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Il futuro del Brunello secondo il sindaco di Montalcino

Silvio Franceschelli nel palazzo comunale storicoRilanciare e pensare alle sfide future, senza illudersi di sentirsi arrivati; essere un po’ visionari, come lo furono i padri fondatori della denominazione; organizzare un Benvenuto Brunello sempre più aperto al territorio, non concentrato sul singolo luogo ma prendendo in considerazione le aziende, il sistema del commercio, i luoghi della cultura, i monumenti, gli spazi di uso pubblico del comune, per far comprendere che a Montalcino c’è una qualità vera, fatta di lavoro, sostenibilità, paesaggio, biodiversità. Sono alcuni dei messaggi lanciati in un’intervista alla Montalcinonews dal sindaco Silvio Franceschelli, che ha trattato diversi temi di un settore, quello del vino, trainante per l’economica del territorio. “Un settore che è un gioiello, che viaggia per il mondo e trova tanto consenso, grazie ai padri fondatori della denominazione e al continuo rapporto tra Consorzio e amministrazione comunale - spiega il primo cittadino - bisogna far emergere la qualità produttiva ma anche la qualità del territorio: la sostenibilità, la biodiversità, la cultura, l’integrazione tra città e campagna. Montalcino è stata fortunata ad avere il Brunello ma adesso il Brunello è molto fortunato ad avere Montalcino”.

Il rapporto con i produttori e con il Consorzio del Brunello è buono, prosegue Franceschelli. “Talvolta ci sono punti di vista diversi ed è bene che sia così, perché quando ci si schiaccia sulla stessa visione ci si appiattisce. Invece serve un dibattito, bisogna trovare sempre buoni stimoli. È un rapporto che ha portato a tanti risultati ma adesso si deve vivacizzare secondo principi di integrazione territoriale. Il panorama produttivo è profondamente cambiato. Abbiamo fatto un censimento delle attività economiche di Montalcino e ci sono 1.300 Partite Iva, di cui 488 del settore agricolo. Queste si affiancano alle 320 Partite Iva nel settore turistico, che spesso è legato al vino. Ci troviamo ad operare con imprenditori che sono i diretti coltivatori che hanno fatto la storia di questa città e con i nuovi montalcinesi. La funzione essenziale di Consorzio e Comune è quello di far comprendere i valori del territorio, la nostra identità, la nostra cultura. I consorzi sono enti di tutela, nascono come libere associazioni tra produttori ma poi ottengono un riconoscimento ministeriale. Oggi è alla discussione del parlamento europeo e italiano il dare sempre più funzioni ai consorzi nella promozione territoriale. Perché il sistema delle denominazioni territoriali, lo hanno detto i ministri di cultura e turismo, e io condivido, è un veicolo anche per il turismo, un elemento essenziale di promozione. Dobbiamo fare un salto di qualità in questo senso, mettendo sempre al centro il territorio. Se ci snaturiamo dal territorio perdiamo il valore. Bisogna essere differenti dagli altri nella qualità, nell’identità e nei valori della sostenibilità, un tema estremamente importante. Sostenibilità sia nella produzione che in termini di biodiversità. Un territorio non monoculturale ma dove convivono tante attività agricole ed economiche”.

Benvenuto Brunello, evento di punta del Consorzio, è stato di recente rinnovato anche in seguito alle esigenze dovute dalla pandemia. Adesso, con molte aziende che chiedono un ritorno al dialogo diretto con operatori, media, enoappassionati e collezionisti, si parla dell’ipotesi di trovare nuovi spazi per ripristinare i banchetti dei produttori. “Benvenuto Brunello è un momento estremamente importante in cui gli operatori vengono a conoscere il territorio in cui si produce il vino, visitano la città, degustano un prodotto, ma la nostra forza è fargli vedere che qui c’è una produzione reale, vera, di qualità, con tante aziende sostenibili in un contesto più vasto rispetto al singolo luogo dove si degusta il prodotto. La nostra forza è dare la possibilità di fare un’esperienza territoriale - continua il sindaco di Montalcino - se dovessi immaginare Benvenuto Brunello, lo vedrei sempre più aperto al territorio, alle aziende, al sistema del commercio, integrandolo con i luoghi della cultura, i monumenti e gli spazi di uso pubblico, per far vivere un’esperienza territoriale. Un esempio è il museo dentro Montalcino che è uno spazio chiuso con bellissime opere, attività legate alla produzione ma anche una visione che ti apre al territorio. Siamo pronti a sederci al tavolo sin da domani col Consorzio per ragionare sulle sfide del futuro. Possiamo fare sinergia tra amministrazione, Consorzio, imprese e cittadini. Questo legame sarà la nostra forza e se lo sapremo cogliere sarà il nostro futuro”.

