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Rifiuti in campagna. Il sindaco: “non faremo sconti”

Pugno duro contro il brutto fenomeno dei “rifiuti selvaggi”. L'amministrazione comunale non farà sconti perché la situazione sta ormai degenerando con episodi di scarsa civiltà che danneggiano l'immagine di una delle campagne più belle del mondo. Alla nostra redazione continuano ad arrivare segnalazioni su segnalazioni di rifiuti abbandonati e sporcizia nel centro storico ma questa è solo una piccola parte di quello che accade nelle zone più “nascoste” dove si possono “scaricare” quintali di scarti senza dare nell'occhio. Ma dove non ci arriva quello umano potrebbe essere quello delle telecamere a “smascherare” coloro che a cuor leggero danneggiano l'ambiente. “Quello che sta succedendo è una vergogna - tuona il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli - quello che ci preoccupa non è tanto la situazione del centro storico, comunque da monitorare, ma quella delle campagne. Sabato abbiamo ripulito tutta Tavernelle dagli ingombranti ma stamani c'era un altro camion di roba lasciata lì. E non è l'unico posto. Cito anche il bivio di Sesta, quello di Montisi dove abbiamo transennato e recuperato quasi 50 quintali di materiale ma ce ne sono pure altri. Episodi che capitano dove sono i cassonetti di campagna e mi sento di dire che l'80% non sono di privati cittadini ma di aziende e di chi lavora per loro. Andremo a controllare anche i residui di cantiere”. Intanto continuano i controlli che saranno intensificati. “Ad oggi le multe effettuate sono circa 25 - continua il primo cittadino - dico di prestare attenzione perché c'è il rischio che qualcuno possa avere brutte sorprese. Quello che vediamo è una vergogna. C'è stato un fine settimana che abbiamo ripulito 100 quintali di materiale. Ci rendiamo conto di quanti sono? Quando tagliamo l'erba nelle fossette non si vede un bello spettacolo. Faremo tutto quello che c'è da fare per interrompere questa situazione, potrebbero verificarsi anche violazioni da un punto di vista penale”.

“Il Giro è un segnale d’ottimismo per Montalcino”

Il sindaco Silvio Franceschelli e il presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci sul palco dopo la Tappa del Brunello del Giro d'Italia“Cari concittadini, la carovana del Giro d’Italia, edizione 104, ha da poche ore lasciato Montalcino, le Terre di Siena e la Toscana. Quella che si è corsa a Montalcino, adesso possiamo finalmente dirlo, è stata una tappa straordinaria, che ha visto il nostro territorio dopo 11 anni tornare protagonista con le nostre bellezze paesaggistiche, le nostre strade bianche, le nostre bellezze artistiche, il nostro Brunello e tutti i nostri prodotti di eccellenza, dal miele allo zafferano, fino al tartufo bianco di San Giovanni d’Asso”. Inizia così la lettera aperta di ringraziamento che il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e la giunta comunale, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, hanno voluto inviare alla cittadinanza e a tutti quanti hanno dato il proprio contributo per l’organizzazione della Brunello di Montalcino Wine Stage del Giro d’Italia.

“Perché un evento come quello che abbiamo vissuto con emozione e partecipazione possa dirsi riuscito – continua il primo cittadino – è servito il contributo da parte di tutta la nostra comunità, come sempre unita e coesa. E allora riteniamo indispensabile condividere con tutti voi la soddisfazione per quello che è stato definito dalla stampa locale, regionale, nazionale e internazionale e dall’organizzazione di Rcs Sport un vero successo”.

