispetto, passione e ascolto profondo, attraverso quei vini che raccontano l’anima di chi li crea”.
La mattinata si svilupperà tra talk e assaggi che si rifaranno al tema “un nuovo Rinascimento del vino: la vite nell’era del cambiamento climatico”. Il concetto che fa da base alla giornata, per Podere Forte, rappresenta “un invito a riflettere insieme su come proteggere il senso del nostro mestiere e l’eredità che vogliamo lasciare, in un tempo che ci chiede consapevolezza e visione”. Tra gli assaggi anche Montalcino (da Canalicchio di Sopra a Poggio di Sotto, da Cupano a Biondi Santi).
La mattinata si aprirà con il discorso introduttivo e di benvenuto di Pasquale Forte con, a seguire, lo speech del super consulente ed esperto mondiale Jacky Rigaux e, quindi, quello del professor Fregoni, che tratterà il tema di come affrontare i cambiamenti climatici. A seguire, poi, ci sarà la prima degustazione della giornata in compagnia di Francesco Ripaccioli, dell’azienda di Montalcino, Canalicchio di Sopra, che si articola su due vini: prima il Brunello di Montalcino Vigna la Casaccia 2017 e, a seguire, ancora un Vigna La Casaccia ma, questa volta, 2020. Rimanendo nel territorio del Brunello, ci si sposta poi verso l’azienda Poggio di Sotto, con Leonardo Berti, per poi passare a Tenuta di Bibbiano con il dottor Marrochesi Marzi, in Chianti Classico. Si torna dopo alle degustazioni con l’Alto Adige con Alois Lageder (Lageder) e con Mattia Vezzola (Costa Ripa), dal Lago di Garda, che porterà in degustazione due dei suoi rosè fermi, alla Franciacorta con Luigi Biolatti (Uberti), con il quale si potrà degustare il Franciacorta Extra Brut Comarì del Salem ed un secondo Franciacorta Extra Brut, con il Dequinque R.P. 02-19. A chiudere la mattinata sarà l’ingegner Spezia, con un discorso sulla robotizzazione dell’atomizzatore, capace di ridurre l’inquinamento da antiparassitari in viticoltura.
Dopo la pausa pranzo, a riaprire le danze sarà proprio il padrone di casa, Pasquale Forte (Podere Forte) da Castiglione d’Orcia, con un Petrucci Melo 2021ed un Petrucci Anfiteatro 2021 con a seguire un’altra azienda di Castiglion d’Orcia, nel calice, con Poggio Grande e, quindi, Andrea Polidoro (Cupano) che ci riporta sul terroir del Brunello di Montalcino. A seguire si torna al di fuori della Toscana con Aldo Vaira della piemontese G.D. Vajra che terrà uno speech, per poi proseguire con la degustazione con Alessandro Ceretto, dell’azienda Ceretto, ancora dal territorio del Barolo. Si ritorna però, a Montalcino, con il doppio assaggio di Biondi Santi, in compagnia di Francesco Radi, prima di trasferirci, per il resto della serata, sul territorio francese con ospiti (e assaggi) del calibro di Bruno Clavelier di Domaine Clavelier, Borgogna, Christophe Rougeot (Domaine Rougeot, Borgogna), Claude e Lydia Bourguignon (Domaine Laroque D’Antan, Borgogna), Boris Champy (Domaine Boris Champy, Borgogna), Tibault Liger Belair (Liger Belair, Borgogna) e Loic Pasquet (Liber Pater, Bordeaux), una delle cantine con i vini più costosi al mondo. A chiudere la serie di speech e degustazioni, saranno i pensieri di Jean Pierre Giraud; quindi, il discorso finale di Pasquale Forte.

