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La Tappa del Brunello in lizza per gli Oscar del Giro

Il Giro d'Italia 2021 a MontalcinoLa Brunello di Montalcino Wine Stage è in corsa per il premio di “tappa più spettacolare” del Giro d’Italia 2021. Due settimane dopo la chiusura della Corsa Rosa, vinta dal colombiano Egan Bernal, Rcs Sport lancia i “Giro d’Italia Awards” per scegliere, insieme ai fan, i migliori momenti dell’edizione n. 104. A partire da domani il canale ufficiale Instagram del Giro pubblicherà delle stories dove gli appassionati di ciclismo potranno votare quattro candidati per ognuna delle 12 categorie, tra le quali “la tappa più spettacolare”. In lizza ci sono lo sterrato di Campo Felice, la salita di Sega di Ala, la salita dell’Alpe Motta e la Brunello di Montalcino Wine Stage, la tappa del 19 maggio tra i filari dei vigneti di Brunello e le suggestive strade bianche, con arrivo a Montalcino, vinta dallo svizzero Mauro Schmid e definita da Egan Bernal come la tappa più bella in assoluto. Una tappa suggestiva e tecnicamente molto dura, che ha creato difficoltà in diversi ciclisti. Tra questi il talentuoso belga Remco Evenepoel, aiutato durante la corsa dal compagno Joao Almeida, che si è fermato ad aspettarlo. Proprio questo gesto è candidato al premio di “miglior spirito di squadra” degli Oscar del Giro d’Italia 2021. Al termine della prima votazione si conosceranno i due finalisti, ci sarà poi tempo dal 16 al 23 giugno per scegliere il vincitore di ogni categoria.

“Il Giro è un segnale d’ottimismo per Montalcino”

Il sindaco Silvio Franceschelli e il presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci sul palco dopo la Tappa del Brunello del Giro d'Italia“Cari concittadini, la carovana del Giro d’Italia, edizione 104, ha da poche ore lasciato Montalcino, le Terre di Siena e la Toscana. Quella che si è corsa a Montalcino, adesso possiamo finalmente dirlo, è stata una tappa straordinaria, che ha visto il nostro territorio dopo 11 anni tornare protagonista con le nostre bellezze paesaggistiche, le nostre strade bianche, le nostre bellezze artistiche, il nostro Brunello e tutti i nostri prodotti di eccellenza, dal miele allo zafferano, fino al tartufo bianco di San Giovanni d’Asso”. Inizia così la lettera aperta di ringraziamento che il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e la giunta comunale, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, hanno voluto inviare alla cittadinanza e a tutti quanti hanno dato il proprio contributo per l’organizzazione della Brunello di Montalcino Wine Stage del Giro d’Italia.

“Perché un evento come quello che abbiamo vissuto con emozione e partecipazione possa dirsi riuscito – continua il primo cittadino – è servito il contributo da parte di tutta la nostra comunità, come sempre unita e coesa. E allora riteniamo indispensabile condividere con tutti voi la soddisfazione per quello che è stato definito dalla stampa locale, regionale, nazionale e internazionale e dall’organizzazione di Rcs Sport un vero successo”.

“Il primo ringraziamento va a tutti i nostri concittadini e alle nostre attività commerciali che in questi mesi di preparazione hanno sopportato con grande senso di responsabilità i disagi che un’organizzazione così complessa implicava – si legge nella lettera aperta – grazie al Consorzio del vino Brunello di Montalcino e al Comune di Siena per aver creduto insieme a noi e con noi alla possibilità di realizzare la Brunello di Montalcino Wine Stage. Un grazie ai nostri volontari, sempre preziosi, alle nostre scuole con le famiglie, i ragazzi e i docenti sempre disponibili. Un grazie alle nostre associazioni di volontariato e sportive per aver saputo animare il mese di maggio, all’insegna dei valori dello sport. Il nostro grazie a tutti i dipendenti comunali e a quelli della Provincia di Siena che hanno garantito una logistica e un tracciato davvero all’altezza della situazione. Grazie al nostro super Comitato di tappa per aver organizzato alla perfezione la corsa ciclistica più bella del mondo. Un grazie alle forze dell’ordine e alla nostra Polizia Municipale per aver garantito la sicurezza e la viabilità su tutto il territorio e a tutte le istituzioni locali e regionali per averci accompagnati e supportati. Un grazie speciale a tutti i nostri visitatori per esserci venuti a trovare con grande rispetto e senso di responsabilità. Per tutti noi aver riportato la corsa rosa a Montalcino, in un anno così difficile, è motivo di orgoglio e vuole essere il segnale che guardare con ottimismo e fiducia ad una ripartenza del nostro territorio, è possibile. W il Giro d’Italia, viva Montalcino!”.