“Il primo ringraziamento va a tutti i nostri concittadini e alle nostre attività commerciali che in questi mesi di preparazione hanno sopportato con grande senso di responsabilità i disagi che un’organizzazione così complessa implicava – si legge nella lettera aperta – grazie al Consorzio del vino Brunello di Montalcino e al Comune di Siena per aver creduto insieme a noi e con noi alla possibilità di realizzare la Brunello di Montalcino Wine Stage. Un grazie ai nostri volontari, sempre preziosi, alle nostre scuole con le famiglie, i ragazzi e i docenti sempre disponibili. Un grazie alle nostre associazioni di volontariato e sportive per aver saputo animare il mese di maggio, all’insegna dei valori dello sport. Il nostro grazie a tutti i dipendenti comunali e a quelli della Provincia di Siena che hanno garantito una logistica e un tracciato davvero all’altezza della situazione. Grazie al nostro super Comitato di tappa per aver organizzato alla perfezione la corsa ciclistica più bella del mondo. Un grazie alle forze dell’ordine e alla nostra Polizia Municipale per aver garantito la sicurezza e la viabilità su tutto il territorio e a tutte le istituzioni locali e regionali per averci accompagnati e supportati. Un grazie speciale a tutti i nostri visitatori per esserci venuti a trovare con grande rispetto e senso di responsabilità. Per tutti noi aver riportato la corsa rosa a Montalcino, in un anno così difficile, è motivo di orgoglio e vuole essere il segnale che guardare con ottimismo e fiducia ad una ripartenza del nostro territorio, è possibile. W il Giro d’Italia, viva Montalcino!”.

Franceschelli: “Gorelli? Una bella storia italiana”

Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli“Quella di Gabriele Gorelli è una bella storia italiana e di Montalcino. Una storia in cui a un giovane vengono riconosciute le sue grandi capacità. Un esempio che deve essere da stimolo per tanti altri ragazzi, nel credere nell’obiettivo con tanto sacrificio e raggiungerlo. Perché chi merita, alla fine il suo riconoscimento l’ottiene”. Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino, commenta così la notizia di Gabriele Gorelli, nominato oggi Master of Wine, primo italiano a riuscirci nella storia. “Per Montalcino è un’ulteriore eccellenza da aggiungere al panorama di risorse non solo economiche ma anche umane che abbiamo – continua il primo cittadino – ed è un nuovo orizzonte da affrontare: creare delle piattaforme di servizi. Siamo forti nell’agricoltura, stiamo crescendo nel turismo, ma abbiamo anche importanti strutture nel mondo dei servizi. Montalcino, come ha detto Fabrizio Bindocci, è un territorio che esprime una pluralità di grandi esperienze che ci danno lustro ma che ci servono anche per crescere”.

“La stella Michelin riconosce le eccellenze di Montalcino”

Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli“Apprendiamo con soddisfazione che, dopo 11 anni, a Montalcino torna un ristorante stellato Michelin. Un riconoscimento che premia l’intero valore del nostro territorio e valorizza il sistema Montalcino che fa della qualità una delle sue prerogative”. Lo ha detto il sindaco Silvio Franceschelli, nel commentare la notizia dell’ottenimento di una stella Michelin per il ristorante Sala dei Grappoli di Castello Banfi-Il Borgo, guidato dallo chef Domenico Francone. “L’essere comunità, la cultura delle eccellenze produttive, dal vino all’agricoltura di qualità, il lavoro, il “polmone verde” del bosco, i borghi storici piccoli, belli ma connessi, la “rete delle attività” commerciali e della campagna, la biodiversità e le filiere: sono solo alcuni dei punti su cui abbiamo costruito “Il Manifesto di Montalcino” per il rilancio del nostro territorio per i prossimi dieci anni – continua il primo cittadino di Montalcino – un territorio che, nel tempo, si è proiettato verso un futuro enoturistico, ma che, nell’emergenza Covid, ha gettato le basi per un nuovo ed importante patto di rilancio dell’immagine globale Montalcino – Valdorcia (Patrimonio Unesco) mettendo in sinergia tutte le risorse e le eccellenze che il nostro territorio, in modo unico, riesce ad esprimere”.

