Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino, è diventato senatore. A comunicarlo è lo stesso Franceschelli con un post su Facebook. "Ho appreso dal sito del Viminale di essere stato eletto con il terzo seggio di lista disponibile nel Collegio plurinominale del Senato. Non posso che esprimere grande soddisfazione. Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno accompagnato in questo straordinario percorso. Nei prossimi giorni avremo modo di fare analisi e di approfondire insieme i tanti temi dei nostri territori che ci aspettano". Grande soddisfazione è stata espressa anche dal segretario provinciale del Partito Democratico, Andrea Valenti. La speranza di avere un rappresentante che viene dal territorio senese era rimasta accesa fino all'ultimo. "Il Viminale ha ufficializzato l’elezione di Silvio Franceschelli a Senatore della Repubblica. Una giornata lunga, con il fiato sospeso ma finalmente è arrivata questa notizia. Te lo meriti e ce lo meritiamo" è il commento di Valenti.
Dalla redazione della Montalcinonews sincere congratulazioni a Silvio Franceschelli per il prestigioso e importante traguardo raggiunto.
Elezioni politiche del 25 settembre, i risultati a Montalcino con una affluenza in calo (67,95%) come abbiamo scritto ieri in tarda serata. Per quanto riguarda il Senato - Collegio uninominale Toscana - UO1 (Arezzo), Silvio Franceschelli con la lista di centrosinistra ha ottenuto il 51,84% pari a 1.394 voti di cui 144 al solo candidato. La candidata del centrodestra Simona Petrucci ha conquistato il 32,21% pari a 866 voti di cui 21 al solo candidato. Più staccati Andrea Barbagli (6,10%, 164 voti) del Movimento 5 Stelle, Davide Vivaldi di Azione-Italia Viva (5,99%) mentre gli altri candidati presenti hanno ottenuto voti pari all'1% o sotto questa percentuale. I collegi uninominali aretini si sono chiusi con la vittoria del centrodestra e quindi Simona Petrucci con il 41,96% andrà al Senato battendo il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli che si è fermato al 32,61% ed a cui non è bastato vincere a Siena per essere eletto anche se il Corriere Fiorentino ha scritto come possa comunque sperare di esser eletto nel listino plurinominale. Tornando a Montalcino, al Senato il Pd è il primo partito (43,71%, pari a 1.094 voti), nella coalizione di centrosinistra Alleanza Verdi e Sinistra prende il 4%, +Europa l'1,96%, Fratelli d'Italia con 605 voti ottiene il 24,17%, la Lega il 4,83%, Forza Italia il 4,51%, il Movimento 5 Stelle il 6,23%, Azione-Italia Viva il 6,15%. In Toscana il centrodestra al Senato batte il centrosinistra con il 38,56% contro il 33,86%. E Fratelli d'Italia è il primo partito superando di un soffio il Partito Democratico (25,93% contro 25,85%).
Passando alla Camera (in Toscana il centrodestra vince con il 38,60%, centrosinistra è secondo con il 34,67%. Pd primo partito con il 26,41 ma Fratelli d'Italia è subito dietro con il 25,97%) a Montalcino che fa parte del Collegio unin. Toscana - U01 (Grosseto) Enrico Rossi conquista il 42,93% con 1.130 voti (di cui 43 al solo candidato) nella lista del centrosinistra che vede il Pd primo partito con il 36,45% pari a 921 voti (Alleanza Verdi e Sinistra al 3,36%, +Europa al 2,69%). Fabrizio Rossi del centrodestra è il candidato eletto in questo collegio e a Montalcino ha preso il 37,77% con 994 voti. Venendo ai partiti del centrodestra Fratelli d'Italia conquista il 26,71%, la Lega il 5,66%, Forza Italia il 5,54%. Stefano Scaramelli di Italia Viva prende l'8,93% con 235 voti (di cui 15 al solo candidato), Luca Giacomelli del Movimento 5 Stelle il 7,14% mentre degli altri candidati l'unico a superare l'1% a Montalcino è Federico Celentano di Italexit che prende 29 voti (1,10%).
La prima volta di uno scrutinio a settembre, gli under 25 che potranno votare anche per il Senato, la riduzione di oltre un terzo dei parlamentari (da 945 a 600) così come sancito dal referendum di due anni fa. Sono le tre grandi novità delle elezioni politiche del 25 settembre, che porteranno quasi 50 milioni di italiani ad eleggere il nuovo parlamento. A Montalcino sono circa 4.300 gli aventi diritto, raggruppati in nove sezioni (3 a Montalcino, 2 a Torrenieri e uno a Sant’Angelo in Colle, Castelnuovo dell’Abate, San Giovanni d’Asso e Montisi). Si può votare dalle ore 7 alle ore 23, sono necessarie la tessera elettorale e un documento di riconoscimento.