Giro d’Italia, il legame tra Montalcino e Bagno di Romagna

Pierluigi TalentiC’è un filo rosso che lega Montalcino, punto d’arrivo della “Brunello Wine Stage” di ieri vinta dallo svizzero Mauro Schmid, e Bagno di Romagna, destinazione finale della tappa di oggi del Giro d’Italia, la n. 12: quel filo è Pierluigi Talenti, che dalle montagne della Romagna scelse le dolci e assolate colline della Val d’Orcia per unirsi a quella cerchia di protagonisti che hanno fatto conoscere il Brunello in tutto il mondo. Una storia, quella di Pierluigi, raccontata nel libro del giornalista Andrea Gabbrielli (“Pierluigi Talenti, l’altro Brunello”).

Nato nato a Santa Sofia, provincia di Forlì, Talenti si diploma all’Istituto Tecnico Agrario di Firenze e inizia a lavorare in un’azienda romagnola di proprietà della famiglia Franceschi. Ne diventa uomo di fiducia, tanto che viene chiamato a fare la stima degli oltre 1.200 ettari della Fattoria di Sant’Angelo in Colle, a Montalcino, per poi procedere alla divisione dell’azienda tra i due fratelli. La sorte decide così: a Stefano tocca Col d’Orcia, a Leopoldo Il Poggione, di cui Pierluigi Talenti ne diventa il fattore, conducendo l’azienda fino al 1999, contando come braccio destro sull’attuale presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci. Sul finire degli anni Settanta Pierluigi acquista da Il Poggione un podere a 500 metri da Sant’Angelo in Colle, sul versante sud di Montalcino, portando avanti un’azienda poi passata al nipote Riccardo, attuale proprietario e vice presidente del Consorzio.

Giro d'Italia, gli scatti più belli della tappa

Bernal - Photo Credit: LaPresseAlcuni bellissimi scatti della Brunello Wine Stage, tappa numero 11 del Giro d'Italia partita ieri da Perugia ed arrivata, nel pomeriggio, in Viale Roma a Montalcino con la vittoria in volata dello svizzero Mauro Schmid. Polvere, fatica, sudore, strade bianche, panorami e vigneti di Brunello. Ed ancora, le tante emozioni nelle facce dei ciclisti, gli sguardi e la concentrazione nell'affrontare un percorso spettacolare ma difficile. E, per finire, la gioia dei premiati sul podio al termine di una tappa speciale che è stata un inno ai valori dello sport e alla bellezza del territorio di Montalcino. Photo Credit: LaPresse.

Giro d'Italia, la Tappa del Brunello è già nella storia

Brunello Wine Stage, la maglia rosa Egan BernalSpettacolo autentico a Montalcino. La giornata più avvincente (e al momento più decisiva) del Giro d'Italia è stata questa qui, come da previsione. Tutte le aspettative sono state rispettate, la Brunello Wine Stage ha dato la “scossa” alla “corsa rosa” regalando perle di bellezza mozzafiato in mondovisione. Quegli sterrati bianchi, con la polvere a toccare il cielo e, intorno, i vigneti di Brunello di Montalcino a dominare un panorama fuori dal comune dove fatica, natura, passione e i valori dello sport più autentico sono emersi con tutta la loro forza. E c'era da gonfiare il petto al passaggio nel centro storico dei ciclisti con Piazza del Popolo - il cuore e il "salotto" di Montalcino - e il Santuario della Madonna del Soccorso, maestosi, a guardare dall'alto, protettivi, i campioni delle due ruote a pedali.