A San Giovanni d’Asso “gli Stati Generali” delle Città del Tartufo

Città del tartufoMentre è appena iniziata la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo, San Giovanni d’Asso si conferma punto di riferimento per il tartufo a livello nazionale: domani 14 marzo ci sarà la riunione annuale dell’assemblea dei soci dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, presieduta da 11 anni da Michele Boscagli, che per quest’anno lo farà nella cornice del Castello di San Giovanni d’Asso, con 40 rappresentanti provenienti dalle città di tutta Italia.
“L’obiettivo è pianificare le attività per l’anno in corso ma anche a lungo termine - afferma alla MontalcinoNews Michele Boscagli -. A causa della distanza, alcuni soci delle regioni meridionali si collegheranno da remoto. Saranno presenti i vertici delle città più rilevanti nel panorama del tartufo italiano, tra cui Alba, San Miniato e Norcia, rappresentate da sindaci o assessori delegati. Parleremo di promozione turistica, continuando il lavoro avviato lo scorso anno con un tour operator per promuovere pacchetti turistici esperienziali come ricerca del tartufo e degustazioni, strategie digitali, affrontando una promozione web ad ampio raggio mirata a varcare i confini nazionali. Essendo un ente nazionale, l’assemblea solitamente affronta tematiche generali e non tratta questioni locali specifiche, a meno che non vengano sollevate direttamente dai soci”.

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Commercio, turismo e servizi: la Confcommercio incontra il sindaco

Il borgo di Montalcino e la sua torre dell’orologio visti dall’altoLa Confcommercio Montalcino ha ritenuto importante, nei giorni scorsi, incontrare il Sindaco Silvio Franceschelli, per un colloquio, con i nuovi vertici dell’importante organizzazione delle imprese del commercio, turismo, servizi e terziario avanzato, per la necessità di riallacciare un dialogo diretto, costante e costruttivo, tra organizzazione e l’Amministrazione Comunale.

Veduta aerea del borgo di MontalcinoL’obiettivo, chiaramente, è quello “di collaborare alla costruzione di politiche per Montalcino ed il suo territorio, specialmente in un momento storico in cui le sfide economiche richiedono una visione d’insieme ed una sempre maggiore sinergia tra pubblico e privato. Il comparto del commercio, del turismo e del terziario avanzato - pur affiancando la eccellenza agricola che è volano storico del nostro territorio - ne rappresentano un pilastro autonomo e fondamentale per il gettito fiscale, il mantenimento dei servizi pubblici e il decoro urbano”.
Il tramonto, visto dai tetti di MontalcinoIl turismo, commercio e terziario avanzato, nel territorio di Montalcino, “non sono fenomeni spontanei da dare per scontati, ma asset che vanno gestiti con politiche mirate su mobilità, accoglienza ed eventi (anche di valenza nazionale), e sempre di più in futuro con politiche collettive e condivise soprattutto sul fronte marketing, comunicazione, immagine. Senza un coinvolgimento attivo di chi opera quotidianamente in questo settore, si rischia di attuare politiche distanti dalle reali esigenze del mercato”.
La Fortezza di Montalcino con il tramonto sullo sfondoLa Confcommercio tiene, comunque, a ribadire, in una nota, che “non intende porsi come una controparte critica, bensì come un interlocutore esperto e forte di una struttura capace di analizzare e supportare lo sviluppo di Montalcino nella sua interezza: in altre parole, un importante soggetto imprenditoriale a supporto tecnico e di idee per lo sviluppo del territorio e di chi attualmente lo amministra: non siamo un soggetto politico (e lo diciamo chiaramente ed esplicitamente) ma vogliamo sempre di più essere al servizio di Montalcino, dove abitiamo e dove abbiamo le nostre buone ragioni di impresa”. “Un confronto - continua la nota - che speriamo possa essere duraturo, costante, quotidiano e non una tantum o per avallare decisioni già prese, ma per formarle insieme nell’interesse superiore del territorio: pensiamo sinceramente che lo sviluppo di Montalcino possa e debba passare da un forte miglioramento e attenzione delle politiche di impresa e pubbliche verso il commercio, il turismo e il terziario avanzato, sempre più integrate e sinergiche alla rete agricola di imprese, vera spina dorsale ad ora del territorio, oltre che un rilancio dell’immagine e della comunicazione complessiva di Montalcino”.
Il profilo della città di Montalcino, con il tramonto sullo sfondoPer inquadrare meglio il valore della presenza sul territorio, la Confcommercio Montalcino, che ha da poco rinnovato i suoi vertici, ha presentato (e, nei prossimi mesi, sono previsti altri incontri in Comune su più specifici argomenti) anche i numeri che ne testimoniano il radicamento e la solidità: “una struttura di 6 dipendenti a tempo pieno e indeterminato, interamente dedicati al supporto delle imprese locali; 150 aziende associate, di cui 60 si avvalgono direttamente dei servizi contabili; la gestione paghe per 42 aziende, elaborando mensilmente 200 cedolini; le sole aziende contabilizzate da Confcommercio hanno versato, nel 2024, 118.000 euro di Tari e 130.000 euro di Imu, in base alle dichiarazioni gestite dagli uffici”. La tassa di soggiorno, da reinvestire in politiche turistiche, che arriva adesso dal turismo nel territorio di Montalcino è di 500.000 euro.