Montalcino, secondo uno studio dell’agenzia Cbre, è il territorio del vino con più compravendite di vigneti e passaggi di azienda in Italia (il 16% del totale di questi ultimi anni). l’arrivo di investitori da fuori è una risorsa o, mettendo in primo piano il business, c’è il rischio di un impoverimento della vita sociale?. “Le compravendite fanno parte del sistema socioeconomico di un Paese. Dobbiamo ragionare in termini globali - risponde Franceschelli - così come vendiamo vino in tutto il mondo, nel mondo ci sono grandi imprenditori che hanno interesse ai luoghi di produzione. Da un lato questo ci lusinga, dall’altro sta a noi governare i percorsi. Serve far comprendere con esattezza a chiunque venga qui che al di là della dinamica e della redditività dell’impresa, c’è un territorio che ha un’identità, che è poi il valore dell’impresa stessa. Un territorio che merita rispetto, che dà tanto se riceve tanto, sennò diventa un luogo vuoto a se stesso. L’interesse da fuori, se governato, è un’opportunità. Altrimenti, rischia di diventare una banalizzazione socioeconomica che non porterà a niente di buono. Se gli imprenditori vivranno il territorio, si sentiranno a casa loro e lo custodiranno secondo le regole, sarà un valore aggiunto. Quando chiediamo a chi viene da fuori di integrarsi, dobbiamo anche offrire dei servizi, e il sistema dei servizi si è impoverito negli ultimi anni. Su questo l’amministrazione comunale intende intervenire. Oggi si vivono ancora norme emergenziali, è uscito il decreto che proroga i termini sui suoli pubblici per le concessioni Covid, ma siamo già pronti col nuovo piano di riorganizzazione del commercio e dei suoli pubblici perché vogliamo fare sinergia con gli imprenditori ma partendo dal concetto che il servizio va erogato tutto l’anno, con la qualità che necessita e col rispetto dei residenti e chi ci vive tutto l’anno. Noi non siamo un luogo stagionale e chi lo pensa commette un errore e si scontrerà con le norme che l’amministrazione comunale emanerà nell’interesse dei cittadini. I suoli pubblici, lo dice la parola, sono suoli di tutti, a servizio dell’attività economica che lo richiede a condizione che si svolga una funzione pubblica”.

Sul futuro del Brunello di Montalcino “vedo un pericolo - conclude Franceschelli - il fatto che il Consorzio ha superato le sfide con brillante capacità in questi anni difficili ci va vivere una condizione di sufficiente ottimismo. Credo che quando siamo forti come lo siamo ora dobbiamo rilanciare, e pensare che ci sono sfide future che nemmeno conosciamo. Mai avremmo immaginato una pandemia o una guerra alle porte d’Europa. Pensare di essere arrivati sarebbe l’errore più grosso. Lo voglio dire anche alle nuove generazioni, fatte di ragazzi bravi, capaci, che hanno studiato, che hanno ereditato dalla fatica di nonni e genitori delle importanti aziende. Sta a loro il compito di non fermarsi, di rilanciare. Se ci sentiamo arrivati, è l’inizio della fine”.