Ha vinto lo svizzero Mauro Schmid, 21 anni, al primo successo in carriera che resterà tra i suoi ricordi più belli. Premiato il coraggio di una fuga che ha visto protagonista il nostro Alessandro Covi, beffato al traguardo in volata ma che merita un grande applauso. Una prova di forza l'ha data Egan Bernal, la maglia rosa: mentre alcuni avversari perdevano terreno, a cinque chilometri dal traguardo, messi alle strette dallo strappo conclusivo, il vincitore del Tour de France 2019 attaccava dimostrando che è lui l'uomo da battere. Gli esperti dicevano che questa tappa (“la tappa” secondo il commentatore tecnico della Rai Marco Saligari) poteva regalare sorprese. E così è stato. Remco Evenepoel il nuovo fenomeno del ciclismo mondiale ha forse conosciuto la prima delusione sportiva della sua giovane ma finora infallibile carriera. Il talento belga classe 2000 è apparso in difficoltà sin dai primi sterrati, le strade bianche di Montalcino (che aveva provato qualche settimane fa) lo hanno messo in difficoltà e fatto perdere tempo prezioso in classifica generale. Bernal ha guadagnato su tutti, ma il Giro è iniziato oggi da Montalcino. L'organizzazione è stata ottima, il pubblico ha incitato i loro beniamini con rispetto ed educazione. I paesi hanno accolto i ciclisti con cori, bandiere, striscioni e coreografie ad hoc. Tutto è stato bello. Montalcino, tutta, può essere fiera e orgogliosa.

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La Tappa del Brunello la vince lo svizzero Schmid

Il traguardo della Brunello Wine StageIl palco gara è pronto, l'organizzazione sta lavorando non trascurando nessun dettaglio. La tappa n.11 del Giro d'Italia, la Brunello Wine Stage, partirà da Perugia tra pochi minuti e sul traguardo di via Roma, a Montalcino, si sta ultimando i preparativi. C'è una bella atmosfera a Montalcino, i riflettori del mondo dello sport sono puntati sul nostro territorio. Cresce l'attesa per una tappa a cui i media hanno dedicato belle parole lodandone l'unicità e che potrebbe risultare decisiva per la classifica.

Aggiornamento ore 15.15: siamo sullo sterrato nel territorio di Montalcino. Ciclisti in fuga con oltre 14 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia rosa. Il vincitore sarà tra i fuggitivi?

Ore 15.27: il Gruppo maglia rosa affronta il primo sterrato dopo aver superato Torrenieri, un paese a festa. Il ritardo è sceso a poco più di 12 minuti.

Ore 15.44: meno di 50 km al traguardo, la testa della corsa continua a diminuire il vantaggio sul gruppo della maglia rosa che adesso ha un ritardo di meno di dieci minuti.

Grande spettacolo sugli sterrati di Montalcino, vince in volata Mauro Schmid in volata sull'italiano Alessandro Covi. Una tappa bellissima e che ha fatto selezione: negli sterrati va in difficoltà Evenepoel, e il Passo del Lume Spento mette in difficoltà anche Nibali e Ciccone. Grande attacco finale di Bernal che consolida la maglia rosa. Per Mauro Schmid, appena 21 anni è la prima vittoria in carriera. "Non ci credo, adoro queste strade, ci ho provato, è incredibile" sono le prime parole del vincitore pronunciate alla Rai al termine della tappa.

Di seguito alcuni “flash” della giornata...

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Pedalando con il Giro tra strade e bellezze di Montalcino

Una straordinaria panoramica di MontalcinoUn tour di bellezze, tra storia, paesaggio, vigneti e scorci naturalistici mozzafiato. Domani arriva il Giro d’Italia e Montalcino è pronta a far vedere, in mondovisione, un patrimonio unico e che non ha davvero eguali. E pedalando sulle leggendarie strade bianche tra i filari di Brunello, sono tanti i luoghi affascinanti che che la “carovana rosa” attraverserà e che abbiamo deciso di raccontare tra passato e presente, che “abbracciandosi” danno vita a qualcosa di sublime.

