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Presidente Provincia di Siena, si candida Franceschelli?

Svelata la giunta comunale del mandato bis del Sindaco FranceschelliChi sarà il nuovo presidente della Provincia di Siena dopo l’era di Fabrizio Nepi? Lo scopriremo alla fine del mese di ottobre, il 31 per l’esattezza, quando saranno chiamati alle urne tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della provincia di Siena in carica alla data del 31 ottobre 2018. Anche se potrà essere eletto Presidente della Provincia solo un sindaco il cui mandato scada non prima di 12 mesi dallo svolgimento delle elezioni.Tra questi c’è anche Silvio Franceschelli, sindaco del Comune di Montalcino, che la carta stampata locale mette tra i favoriti a ricoprire tale incarico insieme a Juri Bettollini, primo cittadino di Chiusi. Sono sempre più insistenti le voci che danno uno tra Bettollini e Franceschelli, recentemente visti a cena insieme a Chiusi, il candidato d’area Pd che andrà a sfidare quello di centrodestra (De Mossi è in pole?). Da ricordare, però, che interrogato dalla Montalcinonews meno di un mese fa, Franceschelli disse che fare il Presidente della Provincia “al momento non è una cosa che rientra nei miei pensieri”. Staremo a vedere. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20 nel seggio costituito presso la sede della Provincia di Siena in Piazza Duomo 9.

L’ elezione del Presidente della Provincia avviene con voto diretto, libero e segreto sulla base di candidature sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto, accertati al 35° giorno antecedente quello della votazione e i voti espressi dai consiglieri avranno un valore ponderato sulla base di un indice determinato in relazione alla fascia demografica del Comune a cui appartengono i sindaci e i consiglieri.

Le candidature alla carica di Presidente possono essere presentate presso l'Ufficio Elettorale costituito presso la Provincia di Siena, con sede in Piazza Duomo, 9, mercoledì 10 ottobre dalle ore 8 alle ore 20 e giovedì 11 ottobre dalle ore 8 alle ore 12.

Si è spento Armando Franceschelli

Armando Franceschelli (a destra) insieme a Giorgio Panariello e Fabio Carlesi Montalcino piange la scomparsa di Armando Franceschelli, 84 anni, padre di Silvio, attuale sindaco della città del Brunello, e di Carlo. Se ne è andato questa mattina, in una giornata di fine giugno ancora troppo fresca per essere definita estiva. Franceschelli era una persona perbene, gentile e apprezzata da tutti. Sembrano luoghi comuni, ma in realtà lui era così. E basta fare un giro per il centro o telefonare a chi lo ha conosciuto, tutte cose che noi abbiamo fatto, per avere un ricordo unanime su un uomo che ha avuto una vita piena di incarichi importanti. A lungo dirigente della Coldiretti, dove ha ricoperto la figura di direttore, ha lavorato molto a Siena ma il suo ruolo lo ha portato ad essere spesso in giro, soprattutto in Toscana. Armando Franceschelli era anche un uomo impegnato politicamente, nella Democrazia Cristiana, e sicuramente era una persona piena di valori e di buonsenso. Qualità, anche queste, che gli vengono riconosciute da molti. Anche da chi poteva avere, a volte, delle divergenze con lui. Come l’ex sindaco Mario Bindi che lo ricorda così: “nonostante eravamo su fronti opposti - dice Bindi alla Montalcinonews - abbiamo sempre avuto un rapporto di amicizia, andavamo a scuola insieme e non ci siamo mai persi di vista. Era una persona che lasciava sempre la porta aperta, pronta al dialogo. Un amico vero, ho in testa dei bei ricordi. Mi unisco al dolore della famiglia”. Armando Franceschelli ha sempre dimostrato affetto e impegno per la vita sociale del paese. Anche se non amava farsi pubblicità, preferendo i fatti alle parole. Al sindaco Silvio Franceschelli, e a tutti i suoi familiari, la redazione della Montalcinonews esprime le più sentite condoglianze per la perdita di una persona cara. Che Montalcino non dimenticherà.