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Lo stato dell'arte e il futuro del vino

Intervista al sindaco Silvio FranceschelliDa Benvenuto Brunello allo stato dell'arte del vino, il prodotto simbolo e il motore economico di Montalcino, dal ruolo e l'importanza del territorio e delle sue aziende agli investitori da fuori che scelgono Montalcino per diventare produttori. E poi la "visione" della Montalcino del domani, l'importanza del fare squadra e di pensare con lungimiranza alle sfide del futuro, in un mondo che cambia velocemente. Sottolineando la necessità di non sentirsi mai arrivati ma piuttosto di rilanciare seguendo l'esempio di chi questo territorio lo ha fatto grande. Dall'antico palazzo comunale di Montalcino, il sindaco Silvio Franceschelli, a Montalcinonews.com ha trattato numerosi temi di attualità e di grande importanza, un punto di vista sul presente e una visione ad ampio raggio sul domani, con un ampio approfondimento legato al vino, alla sua promozione e al coinvolgimento che questo comparto deve avere nei confronti del territorio. All'inizio della prossima settimana, sui canali della Montalcinonews.com, l'intervista integrale al sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, sul Brunello e la sua economia ed immagine, a cui seguiranno, nelle settimane successive, focus tematici sulla Montalcino che verrà: scuole, commercio, turismo, frazioni e molto altro ancora.

Il primo giorno al Senato di Silvio Franceschelli

Silvio Franceschelli Senato della RepubblicaUna giornata importante ed a suo modo storica per il nostro territorio. Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino, ha fatto il suo debutto al Senato, nelle fila del Pd, dove pochi minuti fa si è avviata la diciannovesima legislatura. Oggi è una giornata molto importante perché si vota per eleggere il presidente. Il discorso inaugurale è stato pronunciato dal presidente provvisorio Liliana Segre: "Oggi - ha detto Segre con l'Assemblea che al termine del discorso si è alzata per applaudirla - sono particolarmente emozionata di fronte al ruolo che in questa giornata la sorte mi riserva. In questo mese di ottobre, nel quale cade il centenario della marcia su Roma, che dette inizio alla dittatura fascista, tocca proprio a me assumere momentaneamente la Presidenza di questo tempio della democrazia che è il Senato della Repubblica. Il valore simbolico di questa circostanza casuale si amplifica nella mia mente, perché - vedete - ai miei tempi la scuola iniziava in ottobre ed è impossibile, per me, non provare una specie di vertigine ricordando che quella stessa bambina che in un giorno come questo del 1938, sconsolata e smarrita, fu costretta dalle leggi razziste a lasciare vuoto il suo banco della scuola elementare. E oggi si trova, per uno strano destino, addirittura sul banco più prestigioso del Senato". A questo link si può leggere il discorso integrale di Liliana Segre. 

Rossi e Franceschelli, il Brunello porta bene alla politica

Fabrizio Rossi e Silvio FranceschelliE la terra del Brunello...porta bene alla politica! In Parlamento, infatti, approdano due persone che hanno una storia diversa ma un legame forte con il nostro territorio: Silvio Franceschelli e Fabrizio Rossi. Franceschelli ovviamente da noi non ha bisogno di presentazioni, sindaco di Montalcino per il terzo mandato, 52 anni, già presidente della Provincia di Siena e politico che conosce molto bene il territorio. Dopo gli scrutini, alla chiusura delle urne, Franceschelli non era passato all'uninominale al Senato ma ieri sera, dopo ore di attesa, ha comunicato di essere stato eletto con il terzo seggio di lista disponibile nel Collegio plurinominale del Senato. La certezza è arrivata dal Viminale e così il centrosinistra e il territorio senese può continuare ad avere un rappresentante in Parlamento espressione del territorio.
Fabrizio Rossi, neodeputato, esponente di Fratelli d'Italia, è stato il politico più votato (40,73%) nei collegi senesi ed ha battuto l'ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Classe 1975, avvocato proprio come Franceschelli, Rossi è vicesindaco del Comune di Grosseto. Ma forse non tutti sanno che è nato a Montalcino dove ha frequentato le scuole elementari e vissuto gli anni dell'adolescenza. Rossi viveva infatti con la famiglia nella frazione di Monte Amiata Scalo e non ha mai dimenticato il suo territorio d'origine dove è tornato anche recentemente. Tanto che non è affatto escluso che possa festeggiare il successo alle urne e la nomina a deputato con una cena proprio a Montalcino...