Montalcino - Piazza del Popolo

Partiamo da Piazza del Popolo, il cuore pulsante e “salotto buono” della città, dominata dall’antica torre del Palazzo Comunale, edificio che risale al XIII-XIV secolo e che è uno dei palazzi pubblici più belli della Toscana, e che sembra riflettere l’antagonismo tra la ghibellina Siena e la guelfa Firenze, che caratterizzò i lunghi secoli di guerre ed assedi nella storia di una Montalcino contesa dalle potenze dell’epoca per la sua posizione strategica e la sua orgogliosa autonomia. Oggi la Piazza è un “piccolo gioiello” dove godere da una posizione privilegiata delle bellezze architettoniche della città, ma anche un “buen retiro” per viaggiatori, turisti ma anche vip e personaggi famosi dove degustare un calice di Brunello seduti ai tavoli dei suoi caffè.

La Fortezza di Montalcino

Dalla Piazza-simbolo al monumento-simbolo di Montalcino, la Fortezza costruita per volere della Repubblica di Siena nel 1361 domina da sempre il territorio circostante, regalando una vista mozzafiato che spazia dal Monte Amiata alla Val d’Orcia e le Crete Senesi, che guarda verso la Maremma, oltre boschi e vigneti, fino al mare. L’arrivo è su Viale Roma, di fronte al Santuario della Madonna del Soccorso dedicata alla Patrona e protettrice nei secoli della città. Era il 1553 quando le milizie italiane, tedesche e spagnole, capitanate da Don Garcia di Toledo, puntarono su Montalcino dove popolo ed esercito senese e francese si armarono per resistere. L’assedio durò ottantuno giorni ma prima di alzare bandiera bianca le truppe assedianti decisero per un ultimo attacco. 

La facciata del Santuario della Madonna del SoccorsoÈ in questo momento, proprio quando provarono ad entrare in città che, secondo la leggenda, apparve loro la Vergine con il suo manto a protezione della città. Un’immagine di fronte alla quale il cavallo di Don Garcia si inginocchio e il comandante spagnolo decise di ritirare l’assedio offrendo a Montalcino una statuetta d’argento ancora oggi conservata nel Tesoro del Santuario. Ogni anno l’8 maggio, si festeggia la Protettrice di Montalcino “scoprendo” un’antica tavola dipinta che raffigura la Vergine col Bambino tra i Santi Pietro e Paolo. Un luogo di spiritualità e bellezza sopraffina è la millenaria Abbazia di Sant’Antimo, che leggenda vuole fondata da Carlo Magno nell’800, per porre fine alla pestilenza che aveva colpito il suo esercito, di ritorno da Roma con le reliquie di Sant’Antimo ricevute in dono dal Papa. 

Abbazia di Sant'Antimo

Un capolavoro assoluto dell’architettura romanica medievale costruita con pietre di onice e alabastro delle vicine cave di Castelnuovo dell’Abate, incantevole borgo circondato dai vigneti e Paese “sentinella” dell’Abbazia che si staglia sulla valle Starcia davanti al Monte Amiata, che protegge Montalcino favorendo il clima mite, perfetto per la coltivazione del Sangiovese. A pochi passi da questo gioiello monumentale, custode e testimone della spiritualità monastica benedettina, che si trova la griffe del Brunello Ciacci Piccolomini d’Aragona, di proprietà di Paolo e Lucia Bianchini. La origini della Tenuta risalgono al XVII secolo ed il suo patrimonio storico è custodito in un antico palazzo dello stesso periodo, opera del Vescovo di Montalcino nonché abate dell’Abbazia di Sant’Antimo, Fabivs de’ Vecchis. 

Paolo BianchiniOggi l’azienda è tra le più blasonate e celebrate dalla critica internazionale e Paolo Bianchini, oltre ad essere un produttore, è un grande uomo di sport, noto per la sua passione per il ciclismo e per l’amicizia con tanti campioni. La cantina ha omaggiato il Giro d’Italia 2021 e la “Brunello Wine Stage”,  la tappa n. 11 Perugia-Montalcino, con una  limited edition di Brunello di Montalcino 2016, con etichetta autorizzata da Rcs-Gazzetta dello Sport.