Il funerale si terrà domani alle ore 15.30 al Santuario della Madonna del Soccorso. Su richiesta della famiglia, al posto dei fiori saranno accettate offerte in favore della Misericordia di Montalcino.

Franceschelli: “il porta a porta è costoso”

Silvio Franceschelli, sindaco di MontalcinoRifiuti, qual è la situazione a Montalcino? Alla luce anche degli ultimi fatti di cronaca, abbiamo fatto il punto della situazione con il sindaco Silvio Franceschelli. “Servirebbe una riorganizzazione del servizio tenendo conto delle peculiarità del territorio”, spiega il primo cittadino che poi su Sei Toscana aggiunge: “io sarei per prolungare il commissariamento per un’altra annata. Ma lo scioglimento del contratto non è perseguibile e poi c’è bisogno di un interlocutore per portare avanti i progetti”. Che non sono pochi. Il Comune di Montalcino non esclude che possano arrivare novità, anche se parliamo del 2020. “Stiamo ragionando con Ato - continua Franceschelli - valuteremo un’eventuale sperimentazione dei cassonetti intelligenti. Il porta a porta si deve superare, è costoso oltre che poco decoroso. I cassonetti intelligenti li stanno provando in altri comuni, possono essere il futuro. I lavori per la nuova isola ecologica a Pian dell’Asso partiranno prima della fine dell’anno, presto ci sarà anche l’apertura del centro di raccolta in località Bombina, tra Montisi e San Giovanni d’Asso”.

Ipotesi Comune delle Crete Senesi: e il Tartufo?

Tartufo Bianco delle Crete SenesiChi pensava che l’ipotesi di fusione tra Asciano e Rapolano potesse interessare, di riflesso, anche il territorio di Montalcino? Non è una questione politica, anzi, nella patria del Brunello si è concretizzata la prima (e finora unica) fusione comunale della provincia di Siena. Piuttosto è un problema di denominazione che andrebbe, secondo il parere di alcune associazioni e produttori del territorio, ad escludere e danneggiare realtà ormai consolidate. Ma andiamo con ordine: il nome in questione è quello di “Crete Senesi”, l’appellattivo di cui si sta parlando per la scelta dell’eventuale Comune unico che ingloberebbe Asciano e Rapolano.

C’è però chi ha protestato: non certo per la fusione ma per richiamare l’attenzione sulla denominazione “Crete Senesi” che, secondo il sindaco di Monteroni Gabriele Berni, come si legge nella dichiarazione rilasciata qualche giorno fa a La Nazione di Siena, “non può essere ridotta al solo nuovo ente che dovesse nascere dalla fusione”. E non a caso il concetto è stato formulato in una lettera spedita al presidente del Consiglio Regionale. D’altronde il territorio delle Crete Senesi è vasto e ne fanno parte tanti paesi, San Giovanni d’Asso compreso. Che poi è la patria del prodotto simbolo della zona, il “Tartufo Bianco delle Crete Senesi”. E qui nascerebbero alcuni problemi. “Si rischia che il nome Crete Senesi identifichi soltanto Asciano e Rapolano quando invece il territorio è più esteso - dice Paolo Valdambrini, presidente dell’Associzione tartufai senesi - Come la mettiamo poi con il nostro Tartufo Bianco delle Crete Senesi che è un marchio resgistrato? Si rischia confusione, terremo alta l’attenzione. Non abbiamo nulla contro la fusione, siamo però contrari a questo nome”.

La pensa così anche Giorgio Sanna, referente del Municipio di San Giovanni d’Asso presso l’amministrazione comunale di Montalcino. “Come Consiglio di Municipio chiederemo al Comune di tutelare il nostro tartufo, tra l’atro si era parlato di portare avanti il riconoscimento Unesco. Ma pensiamo anche ad altri prodotti, come il pecorino, o sul lavoro che è stato fatto fino adesso con il turismo. C’è un problema di identificazione del territorio che non può riguardare soltanto due paesi”.