Silvio Franceschelli eletto senatore

Silvio FranceschelliSilvio Franceschelli, sindaco di Montalcino, è diventato senatore. A comunicarlo è lo stesso Franceschelli con un post su Facebook. "Ho appreso dal sito del Viminale di essere stato eletto con il terzo seggio di lista disponibile nel Collegio plurinominale del Senato. Non posso che esprimere grande soddisfazione. Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno accompagnato in questo straordinario percorso. Nei prossimi giorni avremo modo di fare analisi e di approfondire insieme i tanti temi dei nostri territori che ci aspettano". Grande soddisfazione è stata espressa anche dal segretario provinciale del Partito Democratico, Andrea Valenti. La speranza di avere un rappresentante che viene dal territorio senese era rimasta accesa fino all'ultimo. "Il Viminale ha ufficializzato l’elezione di Silvio Franceschelli a Senatore della Repubblica. Una giornata lunga, con il fiato sospeso ma finalmente è arrivata questa notizia. Te lo meriti e ce lo meritiamo" è il commento di Valenti.
Dalla redazione della Montalcinonews sincere congratulazioni a Silvio Franceschelli per il prestigioso e importante traguardo raggiunto.

Franceschelli-Cosseddu: pillole di programma

Silvio Franceschelli e Angelo Cosseddu, candidati alle amministrative 2022Silvio Franceschelli ed Angelo Cosseddu si sfideranno nelle elezioni del 12 giugno da cui uscirà il nome del nuovo sindaco di Montalcino e dei componenti del Consiglio comunale. Segnaliamo alcuni punti interessanti nel programma dei due candidati che avremo poi modo di approfondire. Franceschelli (lista “Uniti con Franceschelli”) punta sulla continuità. Le opere e i progetti da portare avanti sono noti: tra questi le scuole allo Spuntone, la cittadella agroalimentare a San Giovanni d'Asso, il potenziamento della Casa di Comunità. Nel programma si parla del nuovo regolamento del commercio che deve tenere conto "dell'esigenza di mantenere il servizio più continuo" ma anche di una migliore gestione dei suoli pubblici. La quasi scomparsa dell’artigianato di servizio preoccupa e si guarda ad “una forma di rilancio”. Per il recupero delle aree industriali, si fa riferimento a tre opifici dismessi più rilevanti e, si legge nel programma, “questa presenza impone di pianificarne la riconversione produttiva anche in settori diversi". Per i giovani si punta ad individuare dei luoghi ad hoc per loro mentre per lo sport si parla di investimenti anche con “la realizzazione di nuovi impianti”. Cosseddu presenta un programma più snello per la sua lista civica. Per i lavori pubblici spicca l'intenzione di creare nuovi parcheggi su tutto il territorio ma anche il completamento dell'impianto di depurazione e la sua realizzazione dove mancante. Nel programma anche l'ottimizzazione dei punti di raccolta dei rifiuti solidi-urbani e il completamento dei progetti sulle isole ecologiche. Tra le idee, l'istituzione di un centro guide, una revisione della politica turistica “puntando sempre più ad un turismo di qualità adeguando le infrastrutture esistenti”. Per il sociale, si parla di “adeguamento e maggiori funzionalità” per la Rsa di Montalcino e la realizzazione di centri diurni a Torrenieri e San Giovanni d'Asso. Un progetto giovanile è la creazione di percorsi didattici per bambini da 0 a 12 anni.

Franceschelli: "mi candido per il mio ultimo mandato"

Silvio Franceschelli, sindaco di MontalcinoSilvio Franceschelli si ricandida a sindaco di Montalcino in vista delle elezioni amministrative in programma probabilmente a tarda primavera. Ancora non ci sono date ufficiali, nel 2017 si votò l'11 giugno e quindi non è da escludersi che si andrà a votare in quei giorni. La campagna elettorale non è ancora partita, l'argomento al momento "non scalda" molto. A circa tre mesi dal voto c'è calma piatta in superficie ma comunque, come è normale che sia, sottotraccia qualcosa si muove. Abbiamo chiesto espressamente a Franceschelli se ha intenzione di ricandidarsi per la terza volta a sindaco (ricordiamo che con la fusione con San Giovanni d'Asso viene a cadere il limite dei due mandati) e la risposta è stata affermativa.