Franceschelli: “Scuole iniziate nel migliore dei modi”

Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli“Dopo la prima settimana possiamo dire con moderata cautela che le scuole sono iniziate nel migliore dei modi in termini di sicurezza e riducendo al minimo i disagi, considerata comunque la difficile situazione che tutto il Paese e i comuni in modo particolare sono costretti a sopportare”. Questo il commento del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli dopo i primi giorni di scuola. “I trasporti – prosegue il primo cittaidno – hanno visto una buona risposta e sono stati implementati. Una volta stabilizzati anche gli orari scolastici ci adopereremo per garantire il servizio anche i pochi bambini esclusi. Un ringraziamento al corpo docente e alle famiglie per l’attenzione e la collaborazione. Siamo fiduciosi, ma dobbiamo continuare tutti insieme a tenere alta la massima attenzione”.

Scuola, 500 euro al giorno per un bus in più

Il sindaco di Montalcino Silvio FranceschelliScuola, ci siamo. La lunga rincorsa sta finendo anche a Montalcino dove lunedì suonerà la prima campanella dell'anno. Qual è la situazione? Con le aule tutto ok, la riorganizzazione è completa: gli unici spostamenti hanno coinvolto due classi dell'Agrario che svolgeranno le lezioni negli spazi del centro convegni e dell'Astrusi off. Più problematica, ma in via di definizione, la situazione dei trasporti che avrà una doppia corsa: “serve un autobus per Montalcino - dice il sindaco Silvio Franceschelli - ci sono 20 ragazzi in lista di attesa. I nostri scuolabus, considerando che servono pure per la scorta, sono finiti. Abbiamo parlato con Tiemme, non ci dovrebbero essere problemi”. Partita, intanto, la scuola dell'Infanzia a Montisi. Sarà un anno particolare, bisognerà fare i conti con tante cose che sono state rivoluzionate. Il sindaco lancia un appello: “L'esigenza di tutela igienico-sanitaria della scuola deve prevalere sulla famiglia. Noi abbiamo investito molto, un bus in più costa 500 euro al giorno, la riorganizzazione dei pasti (per la Scuola Primaria previste mono-porzioni da consumare sui banchi ndr) 10.000 euro in più al mese”.

Franceschelli elogia Castiglion del Bosco: "importante per territorio"

Come scritto ieri, Castiglion del Bosco ha ottenuto un finanziamento da un milione di euro da Banco Bpm (tecnicamente si chiama “inventory loan”). A garantire la linea di credito il pregiato vino sfuso in magazzino, che resterà comunque nella piena disponibilità dell’azienda e potrà essere sostituito dalle vendemmie successive, per consentire l’imbottigliamento e l’invecchiamento delle annate prossime alla messa in commercio. Il finanziamento ha durata di 4 anni (con 12 mesi di pre-ammortamento), tasso fisso e rimborso di interessi e capitale su base semestrale. Anche il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli plaude all'iniziativa: “L’operazione conclusa con successo da Castiglion del Bosco che abbiamo seguito con grande attenzione in tutte le sue fasi - sottolinea Franceschelli - è un risultato importante per molte piccole-medie aziende vinicole del nostro territorio e può rappresentare un esempio da percorrere in questa fase particolare che stiamo attraversando a livello economico e di mercati. Questo tipo di finanziamento infatti tende a valorizzare il vino sfuso e a dare sostegno al produttore fino alla fase di affinamento del vino in cantina, dando una vantaggio in termini di valore del prodotto a tutta la denominazione del Brunello”.