Tartufo marzuolo a San Giovanni, da domani fino al 15 marzo, tra enogastronomia, natura, cultura e tradizione

Il tartufo marzuolo delle Crete Senesi: una prelibatezza primaverileDa domani fino al 15 marzo San Giovanni d’Asso ospiterà tre giorni di iniziative per celebrare il tartufo marzuolo delle Crete Senesi, prodotto simbolo della stagione primaverile, con la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo: per valorizzare e promuovere questa eccellenza del territorio, la Proloco, il Municipio di San Giovanni d’Asso e l’Associazione Tartufai delle Crete Senesi, con la collaborazione del Comune di Montalcino, hanno organizzato un calendario di eventi che unisce enogastronomia, natura, cultura e tradizione.
Si parte venerdì 13 marzo alle ore 19.30, in Piazza Gramsci, con “Marzuolo in Festa”, apericena a cura della Proloco di San Giovanni d’Asso, con degustazione di birre artigianali e dj set in vinile. Sabato 14 marzo si aprirà alle ore 9, con MarzolBike n. 1, escursione in Mtb assistita (su iscrizione). Dalle ore 10 spazio al Mercatino e alla vendita del tartufo, a cura dell’Associazione Tartufai Senesi, insieme al vernissage della mostra “Paesaggi tra le stelle” di Stefania Corigliano nella Sala del Camino. Poi accoglienza delle delegazioni delle “Città del Tartufo” e l’assemblea dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo (evento riservato). Nel pomeriggio, alle ore 15, è in programma una visita guidata gratuita al Bosco della Ragnaia. La giornata si concluderà alle ore 20, con la Cena di Gala, su prenotazione, curata dallo chef Domenico Francone del Ristorante Castello Banfi - La Taverna (stella Michelin). Domenica 15 marzo il Mercatino del Tartufo riaprirà alle ore 10. Poi in programma visite guidate gratuite, l’esperienza “Tartufaio per un giorno” (su prenotazione), l’arrivo del Treno Natura, spettacoli musicali nel centro storico e momenti di degustazione e analisi sensoriale dedicati all’abbinamento tra birre artigianali e tartufo. Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo lo spazio gastronomico Proloco. Alle ore 14,30, uno spettacolo musicale animerà Piazza Gramsci e Via XX Settembre; alle ore 15.15 si terrà la dimostrazione di cerca del tartufo all’Orto di Sesto; alle 15.30 è prevista la visita guidata gratuita “I Tesori di San Giovanni”; alle ore 16.30, nella Sala del Camino del Castello di San Giovanni, di scena l’analisi sensoriale con degustazione di birre artigianali e tartufo; alle ore 18.00, è in programma la presentazione del rebranding dell’Associazione Tartufai Senesi.
La Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo, a San Giovanni d’Asso, rappresenta un appuntamento per la promozione economica e turistica del territorio, capace di attrarre visitatori, appassionati e operatori del settore, rafforzando l’identità di San Giovanni d’Asso come terra del tartufo ed è un’occasione per vivere il borgo, scoprire le sue eccellenze e condividere un fine settimana all’insegna della qualità e della tradizione.

Consorzio Brunello a ProWein. Bartolommei: “il mercato tedesco si conferma piazza storica e strategica”