"Mi ricandido per portare a compimento ciò che stiamo costruendo - spiega Franceschelli a Montalcinonews.com - a me il sindaco piace farlo ma è anche vero che la stanchezza si fa sentire, le energie si consumano. Montalcino è la mia città, questo è il mio territorio e questo ruolo è un onore. Ma la motivazione forte che mi ha spinto alla candidatura è portare a termine i progetti legati alle scuole di Montalcino e San Giovanni d'Asso oltre che del presidio ospedaliero di Santa Maria della Croce. Questo è un momento importante per ottenere i finanziamenti necessari per queste opere che valgono 25 milioni. L'esperienza ed il bagaglio dei rapporti accumulati hanno un peso. Nessuno è necessario ma questa fase così importante per il futuro di Montalcino mi imponeva una scelta di continuità d'azione. Il partito ha chiesto la disponibilità, se verrò eletto questo sarà il mio ultimo mandato".

Nel 2017 Franceschelli, candidato per il centrosinistra, ottenne il 74,24% delle preferenze. Vedremo se con il primo nome uscito, quello dell'attuale primo cittadino di Montalcino (che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia di Siena), si faranno avanti anche i candidati sindaci di altri schieramenti.

Infrastrutture e tecnologia "contro il declino”

Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli“La pandemia ci ha fatto riscoprire i borghi storici. Così i piccoli comuni salveranno anche le metropoli”. Lo ha detto, di recente, l’architetto Stefano Boeri. Ma per rendere vera questa previsione servono servizi, collegamenti, tecnologia. Ed è quello che chiedono le province di Siena e Grosseto, in una lettera aperta firmata dai rispettivi presidenti, Silvio Franceschelli e Francesco Limatola. Interconnessioni efficienti con il resto d’Italia e d’Europa, questa la richiesta di due territori lontani e collegati male con i grandi snodi internazionali.

“Paradossalmente – si legge nella nota – province come Siena e Grosseto hanno tutte le caratteristiche per essere leader nel panorama italiano, ma hanno rischiato e rischiano di ridursi a rappresentare una testimonianza e non un modello dove vivere”.

La lettera si focalizza sul raddoppio della rete ferroviaria Siena-Firenze, l’ammodernamento della tratta Siena-Chiusi e la messa a sistema della tratta Asciano-Monte Antico con funzione storica, turistica e d’interconnessione col sistema della mobilità lenta e sostenibile ed in futuro non disdegnare una ripresa della funzione trasportistica. C’è poi un focus sulle strade provinciali che percorrono l’Amiata e che richiedono manutenzioni importanti, o direttrici importanti come la strada regionale Massetana e la Traversa dei Monti che penetra e attraversa le due province.

Vengono inoltre citati il corridoio tirrenico e le strade immateriali, ovvero la rete Internet. “Nei servizi di base dell’attuale società un posto primario è occupato dalla rete internet. Le caratteristiche fisiche dei nostri territori spesso hanno rallentato, reso difficile e limitato l'installazione dei cavi della fibra. Serve un salto tecnologico che garantisca la connessione ovunque”, conclude la lettera.

L’intervento integrale di Franceschelli e Limatola

Siena e Grosseto hanno bisogno di interconnessioni efficienti con il resto d'Italia e d'Europa. La condizione attuale costituisce di fatto un ostacolo per la vita e l'evoluzione di questi territori. Essere lontani e collegati male con i grandi snodi internazionali oltre a diventare una caratteristica costituisce un limite oggettivo per consentire la vita nei borghi straordinari che rendono ricche di bellezza e di qualità le due province.

L'architetto Stefano Boeri ha recentemente dichiarato: "La pandemia ci ha fatto riscoprire i borghi storici. Così i piccoli comuni salveranno anche le metropoli".

Per rendere, però, vere queste diffuse affermazioni e previsioni non basta un autorevole auspicio o una tendenza di pensiero, servono servizi, collegamenti, tecnologia.