 

Il rilancio di Montalcino per il sindaco Franceschelli

Una panoramica di MontalcinoMontalcino si prepara alla ripartenza. E lo fa con un piano articolato e preciso suddiviso in focus su cui adeguare i bisogni e le politiche della Comunità, che dovrà portare poi alla vera ripartenza del territorio dopo l’emergenza Coronavirus. Focus che uniscono e tutelano gli storici punti di forza del territorio del Brunello, ma a cui si aggiungono idee e soluzioni innovative. Perché il Covid-19 ha cambiato la realtà sociale, economica ed imprenditoriale, e ora è anche il momento della lungimiranza, che è sempre stato nel Dna di Montalcino. È questo il rilancio di Montalcino per il sindaco Silvio Franceschelli, che ruota attorno al concetto di “comunità connessa”, perché tutto il territorio dovrà fare squadra per superare il momento difficile costruendo le basi per il futuro del territorio famoso in tutto il mondo. Popolazione, imprese e turismo, sono i pilastri su cui si fonda il progetto che sarà sviluppato nei prossimi mesi e che dovrà portare poi alla vera ripartenza del territorio nel 2021. “Il nostro impegno è dedicato a trovare misure per le famiglie e le imprese, per chi sta vivendo un momento di chiara difficoltà - dice il sindaco - preciso che in questa fase non richiediamo risorse a nessuno, tutte le scadenze sono rinviate. Agiremo sul presente, ma con l’idea di gettare le basi per il futuro. Quello che conta è un progetto e quello a cui abbiamo pensato, con la sinergia delle realtà del territorio, vuole aiutare Montalcino e la Valdorcia a guardare con fiducia al domani”.

Gli interventi per il sociale. Nelle misure pensate per le persone e le famiglie è stata data particolare attenzione alle fasce più bisognose della popolazione. Va in questa direzione il sostegno al Banco Alimentare di Torrenieri, servizio gestito dal Comune, le parrocchie, la Protezione Civile e le Misericordie; l’erogazione di buoni alimentari (per un valore di 33.000 euro) e la “Bottega della solidarietà”, forma di aiuto permanente che si avvale anche delle donazioni al Fondo di solidarietà comunale. Previsto anche un fondo comunale che va ad implementare il “Microcredito e Solidarietà” e che si articola in un “patto” tra istituzioni e cittadini per dare vita ad un “prestito solidale” che soddisfi tutti quei bisogni non particolarmente onerosi ma comunque necessari. Un aiuto arriverà anche per chi sta cercando un’occupazione grazie alla “Bacheca comunale”, uno strumento che punta ad agevolare l’incontro tra domanda ed offerta. Una misura straordinaria è arrivata anche per sostenere le spese per la casa con il bando per i contributi a sostegno del pagamento del canone di locazione (il requisito è il reddito Isee inferiore a 28.684,36 euro) con un rimborso pari al 50% del canone mensile e fino ad un massimo di 250 euro per le mensilità di aprile, maggio e giugno. La Regione Toscana metterà a disposizione, a fondo perduto, la somma necessaria a copertura del fabbisogno che emergerà dalla graduatoria approvata dal Comune. Verrà inoltre riproposto il bando ad integrazione dei canoni di locazione abitativa che ogni anno il Comune approva nel primo semestre. Già approvato e pubblicato il bando regionale “Pacchetto Scuola” per il prossimo anno scolastico che consentirà alle famiglie degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un Isee inferiore ad 15.748,78 euro, di ottenere un contributo a fondo perduto a sostegno delle spese d’istruzione.

Lavoro e imprese: le misure per il settore. Le imposte comunali sono sospese fino all’autunno. Pieno supporto da parte del Comune di Montalcino a tutte le attività economiche e del mondo delle professioni - d’intesa con le organizzazioni di riferimento - nel rapporto diretto con le banche e per fornire i chiarimenti che possono essere di aiuto per attivare le diverse azioni messe in campo dal Governo e dalla Regione. Per la Tari si punterà ad una ridisegnazione del servizio col Gestore 6 Toscana, ma senza modificare gli standard di efficienza. L’obiettivo è mettere a disposizione, attraverso specifici bandi, gli eventuali risparmi della riorganizzazione a favore delle attività più colpite. Per ridare slancio alle attività commerciali e tornare a far vivere la città in sicurezza, via libera ad un ampliamento dell’occupazione del suolo pubblico, ovviamente rispettando il codice della strada e con la massima attenzione per il decoro, che possa anche favorire la creazione di mercati delle diverse filiere locali agroalimentari. Gli interventi a favore del tessuto economico-commerciale sono rivolti a chi ha visto cambiare la propria condizione economica a causa del Covid-19, e da questo presupposto partiranno gli aiuti e le misure ad hoc. Il Comune, nella persona del Sindaco, diventerà inoltre “mediatore-garante” (su istanza dei singoli) per favorire un incontro tra i proprietari dei fondi e le attività economiche che pagano un affitto, ciò per agevolare la ricerca di una soluzione provvisoria che possa soddisfare entrambe le parti. L’azione del Comune proseguirà con costanza calibrando il proprio raggio d’azione sulla base delle misure governative e regionali che saranno attuate.