Il presidente del Consorzio del vino Brunello, Giacomo BartolommeiProsegue in Germania il tour di promozione fieristica firmato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino che dal 15 al 17 marzo volerà a Düsseldorf per l’edizione n. 32 di ProWein. Alla manifestazione enologica tedesca saranno 28 le aziende rappresentate nell’area consortile (Padiglione 3 - stand G 60), di cui 7 con un proprio stand in collettiva ( da Aminta - Famiglia Cecchi a Banfi, da Belpoggio a Caparzo, da Caprili a Carpineto, da Casanuova Delle Cerbaie a Elia Palazzesi, da Fattoria dei Barbi a La Gerla, da La Torre a Lisini, da Pian Delle Querci a Pinino, da Ruffino a Sesti, da Tenuta Luce a Tenute Silvio Nardi, da Uccelliera a Val di Suga, tra le altre). Nei calici all’enoteca del Consorzio i vini da quest’anno sul mercato: il Brunello 2021 e la Riserva 2020, oltre al Rosso di Montalcino 2024.
“Il mercato tedesco si conferma una piazza storica e strategica per la nostra denominazione - commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei - in un contesto complesso per il settore, tra consumi in flessione e scenari internazionali instabili, diventa sempre più importante ampliare il raggio di promozione delle nostre azioni sui mercati esteri. La presenza al ProWein risponde a questa esigenza: un’occasione per creare nuove opportunità di business per le nostre aziende, rafforzare l’alto posizionamento dei nostri vini così come per consolidare la presenza in aree che consideriamo chiave. Per le medesime ragioni saremo poi presenti successivamente anche a Vinitaly”.
Sarà così il Salone internazionale dei vini e dei distillati n. 58, l’ultimo appuntamento della maratona fieristica che a Verona dal 12 al 15 aprile vedrà il Consorzio protagonista anche di tre masterclass. E, prima dell’arrivo in Italia, scalo a Londra dove il 24 marzo alla Dartmouth House in Mayfair si terrà l’edizione inglese di Benvenuto Brunello. In programma un walk around tasting e due masterclass guidate dal MW Gabriele Gorelli riservate a stampa specializzata e trade.
A ProWein in programma degustazioni e incontri b2b per un evento che vede oggi circa 4mila espositori partecipanti provenienti da oltre 60 Paesi, distribuiti nei padiglioni 1-7 del polo fieristico tedesco.
Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino riunisce 219 soci (che rappresentano il 98,2% della produzione), per una tutela che si estende su un vigneto di oltre 4.400 ettari nel comprensorio del Comune di Montalcino (oltre 2mila gli ettari a Brunello, contingentati dal 1997), in favore di quattro Dop del territorio (Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello e Sant’Antimo).

Più di 100 cavalieri a Montalcino per il Trofeo del Brunello

Trofeo del BrunelloSono previsti oltre 100 cavalieri per l’edizione n.11 del Trofeo del Brunello, all’interno del quale si svolgeranno i Campionati Italiani di endurance equestre, che avranno luogo dal 7 al 10 maggio a Sant’Angelo Scalo e che sono organizzati dalla Generali Endurance Asd nel territorio di Montalcino in collaborazione con Banfi, rinomata azienda produttrice di Brunello di Montalcino che metterà a disposizione il terreno di gara.

In attesa delle liste ufficiali dei partenti, previste per aprile, la manifestazione punta a coinvolgere un numero veramente importante di persone, tra atleti, addetti ai lavori e appassionati. La caratura internazionale dell'evento è testimoniata da precedenti illustri come quello del 2022: in quell'edizione, lo sceicco del Bahrain, Nasser Bin Hamad Al Khalifa, si impose nella prova dei 160 km, raggiungendo Montalcino con una delegazione al seguito e cavalli di grande prestigio. Tante le categorie all’interno della competizione: il Campionato Italiano Assoluto, i Campionati Italiani Under 21 e Under 14, il Campionato Italiano Pony, la Tappa Interregionale Toscana-Umbria del Campionato Toscana e molti altri.

La generali endurance è alla ricerca di volontari che possano supportare l’organizzazione dell’evento. Chi è interessato può rivolgersi a generalienduranceasd@team.it o al numero 350-1873852.

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Contro le mafie, siglato protocollo tra Cia e Libera (di Don Luigi Ciotti)