Siena e Grosseto non possono essere e rimanere affascinanti collane ricche di brillanti, l'isolamento porta al declino proprio di questi luoghi difficilmente raggiungibili, di territori da mantenere.

Molto spesso il protrarsi delle mancate scelte della politica sulle infrastrutture ha reso difficile una programmazione di sistema per tutte le nostre aree e una debolezza oggettiva dovuta a questo squilibrio.

Paradossalmente, infatti, province come Siena e Grosseto hanno tutte le caratteristiche per essere leader nel panorama italiano, ma hanno rischiato e rischiano di ridursi a rappresentare una testimonianza e non un modello dove vivere.

L'agenda su ciò che manca è ormai chiara e, in parte, a singhiozzo, declinata:

IL CORRIDOIO TIRRENICO 

Lungo la costa tirrenica, in quello che dovrebbe essere uno dei corridoi importanti di collegamento tra il nord e il sud Europa, mancano strade adeguate, ferrovia e collegamenti marittimi. Il cosiddetto Corridoio Tirrenico, infatti, potrebbe rappresentare un potente motore per tutta l'Italia (non solo per Siena e Grosseto) se pensato come sistema integrato gomma, ferro e acqua, un grande canale percorso da persone e mezzi che utilizzano i sistemi di trasporto più funzionali e ecologicamente compatibili.

L'assenza ha generato uno sbilanciamento di tutta Italia. Concentrare autostrada e treni ad alta velocità soltanto sulla direttrice Roma, Firenze, Milano ha prodotto un'idea che contrasta con la conformazione stessa del nostro Paese.

Il Corridoio Tirrenico è, dunque, terapeutico e genera una concreta “riforma” nazionale dello sviluppo .

GROSSETO, SIENA E FIRENZE

La ricchezza diversificata e il bisogno di integrarla può essere sintetizzato con il collegamento tra questi tre capoluoghi. Questo asse viario se completato e potenziato adeguatamente può essere simbolo di una regione straordinaria come la Toscana in cui natura, cultura, popoli sono un unicum straordinario di altissima qualità, in cui si trovano mare e montagna, città d'arte e borghi, formazione e ricerca.

Essere facilmente collegati renderebbe possibile la realizzazione di un impianto di vita forte in cui nessuno dei tre soggetti sia dominante, ma si integrino le risorse paritariamente.

Un intervento importante e fondamentale sarà l’ammodernamento della rete ferroviaria col raddoppio della Siena – Firenze, che consentirà anche a Grosseto di poter accedere all’hub dell’alta velocità in direzione Milano oltre a collegare entrambe le città al capoluogo di regione. Del pari è importante l’ammodernamento della tratta Siena-Chiusi e la messa a sistema della tratta Asciano – Monte Antico con funzione storica, turistica e d’interconnessione col sistema della mobilità lenta e sostenibile ed in futuro non disdegnare una ripresa della funzione trasportistica.

LE STRADE INTERNE DI SERVIZIO E PERPENDICOLARI

Grosseto con i suoi 1800 km e Siena con 1670 km, hanno il maggior chilometraggio di strade provinciali, la cui manutenzione è complicata sia per la conformazione che per il deficit manutentivo conseguente alla riduzione delle risorse in favore delle provincie che tutt’oggi vedono una difficoltà strutturale nella spesa corrente, connessa anche alla riduzione del personale; per questo si richiede una revisione della gestione della rete con riclassificazione stradale di alcune direttrici che non hanno più, per i flussi ed i raccordi di collegamento, le caratteristiche di strade provinciali.

Molte strade provinciali che percorrono l'Amiata si integrano nei due versanti e sono un po' senesi e un po' grossetane. Hanno spesso, purtroppo, la caratteristica comune di aver bisogno di manutenzioni importanti anche conseguente alla natura e complessità del cono dell’Amiata stessa, che tanto concede alla nostra regione (geotermia, acqua, gestione rifiuti con la discarica, etcc) e che avrebbe bisogno di un piano straordinario di almeno 3/4 milioni di euro per almeno 5 anni in quanto si persiste in questa zona un deficit infrastrutturale non più sostenibile . Così è anche per direttrici importanti come la strada regionale Massetana e la Traversa dei Monti che penetra e attraversa le due province.