ArgianoLa corsa ciclistica più importante d’Italia passerà davanti ad un altro capolavoro dove paesaggio e architettura si fondono magicamente. Parliamo di Argiano, villa rinascimentale tra i vigneti di Brunello costruita su progetto di Baldassarre Peruzzi, uno dei più grandi architetti di tutti i tempi e dove, durante la proprietà di Ersilia Caetani Lovatelli fu spesso ospite Giosuè Carducci come ricorda il grande poeta, Premio Nobel per la Letteratura, in una lettera indirizzata alla contessa: “mi tersi con il vin d’Argiano, il quale è buono tanto”. Oggi Argiano, di proprietà dell’imprenditore brasiliano Andrè Esteves ed il cui Ceo è Bernardino Sani, continua a portare avanti la nobile tradizione, ma con lo sguardo sempre verso il futuro, prima azienda “plastic free” di Montalcino.

Castello BanfiSarà difficile per i ciclisti del Giro non alzare lo sguardo, nonostante la polvere e la fatica degli sterrati, verso Poggio alle Mura, antico castello senese, oggi uno dei più belli d’Italia di proprietà di Banfi, l’azienda leader del Brunello della famiglia italo-americana Mariani-May, situato al limitare del territorio di Montalcino verso la Maremma, dove i fiumi Orcia e Ombrone trovano il loro punto di confluenza: da Poggio alle Mura si può godere di un panorama straordinario sui quasi 2.400 ettari di proprietà della griffe (di cui 900 a vigneto).

MontalcinoLa “Brunello Wine Stage” percorrerà anche il perimetro di Villa Le Prata, luogo in cui si respira altra storia e blasone, un tempo residenza di campagna del Vescovo di Montalcino. Tra i tratti più selettivi della tappa c’è la salita di Castiglion del Bosco, lungo le strade bianche e immersa nel “polmone” verde di Montalcino, lungo i vigneti della Tenuta di proprietà della famiglia Ferragamo. Un luogo scelto come oasi di relax da vip e celebrities di tutto il pianeta e dove il grande Eduardo de Filippo inizio a scrivere il suo ultimo capolavoro: “La tempesta di Shakespeare”.

VignetiUna “pedalata di bellezza” nella terra del Brunello passerà anche davanti ad Altesino, griffe simbolo del territorio di proprietà della famiglia Gnudi Angelini, la cui Tenuta è dominata dall’antico ed affascinante Palazzo Altesi, che fu edificato a metà del XV secolo dalla nobile famiglia Toscana Tricerchi, oggi immerso tra i vigneti di Brunello e attraversato dalle strade bianche. Tra sterrati, edifici monumentali, abbazie, ville, celebri tenute ed antichi borghi e castelli, lungo salite e discese impegnative, immersi nella bellezza delle colline vitate del Brunello, la tappa di domani sarà uno spettacolo da non perdere.

Alcuni bellissimi vigneti di MontalcinoIl Giro d’Italia attraverserà la Val d’Orcia Patrimonio Mondiale dell’Unesco di cui Montalcino è una fiera “capitale” con i suoi paesaggi agricoli tra i più belli del mondo, custoditi nei secoli, con cuore e sapienza, dalla mano dell’uomo che, in perfetta simbiosi con “madre natura” e la vocazione alla coltivazione del Sangiovese, ne ha fatto uno dei territori del vino più importanti ed affascinanti al mondo. Goditi la tua giornata Montalcino, te la meriti proprio. Buon Giro d'Italia a tutti.