Il presidente Libera, Don Luigi CiottiÈ stato siglato protocollo di collaborazione tra Cia - Agricoltori Italiani e Libera (Presieduto da Don Luigi Ciotti) per il triennio 2026-2028. Un’intesa che punta a rafforzare strumenti concreti di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione al mondo agricolo e rurale (importantissimo sul territorio di Montalcino, ricco di eccellenze agroalimentari, ndr), promuovendo al tempo stesso coesione territoriale ed economia responsabile.
“Questo protocollo rafforza un’alleanza strutturata tra il mondo agricolo e l’impegno civile per costruire un Paese più giusto e libero dalle mafie - spiegano il presidente Cia - Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, e il presidente Libera, Don Luigi Ciotti - la collaborazione tra le due organizzazioni nasce oltre vent’anni fa e si è consolidata nel tempo attraverso un impegno condiviso e continuo. Ora compiamo un passo ulteriore. Mettiamo al centro la legalità come condizione imprescindibile di giustizia sociale e ambientale, la responsabilità come metodo e la tutela delle persone come priorità. Rafforziamo una presenza concreta nei territori più esposti alle pressioni criminali, incoraggiando partecipazione attiva e offrendo soluzioni reali. Perché la legalità non è un principio astratto: è la condizione per garantire diritti, imprese sane e comunità più forti”.
Nel dettaglio, primo obiettivo dell’accordo resta il riutilizzo produttivo e sociale dei beni confiscati alle mafie, a 30 anni di distanza dall’approvazione della Legge 109/96. Un percorso che rappresenta un doppio riscatto: da un lato restituisce alla collettività ciò che è stato sottratto illegalmente, affermando un principio di giustizia sociale; dall’altro crea opportunità di lavoro e di impegno civile, soprattutto per i giovani, in un settore strategico come quello agricolo. In questo ambito, Cia - Agricoltori Italiani continuerà a mettere a disposizione competenze, consulenza e assistenza, accompagnando le realtà coinvolte sia nella fase di avvio sia in quella di gestione dei beni. Accanto a questo, le due organizzazioni rafforzeranno le attività di studio e ricerca sui fenomeni criminali che interessano il comparto agricolo, con particolare attenzione alle agromafie. Sarà approfondita l’analisi delle intimidazioni e degli atti di illegalità che colpiscono le aziende del settore, per individuare strumenti efficaci di tutela, in collaborazione con le autorità competenti. Contemporaneamente, saranno avviate iniziative condivise di formazione e ricerca sul caporalato, anche in collaborazione con altre associazioni, tramite il ricorso a fondi nazionali, europei e privati, per potenziare le azioni di prevenzione e contrasto.
Un capitolo centrale riguarda l’educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile. Cia - Agricoltori Italiani e Libera, già presenti nel sistema educativo italiano, svilupperanno iniziative comuni nel mondo della scuola e dell’università: in questo quadro, si conferma il sostegno al progetto “E!State Liberi!”, i campi di impegno e formazione sui beni confiscati, così come la partecipazione al raduno nazionale dei giovani di Libera e ai percorsi dedicati alle politiche giovanili. L’intesa prevede, inoltre, l’adesione attiva alla “Giornata italiana della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che si celebra ogni anno il 21 marzo, promuovendo la partecipazione delle strutture territoriali degli agricoltori italiani.

Dieci anni di Eroica Montalcino: una storia costruita da una comunità

Eroica Montalcino 2025 - foto Paolo Penni MartelliCi sono eventi che nascono grandi e altri che crescono nel tempo, passo dopo passo, insieme alle persone che li rendono possibili, come Eroica Montalcino. Quando nel 2017 prese forma la prima edizione della versione primaverile de L’Eroica, l’idea era semplice: portare lo spirito delle strade bianche nel paesaggio luminoso della Val d’Orcia, offrendo ai ciclisti un’esperienza diversa ma fedele alla stessa filosofia.
Eroica Montalcino 2025 - foto Paolo Penni MartelliOggi, a distanza di dieci anni, quella intuizione è diventata un appuntamento riconosciuto nel calendario internazionale degli appassionati che ogni anno scelgono le strade bianche dell’Eroica e un momento atteso dalla comunità che ogni primavera accoglie Eroica tra le colline del Brunello.