Il bisogno di tutelare questo patrimonio infrastrutturale che corrisponde a migliaia di chilometri di strade pubbliche va di pari passo con l'idea regionale di sviluppo toscano in cui si investono risorse e opportunità in maniera diffusa. Alle scelte politiche devono corrispondere azioni concrete che rendano forte lo scheletro che sorregge l'impianto e non si tratta di limitare gli interventi, ma di porsi il problema della viabilità nella sua complessità siano esse strade regionali, provinciali o comunali.

LE STRADE IMMATERIALI

Nei servizi di base dell'attuale società un posto primario è occupato dalla rete internet. Le caratteristiche fisiche dei nostri territori spesso hanno rallentato, reso difficile e limitato l'installazione dei cavi della fibra. Serve un salto tecnologico che garantisca la connessione ovunque

Covid, positivi in crescita. "Più controlli"

Non ne siamo usciti, il Covid ancora non è di certo sparito o un ricordo passato. Il Comune di Montalcino ha comunicato la presenza di 14 cittadini positivi al virus. Tutte le persone positive si trovano all’interno di 6 nuclei familiari e negli ultimi due giorni è stata registrata una crescita importante dei casi con un incremento di 10 persone positive. Per quanto riguarda la scuola c'è una classe in quarantena precauzionale. Dati che rispecchiano il momento e infatti anche nei territori vicini non mancano situazioni simili se non peggiori. Ma con l'arrivo delle festività non bisogna abbassare la guardia e non è escluso che adesso che è attivo il super Green Pass le multe possano arrivare con più facilità. "La situazione non è preoccupante e non c'è niente di straordinario - dice alla Montalcinonews il sindaco Silvio Franceschelli - parliamo di nuclei familiari, non ci sono stati contagi avvenuti in contesti diversi. Ma i controlli saranno intensificati". Nella vicina San Quirico d'Orcia bisognerà portare le mascherine anche all'aperto nel periodo delle feste. A Montalcino non avverrà: "più controlli sì - aggiunge il primo cittadino - ma al momento escludo misure restrittive diverse dall'ordinamento statale in vigore". Per quanto riguarda i vaccini qual è la situazione a Montalcino in quanto a numero di vaccinati? "Siamo nella media - conclude Franceschelli - in alcune fasce abbiamo un 2% in più e in altre un 2% in meno".

Verso le elezioni amministrative del 2022

Il Sindaco di Montalcino, Silvio FranceschelliLe elezioni suppletive del 3 e 4 ottobre saranno un primo assaggio in vista di quelle, ben più importanti, del prossimo anno, quando si andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco di Montalcino. Si candiderà nuovamente Silvio Franceschelli? “Intorno a Natale scioglierò la riserva - spiega a MontalcinoNews il primo cittadino - se gli organismi competenti mi fanno portare avanti quei progetti cardine bene, altrimenti mi fermo. Parlo della scuola e la cittadella agroalimentare a San Giovanni d’Asso, della riqualificazione urbana di Torrenieri, della riqualificazione del presidio ospedaliero e del progetto dello Spuntone. Questi sono i punti cardine, se ne salta uno il mio mandato lo ritengo chiuso. La mia ricandidatura è subordinata a queste condizioni. Non chiedo garanzie economiche, i soldi andiamo a cercarli. Chiedo che di qui a fine anno tutti gli atti siano a posto”.

L’incognita maggiore è quella dello Spuntone. Adesso le sensazioni sono positive ma “c’è stato un momento in cui l’ho visto a forte rischio - prosegue il primo cittadino - non si parla solo di scuole. È il più grosso progetto di rigenerazione urbana. Prevede una nuova viabilità alla rotatoria con arretramento dei muri del campo sportivo, la riqualificazione di via Aldo moro e del viale della Madonna del Soccorso col percorso perdonale che si interseca con un altro progetto di rigenerazione urbana delle mura. Parliamo di un tassello di rigenerazione urbana che crea viabilità, parco, scuola, parcheggio, una piazza per il mercato, un percorso perdonale protetto”.

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