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Forbes e le tre donne legate a Montalcino

Marilisa Allegrini, Samantha Cristoforetti e Sara Gama, inserite nella Top 100 di ForbesStar del cinema e note conduttrici tv, designer emergenti, scienziate o icone dello sport. Ma anche imprenditrici e manager di successo, alla guida di grandi aziende con un profilo globale. Sono le 100 italiane vincenti che la rivista Forbes ha scelto per rappresentare il meglio dell’Italia al femminile nel 2019. 100 donne capaci di interpretare il proprio ruolo, in azienda o nella società, valorizzando ogni giorno un patrimonio personale fatto di competenze, creatività, carisma, tenacia, capacità.

Nella lista troviamo tre donne legate a Montalcino. La prima è Marilisa Allegrini, alla guida della storica azienda di famiglia, tra i marchi leader dell’Amarone della Valpolicella, ma che ha messo radici anche in altri territori di assoluto prestigio come Montalcino, con la cantina San Polo. Le altre due invece, l’astronauta Samantha Cristoforetti e la calciatrice e capitano della Nazionale Sara Gama, condividono un premio, quello del Casato Prime Donne. Samantha Cristoforetti lo vinse nel 2010, partecipando alla premiazione in collegamento dalla base spaziale in Russia, Sara Gama lo ha ritirato invece lo scorso anno.

Forbes: Montalcino nelle mete top dell’enoturismo

Forbes: Montalcino nelle mete top dell’enoturismoL’enoturismo è una formula che piace. Sempre più turisti scelgono la meta delle proprie vacanze in base all’offerta di prodotti tipici gastronomici e vinicoli. E se il numero dei visitatori attirati dal wine & food cresce, cresce anche di riflesso il numero di mete che offrono delle vere “wine experience”. A guidare i food e wine lovers ci pensa il magazine economico Usa Forbes, che ha stilato una lista delle sei mete imperdibili per gli amanti del turismo enogastronomico, usando come parametro il connubio di tre proprietà fondamentali: paesi graziosi, paesaggi (con vigneti) mozzafiato e ottime annate di vini, più o meno famosi.

Senza nessuna sorpresa, sono tre italiane e tre francesi, in un politically correct ex aequo. Anche se, in realtà, si potrebbe dire che sia la Toscana la vera regina delle mete enoturistiche, essendo l’unica dell’intera lista che appare due volte, con due dei gioielli della sua produzione enoica, ma che sono anche simbolo dell’eccellenza vitivinicola italiana in tutto il mondo: Montalcino, col famoso Brunello, e Montepulciano, col suo Nobile. Per Forbes, sia Montalcino che Montepulciano sono un’unione perfetta di bellezza del borgo medievale, carico di storia e tradizione, e di cantine e wine bar, in cui degustare i loro fiori all’occhiello, sia tra i vicoli del centro storico sia immersi nella natura e le colline.

Restando ancora in Italia, secondo Forbes un’altra meta imperdibile per i food and wine lovers è Montefalco, in Umbria: meno conosciuto, nel mondo, dei “colleghi” toscani, la patria del Sagrantino è altrettanto un gioiello del Medioevo, e anche qui, riporta ancora la rivista, il mix tra architettura da visitare e wine bar per la degustazione è invidiabile.

Forbes cita anche le aziende che hanno il merito di aver “fondato” il territorio, o comunque contribuito al suo riconoscimento di territorio del vino, come Biondi-Santi a Montalcino e Arnaldo Caprai a Montefalco.

Anche i cugini d’Oltralpe in materia di località del vino ne sanno parecchio: nemmeno qui stupisce che Forbes abbia scelto, tra le mete top per gli enoturisti, le tre Regioni simbolo dell’enologia francese, Bordeaux, la Loira e la Provenza, rappresentate rispettivamente da Saint-Émilion, Sancerre e Cassis.

 

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