Il turismo come motore di sviluppo. Una parte importante della ripartenza di Montalcino riguarda ovviamente il turismo, motore di sviluppo del territorio, a cui sono state dedicate due fasi specifiche. Nella prima, legata all’immediato, si cercherà di favorire tutte quelle iniziative volte a far decollare il turismo di prossimità perché, almeno nei prossimi mesi, il visitatore darà la sua priorità alle distanze brevi. Il Comune invita tutti i protagonisti del territorio a collaborare. Tra le proposte, il progetto “Adotta il tuo ristorante” in cui le aziende agricole potranno avvalersi, in forma provvisoria, di un servizio di piccola ristorazione in azienda o in cantina, realizzato però dalle attività economiche del territorio. Un invito a cuochi, produttori e commercianti ad uscire dalle proprie cucine, dai laboratori e dalle botteghe e farsi ambasciatori dell’educazione al cibo, dell’artigianato di qualità e portavoce delle piccole, ma preziose, realtà produttive del territorio. Il patrimonio enogastronomico di Montalcino, unico e ricchissimo, potrebbe trovare un ruolo da protagonista anche nel “food delivery” con i prodotti del distretto agricolo che hanno tutte le potenzialità per dare un incipit alle botteghe per rimodellare il loro servizio sulle necessità del post-Covid. Il Comune ha deciso di dare lo stop a tutti quegli eventi gastronomici (ad esclusione delle Feste Identitarie o di quelli con 20 o più anni di storia) per venire incontro alle imprese di ristorazione e somministrazione che potranno godere anche di una burocrazia più agevole nell’organizzazione di eventi ed animazione all’aperto.

Le opere pubbliche, il web e il Marchio Distretto. Ma una ripartenza, per definirsi tale, ha bisogno anche delle opere pubbliche. Via libera ai lavori in Fortezza, via Moglio, Costa delle Caserme, Porta Cerbaia, al completamento del lastrico di Castelnuovo dell’Abate. E poi le opere di efficientamento energetico, un’area riqualificata per la Giostra di Simone a Montisi, il nuovo parcheggio a San Giovanni d’Asso. Ci sarà anche il completamento della fibra ottica, opera fondamentale per connettere tutto il territorio ma anche per poter sviluppare il lavoro a distanza con lo smart working, migliorare la qualità della vita, stimolare il ripopolamento dei borghi e garantire un risparmio per le famiglie. Altri lavori interesseranno Piazza Garibaldi e la nuova fognatura, l’acquisizione dell’area e il progetto della variante del campo sportivo di Torrenieri con la riqualificazione di alcuni incroci, vie e marciapiedi. Su un piano di programmazione di medio-lungo periodo il Comune tornerà a sollecitare anche il Ministero dei Beni Culturali per sbloccare le opere di San Francesco e la Direzione Asl e Società della Salute per una revisione dell’Ospedale di Comunità in un percorso di implementazione che preveda nuove modalità di gestione per gli anziani. Prosegue poi la ricerca di finanziamenti per la realizzazione della “Cittadella Agroalimentare” a San Giovanni d’Asso e nei prossimi mesi avverrà la conclusione della fase del concorso di idee per il nuovo Plesso Scolastico dello Spuntone. Montalcino si prepara ad entrare nel futuro e intende coinvolgere i suoi architetti, designer e creativi per individuare soluzioni capaci di conciliare la sicurezza e il distanziamento sociale con i bisogni di socialità e convivialità delle persone, ma anche per la fruizione di negozi e servizi con particolare riferimento alle realtà di piccole e medie dimensioni. Ma il rilancio passerà anche dalla storia con la valorizzazione e la creazione di un percorso delle botteghe dell’arte e dei mestieri e da un rinnovato impegno sul tema della sostenibilità ambientale, proseguendo nel piano della Carbon Neutrality del territorio comunale e della Valdorcia, individuando le azioni virtuose da compiere col Marchio Distretto per unire sotto un’unica sigla di eccellenza la produzione, i servizi e la qualità ambientale in una crescente interrelazione tra la città e la campagna. Nella seconda fase di promozione del progetto si lavorerà sulla costruzione di una comunità che sia economicamente sinergica e solidale e che agirà su principi di qualità territoriale, produttiva, artigianale e commerciale. Un lavoro di squadra territoriale nel contesto di una strategia del sito Unesco del Parco della Valdorcia.