Agli elettori saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera e una gialla per il senato. Per quanto riguarda la camera sono otto gli schieramenti nel collegio uninominale che comprende Siena e Grosseto. Eccoli in ordine di apparizione: Italexit (Federico Celentano), Unione Popolare (Salvatore Allocca), Azione e Italia Viva (Stefano Scaramelli), il centrodestra ovvero Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati (Fabrizio Rossi), il centrosinistra ovvero Impegno civico, Pd, Alleanza Sinistra Verdi, Pd, + Europa (Enrico Rossi), Vita (Federico Zacchei), Italia Sovrana e Popolare (Roberta Fabbri), Movimento 5 Stelle (Luca Giacomelli). Il candidato di ciascuno schieramento è scritto in grande, poi ci sono altri quattro nomi della lista proporzionale sottostante (tra cui, per il Pd, il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli).
La scheda per il Senato vede invece nove schieramenti nel collegio uninominale che comprende Siena, Arezzo e Grosseto: sono il Movimento 5 Stelle (Andrea Barbagli), Azione e Italia Viva (Andrea Vivaldi), il centrosinistra (Silvio Franceschelli), Vita (Tommaso Agostini), il Pci (Marco Barzanti), Unione Popolare (Claudio Cubattoli), Italexit (Gualtiero Bomba), il centrodestra (Simona Petrucci), Italia Sovrana e Popolare (Maria Teresa Turrini).
Per votare, un elettore ha tre possibilità: può barrare il riquadro di una lista (il voto andrà alla lista e al suo candidato nell’uninominale), può barrare sia il riquadro della lista che quello del candidato all’uninominale (con lo stesso risultato dell’opzione precedente); può barrare solo il riquadro del candidato uninominale (il voto viene attribuito anche alla lista che lo sostiene e, in caso di una coalizione, viene distribuito ai partiti in proporzione ai voti che hanno preso nel collegio uninominale). Non è valido il voto disgiunto, cioè votare un candidato all’uninominale e poi una lista che non lo appoggia, così come non si può votare un candidato del collegio plurinominale.
A rendere tutto più complicato è l’attuale legge elettorale, approvata nel 2017 e detta “Rosatellum” dal nome del suo relatore, Ettore Rosato. Prevede un sistema misto: proporzionale per circa due terzi dei seggi, maggioritario per l’altro terzo. Nel caso del proporzionale i seggi sono assegnati in base alla percentuale di voti (più una forza politica ottiene voti, più seggi avrà), nel caso del maggioritario soltanto lo schieramento che ottiene più voti avrà a disposizione il seggio conteso. Si tratta, appunto, del collegio uninominale, dove partiti o coalizioni presentano solo un candidato: il più votato viene eletto.
Infine la soglia di sbarramento: uno schieramento per entrare in Parlamento dovrà prendere almeno il 3% dei voti, mentre una coalizione deve raggiungere il 10%. Se un partito dentro una coalizione non raggiunge l’1% i suoi voti andranno persi, se invece oltrepassa l’1% ma non il 3% i suoi voti verranno distribuiti tra gli altri componenti della coalizione. Da notare come al Senato siano ammesse alla ripartizione dei seggi anche le liste che in almeno una regione abbiano ottenuto il 20%.
Oltre 4.000 cittadini del Comune di Montalcino si recheranno alle urne domenica 4 marzo, giorno delle votazioni per il rinnovo del Parlamento italiano. 4.271 (2.071 maschi e 2.200 femmine), avendo compiuto 18 anni, potranno votare i rappresentanti della Camera dei Deputati, mentre i 4.011 che hanno compiuto 25 anni (1.934 maschi e 2.077 femmine) avranno diritto ad eleggere i rappresentanti del Senato della Repubblica. Quasi la metà degli elettori è nel capoluogo: 1.945 i cittadini che affluiranno nei tre seggi di Montalcino. 1.086 gli elettori dei due seggi di Torrenieri, 350 nel seggio di San Giovanni d’Asso, 323 in quello di Sant’Angelo in Colle, 277 a Montisi, 182 a Castelnuovo dell’Abate e 108 a Camigliano, dove saranno le ultime elezioni prima della soppressione del seggio (leggi qui). Con i 178 voti dall’estero (tutti iscritti all’Aire, esclusi pochi casi “temporanei”), si arriva alla cifra di 4.449 votanti. Chi ha smarrito, deteriorato o abbia subito il furto della tessera elettorale può richiedere un duplicato all’ufficio elettorale, che rimarrà aperto il 2 e il 3 marzo (ore 8.30-18) e il 4 marzo, per tutto il tempo in cui si potrà votare, cioè dalle ore 7 alle ore 23. L’elettore che ha esaurito gli spazi di attestazione del voto potrà richiedere una nuova tessera elettorale esibendo la tessera esaurita.
Focus: le elezioni politiche italiane 2018
La nuova legge, ribattezzata “Rosatellum” dal nome del suo ideatore, Ettore Rosato, prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario, in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale, a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali.
La scheda elettorale - Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale con il suo nome scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed è collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste è collegata a un solo candidato.
Ciascuna scheda, in un rettangolo, ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione.
Come si vota - L’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista.
No al voto disgiunto - Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.
I seggi assegnati - Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali.
Chi può votare - Per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto diciotto anni; per l’elezione del Senato possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla.
La novità della scheda antifrode - Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, “tagliando antifrode”, dotato di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Espresso il voto l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio. È il presidente che stacca il “tagliando antifrode” e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce nell’urna.