Il Comune di Montalcino, comunque, è pronto a fare la propria parte. “Sono favorevole alle fusioni, sia chiaro - dice il sindaco Silvio Franceschelli - esamineremo la richiesta, il discorso delle aree geografiche è delicato. Ci sono una serie di attività economiche che hanno costruito il proprio brand sulle Crete Senesi, questo è evidente. Lo stesso varrebbe, ad esempio, per il Chianti e la Valdorcia. Si potrebbe mettere in moto un precedente pericoloso. L’uso di una denominazione territoriale non può essere a vantaggio di un solo Comune dal momento che ne fanno parte tutti. Questo non c’entra nulla con la fusione, che io ovviamente appoggio. Dicolo solo di fare attenzione, ci sono famiglie che hanno aziende. Prenderemo in considerazione la richiesta in quanto presentataci dal municipio di San Giovanni d’Asso”.

Benvenuto Brunello, il bilancio finale

Patrizio Cencioni presidente del Consorzio del Vino Brunello di MontalcinoSting, Padoan, le quattro stelle alla Vendemmia 2017, i seminari, l’affluenza di pubblico importante per tutti i quattro giorni dell’evento. Benvenuto Brunello 2018 è arrivato ai titoli di coda e adesso è già arrivato il momento di un primo bilancio. Dei temi più importanti della manifestazione (ma anche di molto altro) ne hanno parlato in questa intervista il Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni e il Sindaco Silvio Franceschelli.

“Siamo molto contenti di come è andato questo evento - dice Cencioni - ogni giornata è filata via liscia nel rispetto di quelli che erano i programmi, sia il venerdì con la sola stampa, ma anche il sabato con tutto il programma che era piuttosto nutrito ma che siamo riusciti a portare a termine nei tempi giusti e senza saltare nulla della scaletta: la premiazione del Leccio d’Oro, la presentazione dell’annata e anche l’ospite d’onore (Sting ndr) che ha realizzato la formella. La domenica e il lunedì con gli operatori accreditati e i wine lovers abbiamo avuto il tutto esaurito di quelli che erano i posti disponibili che sono stati tutti prenotati. Siamo molto contenti, abbiamo avuto un’ottima affluenza e un’ottima qualità dei visitatori con i vini che hanno avuto ottimi riscontri positivi e questo sia per il Brunello 2013 che per la Riserva 2012 ma anche per il Rosso di Montalcino. Quindi sì, siamo molto felici di come è andata. I seminari sono stati una cosa nuova che ci eravamo inventati per animare le due giornate con gli operatori. All’inizio non c’era molta adesione ma poi alla fine c’è stata e sono stati molto apprezzati . Hanno avuto piuttosto successo, siamo contenti anche di quello e può servire come base di partenza per un lavoro in futuro molto importante. L’appeal del nostro brand Brunello è legato al territorio, come sappiamo, e questo fa sì che sia una forza di richiamo su tutti, dal semplice appassionato al personaggio di rilievo, all’operatore del settore. Questa ormai è una cosa indiscussa”.

Dello stesso parere il primo cittadino di Montalcino Silvio Franceschelli che evidenza anche la felice realtà del territorio: “questa credo che sia un’edizione che rimarrà un po’ alla storia - spiega il Sindaco - per i personaggi che hanno partecipato ma soprattutto rappresenta una fase di assestamento del Consorzio anche nella sua nuova sede con grandi locali e grande capacità imprenditoriale del Consorzio nel dimostrare che Montalcino ha le potenzialità per sfondare a livello globale. È difficile spiegare che nel nostro territorio ci sono settanta nazionalità diverse (come ha evidenziato l’indagine di Wine News ndr) che in questa promiscuità creano occupazione, lavoro e imprenditoria, che hanno diverse facce, così come spiegare che in questo nucleo di seimila abitanti c’è un’economia che rappresenta il 2% del Prodotto Interno Lordo della Toscana nel settore dell’agricoltura e dove gravitano oltre un milione e mezzo di persone che hanno una capacità di spesa notevole. È un messaggio difficilmente spiegabile a chi ci ascolta da fuori, a volte sembra che tu racconti un mondo che non esiste. Per questo sono importanti le manifestazioni come Benvenuto Brunello perché mantengono le loro radici sul territorio, venendo qui si riesce spesso a vedere che ciò che noi raccontiamo è la realtà”.