“Il Manifesto di Montalcino” lanciato da Franceschelli

La torre del Palazzo Comunale di MontalcinoL’essere comunità, la cultura delle eccellenze produttive, dal vino all’agricoltura di qualità, il lavoro, il “polmone verde” del bosco, i borghi storici piccoli, belli ma connessi, la “rete delle attività” commerciali e della campagna, la biodiversità e le filiere: sono solo alcuni dei punti su cui sarà costruito “Il Manifesto di Montalcino”, lanciato dal sindaco Silvio Franceschelli per il rilancio del territorio famoso nel mondo, rivolgendo il suo invito a tutta la comunità, nessuno escluso, per “pensare e ridisegnare insieme Montalcino che riapre”. Un territorio che, negli anni, si è proiettato verso un futuro enoturistico, ma che, nell’emergenza Covid, ha gettato le basi per un nuovo ed importante progetto di rilancio dell’immagine globale Montalcino - Valdorcia (Patrimonio Unesco) - con obiettivo settembre 2020, e contando in una ripresa che non potrà arrivare prima della primavera 2021 - sfruttando anche quella dei “luoghi del silenzio”, migliorandone i servizi e creandone “luoghi diffusi del cuore”, non accentrando ma promuovendo anche i piccoli borghi, nell’immaginario collettivo, ora più che mai, sostenibili sanitariamente e vivibili grazie anche alla tecnologia (web in primis), e mettendo tutto in sinergia, attività e aree, con la testa e con il cuore.

Primo passo, è la creazione di un “gruppo di lavoro” (composto da Sindaco, Presidente del Consorzio del Brunello, Fondazione Territoriale del Brunello, vertici delle organizzazioni delle imprese del commercio, artigianato, terziario avanzato, mondo delle professioni, sindacato dei lavoratori, cultura ed opinion leader che vivono nel territorio) per la stesura del “Manifesto”, una sorta di “Patto di comunità” per lo sviluppo del territorio ben oltre Covid-19. Perché non è più il tempo della competitività, ma della “cooperazione” (nel senso di operare tutti insieme in un territorio unico e ben definito e tutti in un’unica direzione) e della solidarietà tra imprenditori locali, commercio, ristorazione, agricoltura, viticoltura e consumatori. Prima di tutto, Montalcino si deve muovere in ogni direzione utile per una diffusione della cultura ambientale, quanto mai attuale: la comunità porta in dote oltre la metà del suo territorio a bosco e 30% ad agricoltura di alta qualità, Brunello e gli altri vini, ma anche tartufo, miele, zafferano, olio, frutta, allevamenti dalla chianina alla cinta senese, e legumi bio - “buoni prodotti”, il cui valore abbiamo riscoperto in questi giorni di clausura - oltre alla grande bellezza naturalistica ed artistica. Tra i punti chiave, dalla formazione (a partire dalla due scuole Secondarie Superiori del territorio, linguistico e agrario) all’economia circolare, dalla giustizia e solidarietà sociale al welfare, dall’integrazione degli immigrati, che sono una vera risorsa, alla work-life balance, dal design al ruolo di ristoranti e chef nel diffondere la cultura del territorio e dei suoi prodotti sostenendo la produzione locale. Attuale è, poi, il legame tra ambiente, cibo e salute, e il distretto agricolo di Montalcino ha una marcia in più. Così come, il ruolo dei piccoli borghi, con tanti lavori che, in questo periodo, abbiano visto essere fatti in “Smart Working” anche da territori bellissimi e lontani ma connessi con il mondo grazie alla rete internet.