Brunello Wine Stage, la più attesa del Giro d’Italia

La Fortezza di Montalcino illuminata per il Giro d'ItaliaEntrambi rappresentano emozione, festa e tradizione, entrambi sono legati indissolubilmente al territorio, entrambi sono simbolo dell’eccellenza del Made in Italy. Sport & ciclismo, Giro d’Italia & Brunello di Montalcino: un binomio che si rafforza domani con il ritorno dopo 11 anni della Corsa Rosa a Montalcino, tra i filari dei vigneti di Brunello, le suggestive strade bianche e l’arrivo nel centro storico del piccolo e antico borgo medievale toscano di grandi campioni del ciclismo, tra cui la maglia rosa Egan Bernal e il talentuoso belga Evenepoel - che un paio di settimane fa provò la Brunello di Montalcino Wine Stage, che prevede 163 km con 35 degli ultimi 70 di strade bianche, e incantanto dal panorama straordinario scrisse sui social “La vita è bella” - ma anche gli italiani come Caruso, Ciccone e Formolo, tutti e tre nella Top 10 della classifica generale, e l’eterno Vincenzo Nibali, che nella leggendaria tappa del 2010 Carrara-Montalcino, sotto il diluvio, era maglia rosa ma fu coinvolto in una caduta di Michele Scarponi (alla fine vinse l’australiano Cadel Evans).

Così come il Brunello di Montalcino che nasce nel nostro territorio e arriva sulle tavole di tutto il mondo, il Giro d’Italia coinvolge il mondo perchè viene trasmesso in quasi 190 Paesi, con un’audience complessiva che sfiora il miliardo di telespettatori. Una gigantesca platea internazionale che metterà in lustro le bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali di Montalcino, i suoi pregiati vigneti che potremo ammirare dalle immagini spettacolari che la Rai ci “regalerà”.

“La Corsa Rosa è un grande mezzo di comunicazione e farà da stimolo per la denominazione, ma il vantaggio è reciproco perché anche per noi il Brunello sarà un elemento importante – spiega Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia – Montalcino, con quel tipo di territorio collinare, quel fascino dato dalle strade bianche e con i bellissimi vigneti che circonderanno la tappa, darà un altissimo valore aggiunto al Giro. Sarà una delle tappe che darà un significato a tutto il Giro, da seguire con grande interesse. Mi aspetto un grande spettacolo”.

“Giro d’Italia e Brunello di Montalcino sono due simboli del Made in Italy, due eccellenze con diversi punti in comune. La fatica, la pazienza e la dedizione sono gli ingredienti che stanno dietro i loro successi – sottolinea il Presidente del Consorzio del Brunello, Fabrizio Bindocci - Il ciclismo è uno sport che richiede passione e abnegazione ma dà grandi soddisfazioni, le stesse di un Brunello dopo anni di lavoro in vigna. Come i ciclisti che ogni giorno si alzano e salgono in bicicletta a prescindere dalle condizioni meteo, così i nostri vignaioli accudiscono i vigneti con attenzione meticolosa, dimostrando il loro amore verso la natura e il loro territorio. Per noi è una gioia e un onore ospitare la Brunello Wine Stage di quest’anno, con grandi campioni che correranno lungo i filari di Brunello, passando vicino alle nostre cantine capaci di produrre capolavori come il Brunello di Montalcino 2016, che ha stregato il mondo ottenendo un riconoscimento unanime”.

Vegni: “Il Brunello valore aggiunto del Giro d’Italia”

Mauro Vegni, direttore Giro d'Italia (foto: inbici.net)“La Brunello Wine Stage l’abbiamo ideata per dar voce a una delle eccellenze italiane, il vino. E il Brunello è uno dei vini più importanti che il nostro Paese produce. La Corsa Rosa è un grande mezzo di comunicazione e farà da stimolo per la denominazione, ma il vantaggio è reciproco perché anche per noi il Brunello sarà un elemento importante, che contraddistingue un’eccellenza di Montalcino. Che con quel tipo di territorio collinare, quel fascino dato dalle strade bianche e con i bellissimi vigneti che circonderanno la tappa darà un altissimo valore aggiunto al Giro”. Così Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, al sito web del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, in attesa della Brunello di Montalcino Wine Stage del 19 maggio, che vedrà arrivare i grandi campioni di ciclismo a Montalcino, passando per le suggestive strade bianche e passaggi mozzafiato della Valdorcia patrimonio Unesco, dove crescono i vigneti di uno dei vini rossi italiani più famosi nel mondo, il Brunello di Montalcino.