Monica Licitra e Alfredo Martini in una foto di qualche anno faDietro questa crescita non c’è soltanto un evento sportivo: c’è soprattutto una comunità. Eroica Montalcino è stata costruita negli anni grazie al lavoro dei volontari, al sostegno delle istituzioni locali e alla partecipazione di un territorio che ha riconosciuto nel progetto Eroica un modo coerente di raccontare sé stesso: i borghi della Val d’Orcia, le strade bianche che attraversano vigneti, poderi e campi aperti. Tra le persone che accompagnano questa storia fin dall’inizio c’è Monica Licitra, una delle fondatrici de L’Eroica e da sempre responsabile dell’allestimento dei ristori lungo i percorsi: “La cura nella preparazione dei ristori è quella di sempre - racconta - noi trattiamo i ciclisti con grande riguardo perché sono ospiti e ci sentiamo custodi della bellezza della Val d’Orcia, che abbiamo la fortuna di vivere tutto l’anno”.
Eroica Montalcino 2025 - foto Paolo Penni MartelliNel giorno di Eroica Montalcino i ristori diventano così qualcosa di più di una pausa lungo il percorso: sono un momento di accoglienza e condivisione. “Vogliamo essere ambasciatori della bellezza e del gusto di questo territorio”.
In dieci anni molte cose sono cambiate. L’evento è cresciuto e anche l’organizzazione dei ristori si è evoluta. “Il magazzino del primo anno ha lasciato il posto a uno spazio più grande e strutturato - spiega Licitra - sono aumentate le quantità e l’organizzazione, ma la cura e l’attenzione rimangono gli stessi”.
Eroica Montalcino 2025 - foto Paolo Penni MartelliÈ cambiata anche la sensibilità ambientale. “Oggi c’è maggiore attenzione nella scelta dei prodotti, nella preparazione e nella gestione dei materiali. E c’è anche tanta disponibilità da parte del territorio: molte realtà locali collaborano e partecipano”.
Accanto a Monica si è formato negli anni un gruppo stabile di volontari. “Oggi siamo in dieci e tra noi è nata un’amicizia profonda. Anche quella del gruppo dei ristori è una piccola storia che racconta i valori di Eroica”.
Mentre cresce l’attesa per la decima edizione, il lavoro organizzativo è già iniziato da tempo. “Siamo al lavoro da mesi per i prossimi appuntamenti di Eroica - conclude Licitra - come sempre sapremo accogliere al meglio le migliaia di ciclisti che arriveranno in Toscana per trascorrere qualche giorno con noi. Saremo pronti ad abbracciarli tutti e a dare loro il conforto necessario dopo tanta fatica in bicicletta”.

Montalcino è nella top 10 per numero di agriturismi in Italia

Il sole che fa capolino dalle colline di MontalcinoTerra di eccellenze enogastronomiche, partendo dal vino con in primis il suo Brunello, ma anche olio extravergine di oliva, miele, zafferano e non solo, Montalcino è ricca di campagne, scorci paesaggistici sublimi, bosco e colori che accendono la passione e i desideri di “buon ritiro” dei viaggiatori per ricaricare le pile dagli stress della vita quotidiana e dalla frenesia delle grandi città. Non a caso gli agriturismi italiani sono una soluzione sempre più scelta dai turisti di tutto il mondo, come dimostra lo studio, che arriva a pochi giorni dal via della stagione turistica primaverile, “Le aziende agrituristiche in Italia - Anno 2024” pubblicato dall’Istat, e che afferma, che, nel 2024, le aziende agrituristiche nel Belpaese sono 26.360 (+0,9% rispetto al 2023 pari a 231 unità in più) per un valore economico del settore (+3,3% rispetto al 2023), pari a 1,9 miliardi di euro. L’alloggio, la degustazione e la ristorazione restano il core business delle aziende agrituristiche anche nel 2024 a conferma di come il wine & food abbia un peso determinante nelle scelte dei turisti. E quanto incide l’enoturismo lo si nota anche guardando i nomi dei 10 Comuni con 100 o più strutture, territori che occupano solo lo 0,85% della superficie nazionale ma che ospitano 1.418 aziende, pari al 5,4% del totale delle strutture agrituristiche, con una densità di 54,9 aziende per 100 chilometri quadrati. La maggior parte di questi hanno un forte legame, produttivo e storico con il vino, un prodotto che contribuisce al successo dell’economia locale: e tra i nomi in Top 10, come successo già in passato, c’è anche Montalcino, in compagnia di Appiano sulla strada del vino, Caldaro sulla strada del vino e Castelrotto, tutti e tre in Alto Adige (provincia di Bolzano), in una Toscana che “spopola” e che include Cortona, Manciano, Grosseto, Montepulciano e San Gimignano. Il Sud Italia è invece rappresentato da Noto, una perla della Sicilia enoica. Anche nel 2024, la Toscana, con il 22,2% delle aziende agrituristiche a livello nazionale, si è confermata al primo posto nella graduatoria regionale, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (13%).

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