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Il Tartufo per la Pace chiude la Mostra Mercato

Cerimonia di consegna Premio Un tartufo per la paceSi è conclusa a San Giovanni d’Asso la trentaduesima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Una domenica tutto sommato dalle temperature gradevoli e un pomeriggio che non ha visto il “pienone” ma comunque interesse e partecipazione da parte degli appassionati dei sapori del territorio che hanno curiosato nelle varie botteghe allestite ad hoc per l’occasione. La formula rinnovata di quest’anno ha reso forse la Mostra Mercato più attraente rispetto alle precedenti edizioni allargandone le potenzialità. Ma la domenica è storicamente il giorno più atteso per la consegna del premio “Un Tartufo per la Pace”, andato da Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), la rete internazionale presente in oltre cento Paesi del mondo e vincitrice quest’anno del Premio Nobel per la Pace per l’impegno sul fronte del disarmo nucleare. Nata dieci anni fa per promuovere il trattato per l’abolizione delle armi nucleari, poi approvato lo scorso 7 luglio dall’Assemblea dell’Onu, Ican è ora impegnata ad ottenere l’adesione dei Paesi che ne sono rimasti fuori. Approvato all’Assemblea Onu con 122 voti, il trattato è stato finora firmato da 53 Paesi ma ratificato solo da tre. I Paesi membri della Nato, fra cui l’Italia, e quelli in possesso di armi nucleari non hanno aderito. E proprio qui si giocherà la sfida del futuro per Ican.

Presenti alla cerimonia Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale; Stefano Scaramelli, Consigliere Regionale; Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino; Angelo Braconi, vicesindaco di Montalcino; Angelo Cosseddu della Proloco di San Giovanni d’Asso e Paolo Valdambrini, presidente dell'Associazione Tartufai Senesi. A ritirare il premio Lisa Clark, storica attivista italo americana per il disarmo nucleare. Nella Sala del Camino del Castello, dove fa ancora bella figura lo stendardo dell’estinto Comune di San Giovanni d’Asso, ha subito preso la parola il sindaco per il saluto istituzionale. Soffermandosi anche sulla recente fusione comunale. “Siamo una comunità florida - ha detto Franceschelli - abbiamo fatto qualcosa di importante. E’stato un anno difficile, il vino ha avuto un calo del 20-30% il tartufo dell’80-90% anche se (ride, per la battuta ndr) loro sono sempre un po’ bugiardi! Oggi ha inizio una nuova storia, bisogna crescere non snaturando i nostri territori. I tartufi sono stati pochi ma buoni e, soprattutto, delle nostre valli”. “Abbiamo dato un risalto regionale a questa manifestazione - sono le parole di Stefano Scaramelli - il bello della Toscana è in questa terra perché c’è cura e attenzione e qui siamo proprio nel cuore. Complimenti a tutti”. Braconi ha invece sottolineato lo sforzo di tutta l’organizzazione dell’evento riepilogando il programma che quest’anno ha puntato sulla tematizzazione. Eugenio Giani ha voluto evidenziare come il “territorio toscano riesca ad esprimere l’italianità nel mondo. E sul tartufo si sta sempre più scoprendo come la Toscana abbia in questo tubero la sua espressione più alta. Il Premio per la Pace rende onore a tutta la regione”. Angelo Cosseddu ha ringraziato tutti i volontari e le autorità e fatto un primo bilancio della Mostra Mercato. “Abbiamo voluto dare una nuova veste alla manifestazione sia per l’allestimento che per i contenuti. La gente è venuta e il tempo ci ha voluto bene”.