“Sarà una tappa particolare, una delle tappe che darà un significato a tutto il Giro – continua Vegni – ricordo quella del 2010, con l’impresa memorabile di Evans, una delle tappe più viste al mondo. E anche quest’anno mi aspetto un grande spettacolo, tra risvolti tecnici importanti e il fascino del contorno. Sarà una giornata da seguire con grande interesse”. Il direttore del Giro d’Italia rivela poi il suo primo incontro con il Brunello di Montalcino. “Risale a molti anni fa, agli inizi del Vinitaly. Ho conosciuto diversi produttori con i quali ho sviluppato belle amicizie personali. Ho avuto la possibilità di degustare un prodotto d’eccellenza del Made in Italy, uno dei vini internazionali più apprezzati. Sono ben felice di raccontare con il Giro l’importanza di questo territorio”.

Foto: Inbici.net

"Biciscuola", Rcs premia i giovani studenti di Montalcino

Gli alunni della 4A e B della primaria di Montalcino tra i vincitori di BiciscuolaI ragazzi delle classi 4A e 4B della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Insieme di Montalcino sono risultati tra i vincitori dell'edizione n.20 di Biciscuola, il progetto di edutainment di Rcs Sport nato per avvicinare i bambini della scuola primaria al ciclismo, al Giro d’Italia e ai suoi valori. Obiettivo del progetto, quello di sensibilizzarli all’utilizzo della bicicletta come strumento per uno stile di vita sano, che educa alla mobilità sostenibile. Coordinati dalla docente Francesca Cencioni gli studenti hanno scelto, tra quelle proposte, la tematica del rispetto per l’ambiente arrivando alla realizzazione di un elaborato creativo “Ri-ciclo fan club” partendo dall’utilizzo di solo materiale di recupero. La richiesta degli organizzatori era di fare bandiere, striscioni e cartelli per incitare i ciclisti lungo il percorso. “Per progettare il nostro cartello - spiega la docente - siamo partiti dal contenitore per la raccolta della carta che abbiamo in classe e da una “interfalda” (di quelle che si trovano negli imballaggi delle bottiglie per il nostro Brunello), in plastica rigida da utilizzare come supporto. Abbiamo deciso di recuperare tutto quello che in casa non serviva più: tappi di tutti i tipi, dalle bottiglie ai detersivi e scatole in plastica varie. Riviste, vecchie copie della Gazzetta dello sport e dare poi libero sfogo alla fantasia. Pagine delle vecchie riviste e la carta del contenitore sono state fatte in piccoli pezzi, raccolte in un secchio, bagnate, triturate con un mixer e raccolte con delle retine spargi fiamma per fare dei dischi di carta riciclata. Con le pagine della vecchia Gazzetta dello sport abbiamo realizzato delle sagome umane che sono diventate poi il pubblico che incita i ciclisti del Giro d’Italia. Ma la cosa che abbiamo trovato veramente divertente è stata quella di costruire biciclette con del vecchio filo di ferro, ogni bicicletta con un unico pezzo, poi abbiamo messo sopra dei ciclisti”.

Gli alunni della 4A e B della primaria di Montalcino tra i vincitori di BiciscuolaIl cartellone di incitamento è risultato vincitore tra le città arrivo di tappa - Montalcino ospiterà il 19 maggio l’arrivo della Brunello Wine Stage - e tutti i ragazzi sono stati premiati da Rcs Sport con una cerimonia on line lunedì 10 maggio, insieme ai loro colleghi di Notaresco, in provincia di Teramo che si sono aggiudicati il primo tra le città di partenza. L’Amministrazione comunale e il Comitato tappa, hanno coinvolto tutti gli alunni delle scuole del Comune, dall’asilo alle secondarie di primo grado e hanno distribuito loro un kit del Giro d’Italia con una maglietta e una mascherina protettiva. E proprio per consentire una partecipazione in sicurezza, durante il passaggio della corsa rosa, saranno allestite due postazioni, una a Montalcino e una a Torrenieri, dove i ragazzi delle scuole potranno assistere al passaggio dei corridori e incitare e sostenere i loro campioni.

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