Tra centro storico e campagna, monumenti, Musei e Sant’Antimo, vigne e biodiversità produttiva, Montalcino, “globale” come i suoi vini nel mondo, ma anche “locale” come le sue filiere produttive e il suo commercio/terziario, attrae oltre 1 milione di turisti ogni anno, stranieri e di prossimità (con una crescita ante Covid, senza precedenti). “È un’eccellenza trainante - spiega il sindaco - non ha mai voluto assistenzialismo, ed ha creato un sistema imprenditoriale autonomo da volontà politiche che deve poter continuare a svilupparsi e costruire qualcosa che lasci il segno”. I numeri delle imprese (1.534) non consentono azioni generalizzate, ma solo idee concrete, per salvaguardare il bilancio pubblico, nell’interesse di tutti. “Senza tassa di soggiorno, ingressi ai monumenti, parcheggi, e, perché no, multe, avremo una riduzione di 1,5/2 milioni di euro di entrate”.

Tutti gli sforzi si concentreranno sulla qualificazione del tessuto economico ed imprenditoriale incentivando turismo, commercio e terziario avanzato, chiamati ad essere anche in futuro la risorsa più importante, sia nella generazione/diffusione e come moltiplicatori del reddito per le famiglie, sia perché l’enoturismo fatto di wine experience, che tornerà presto a brillare, obbligherà al perfezionamento dell’offerta turistico-ricettiva, di ristorazione e bar, guide e servizi. Nella convinzione che l’economia portante legata alla produzione del Brunello, è in grado di rigenerarsi da sola, grazie anche alle risorse delle aziende ed ai fondi europei che l’hanno portata ad essere uno dei simboli più importanti e all’avanguardia del made in Italy nel mondo.

“Tutte attività - conclude Franceschelli - senza le quali non potremmo continuare a parlare di Montalcino come eccellenza e bellezza mondiale. Quando le limitazioni alle libertà di movimento e comportamento si attenueranno e la terapia/vaccino avrà assicurato il rischio zero, il territorio sarà pronto per una nuova “era” eno-turistica”.

Il sindaco di Montalcino ricorda le vittime di mafia

Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli (foto: La Nazione)Lenzuoli bianchi che sventolano dai balconi. Oggi 23 maggio si ricorda le vittime delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio del 1992. Non ci potranno essere cortei e piazze piene e allora la Fondazione Falcone ha organizzato un flash mob, “Palermo chiama Italia al balcone”, invitando gli italiani ad appendere lenzuoli bianchi ai balconi, gesto che i palermitani fecero 28 anni fa per gridare “no alla mafia” dopo le uccisioni di Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Anche il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli (foto: La Nazione) aderirà al flash mob e alle ore 18 si affaccerà dal Palazzo Comunale storico con la fascia tricolore e un lenzuolo bianco. Un’iniziativa, semplice ma di grande impatto, per onorare le vittime di mafia. E per ricordare quanto sia importante, oggi più che mai, la strada della legalità.

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