Un Tartufo per la PaceA questo punto ha preso la parola Lisa Clark che ha poi ritirato il premio conferito ad Ican per “il grande impegno sul fronte della promozione e dell’adozione del Trattato internazionale di interdizione delle armi nucleari, in un momento storico dove il rischio di una guerra atomica è tornato drammaticamente attuale. La sua presenza in oltre cento Nazioni del mondo rappresenta una grande speranza di pace imprimendo un nuovo vigore per lottare contro le armi nucleari con gli strumenti  della responsabilità popolare, della democrazia e della politica”. “Gli enti locali - spiega la Clark - possono fare molto sul fronte del disarmo atomico, nella nostra rete c’è anche l’associazione ‘Sindaci per la Pace’ (Mayors for Peace), presieduta Kazumi Matsui, sindaco di Hiroshima con oltre 7mila adesioni nel mondo. Se i comuni italiani aderissero in massa sarebbe un segnale molto forte e un aiuto consistente alla nostra campagna #ItaliaRipensaci”.“La nostra grande scommessa - ha detto l’attivista italoamericana - è stata quella di offrirsi come servizio ai personalismi delle varie associazioni. Da anni c’era uno stallo sul disarmo nucleare. Anche un piccolo scambio di bombe atomiche porterebbe a delle conseguenze terribili. Per non far scoppiare la guerra nucleare bisogna eliminarle tutte, metterle al bando e smantellarle”. Poi un pensiero all’Italia che è anche un messaggio di speranza. “Ho scelto di essere italiana - continua Clark - perché amo questa terra davvero e in passato ha fatto delle cose straordinarie. L’Italia ha una storia per queste tematiche etiche e deve trovare il modo per entrare in questo percorso. Abbiamo anche il progetto “I sindaci per la pace” e desidererei che il Comune di Montalcino e la municipalità di San Giovanni d’Asso aderissero (Braconi si è poi attaccato alla giacca la spilla simbolo ndr). Sono sicura che anche il Governo accetterà di parlarci”. Foto di rito e la parola a Paolo Valdambrini che ha ricordato come la siccità sia stata un problema molto grande per i tartufi. Ma poi la sorpresa finale: Valdambrini estrae un tartufo di 130 grammi trovato dal suo cane Milli e lo dona alla Clark. Un bel modo per chiudere una giornata di festa e di riflessioni.

Degrado al cimitero e i cittadini protestano

Una foto del cimitero pubblicata sul Gruppo Facebook Sei di Montalcino se......Esplode la rabbia e la delusione per la situazione in cui versa il cimitero di Montalcino. Sui social network sono apparsi commenti e fotografie che mostrano come il decoro sia ormai un ricordo lontano. Erbe alte che spuntano troppo facilmente e quello stato di abbandono che ha colmato i cuori di tristezza di coloro che vanno a trovare i propri cari. Siamo andati a verificare personalmente e, in effetti, le condizioni dell’area presentano diverse lacune. I cittadini non si meritano questo e continueranno a far sentire la propria voce, su questo ne siamo certi. Tornando alla gestione del cimitero e dei problemi al suo interno, sono già in molti, da tempo, a chiedere provvedimenti e un cambio di passo. Abbiamo sentito il Sindaco per sapere la sua opinione su un tema delicato e che interessa tutta la città. “I cimiteri - spiega Silvio Franceschelli - sono tutti messi male, lo sappiamo, e ce ne scusiamo con la popolazione. C’è una situazione di controversia con la società di gestione. Alla fine dell’anno scadrà il loro mandato. Contestazioni formali sono già state mosse, stiamo pensando di agire per richiedere i danni di immagine”.

Nuove assunzioni nel Comune di Montalcino dal 2018

Arriveranno nuove assunzioni nel Comune di Montalcino. La riorganizzazione del personale è una priorità della Giunta e sarà sviluppata con un piano triennale che prevederà “l’implemento dell’organico con sei-otto figure in più”, come ci ha confermato il sindaco Silvio Franceschelli in un colloquio telefonico. Ancora da definire gli ambiti di competenza e le funzioni delle persone che entreranno in servizio in Comune non prima comunque del 2018.

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