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A S. Giovanni l’omaggio musicale a De Andrè

Fabrizio De AndreContinua la terza edizione del “Festival nell’Orto” organizzato dalla Pro Loco di San Giovanni d’Asso. Dopo le prime due serate del 22 giugno e del 12 luglio, con un’importante partecipazione di pubblico che ha gremito l’anfiteatro dell’Orto di Sesto, si attende adesso la terza serata musicale, che questa volta riguarderà un grande cantautore protagonista della musica italiana: Fabrizio “Faber” De Andrè. Venerdì 26 luglio alle ore 21.30 il gruppo musicale senese “Princesa Quintet” proporrà uno spettacolo unico nel loro genere della durata di circa due ore, curato nei contenuti e nella forma, affidando ad una voce femminile l’omaggio a Fabrizio de André. Il gruppo è composto da vari elementi: chitarra, flauto, violino, fisarmonica, basso, batteria, cori e voce.

Lo spettacolo proposto, “Vi racconto de André’, è un viaggio alla scoperta di un uomo che ha cantato la giustizia, l’emarginazione, la guerra, l’amore, gli uomini. Saranno i brani proposti a fornire lo spunto riguardo a temi umani quanto mai attuali: la religione, la diversità, i pregiudizi verso popoli diversi, la violenza di genere.

La poesia-musica di Fabrizio de Andrè interpretata dalla voce di una donna non risulta essere un tentativo di riproduzione di un originale, unico e inimitabile, ma assume un valore assoluto, forte, che travalica l’appartenenza ad un genere per diventare musica, parole, messaggio. I brani proposti saranno preceduti da poesie, racconti, aneddoti, e seguiranno una linea del tempo precisa; la cronologia della vita di un uomo, dall’alfa, le prime canzoni, all’omega, i capolavori finali.

Come sempre la Pro Loco ha deciso di realizzare lo spettacolo ad ingresso gratuito ed alla fine dello stesso vorrà condividere con i presenti un momento conviviale offrendo a tutti un bicchiere di spumante brut. Per info 340 9027891, Pro Loco San Giovanni d’Asso.

Street food e cene stellate: San Giovanni capitale del gusto

San Giovanni d'AssoDallo street food alle cene di gala firmate da chef stellati, dalle degustazioni lungo il borgo al concorso per il miglior pecorino senese. Sono tanti gli appuntamenti “golosi” a disposizione dei visitatori della Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Giovanni d’Asso, di scena nei due weekend centrali di novembre (11-12 e 18-19). Il cuore gastronomico della festa è costituito del grande spazio coperto, chiamato “Truffle Square”, dove si potrà trovare, accanto ai tartufi, tutti i prodotti del distretto rurale di Montalcino con una ricca offerta gastronomica di alta qualità. Per le vie del borgo non mancherà il classico street food toscano a km zero, incluso lo stand gastronomico della Pro Loco dove si ripropongono le ricette autentiche con tartufo bianco delle antiche massaie di San Giovanni d’Asso.

Per i veri gourmet, però, gli appuntamenti da non perdere sono le cene di gala negli splendidi saloni del castello che domina il borgo. La prima cena di gala, l’11 novembre, vedrà protagonista il ristorante stellato La Parolina di Trevinano (Acquapendente) gestito da Iside De Cesare e Romano Gordini, l’unico ristorante della Tuscia a ricevere l’ambito riconoscimento della Guida Michelin. L’ospite d’onore della cena a quattro mani è il Ristorante Romano di Viareggio, anch’esso stellato. Un locale storico della ristorazione versiliana per la grande qualità del pesce. Lo chef Nicola Gronchi ha portato la cucina più sul contemporaneo senza dimenticare la tradizione. Dagli aperitivi nella sala del camino e nel loggiato del Castello, fino alla cena seduta nella sala storica è un sapiente mix di pesce e ingredienti locali sempre con il tartufo bianco in evidenza dalle entrée fino al dessert. In abbinamento ci sarà una ricca selezione di vini in rappresentanza della Doc Orcia (qui per prenotare e per il menù completo).

Tartufo biancoIl 19 novembre la cena di gala a quattro mani vede protagonista, insieme a La Parolina, il rinomato e stellato ristorante di San Casciano dei Bagni “Il Castello di Fighine”. Un locale che si trova in un luogo fiabesco, dentro un maniero del 1100. Il resident chef Francesco Nunziata, che cucinerà per la festa di San Giovanni d’Asso, può contare sulla consulenza del tristellato Heinz Beck che è stato anche uno dei grandi maestri di Iside De Cesari de La Parolina. Il risultato è una cucina creativa e raffinata, molto mediterranea. In questa cena sono le carni le grandi protagoniste insieme a funghi porcini e, naturalmente, al Tartufo bianco delle Crete Senesi. In abbinamento ci saranno i vini dell’azienda di Brunello Col d’Orcia e una selezione di champagne proveniente da Hautvillers, la cittadina della famosa abbazia di Dom Pérignon, da tanti anni gemellata con San Giovanni d’Asso (qui per prenotare e per il menù completo).

Nel primo weekend (11-12 novembre) gli altri appuntamenti golosi iniziano il sabato alle ore 15.30 con una degustazione guidata “Uovo di Quaglia con Tartufo & abbinamento Vino DOC Orcia” (su prenotazione). Si prosegue domenica alle ore 11.30 con la degustazione guidata dei vari tipi di miele del Distretto Rurale di Montalcino, per scoprire tutti gli abbinamenti. Alle 15,30 la festa si veste di dolce con la degustazione guidata “Panna Cotta, Cioccolato fondente e Tartufo Bianco delle Crete Senesi in abbinamento al Moscato Azienda Agricola San Michele”. A seguire, ore 17, arriva il Cooking Show “Panettone Artigianale del Ristorante La Parolina in abbinamento al Passito Banfi”.

Nel secondo week end, gli appuntamenti golosi iniziano alle ore 15.30 di sabato 18 con una fantastica degustazione di “Pecorino del Distretto Rurale di Montalcino, Tartufo Bianco delle Crete Senesi e Champagne di Hautvillers” (su prenotazione). Domenica 19 alle ore 15.30, la Sala del Camino ospita il Cooking Show “Aglione di San Giovanni d’Asso in cucina in abbinamento ai Pici Toscani tirati a mano” (su prenotazione). Si prosegue alle ore 17 con la degustazione guidata “Amari, vermouth e Cioccolato in infusione con Tartufo Bianco delle Crete Senesi”.

La giornata si conclude con la ventisettesima edizione del concorso “Sapori Senesi” per premiare il miglior formaggio pecorino in collaborazione del Consorzio Agrario Provinciale di Siena. Nella sua versione a “latte crudo” offre un’incredibile qualità e varietà di sapori ed aromi, ogni forma è diversa dall’altra. La degustazione guidata (su prenotazione e gratuita) è fissata alle ore 18.30 nella Sala del Camino, Castello di San Giovanni d’Asso.

In entrambi i weekend sono aperti a pranzo e a cena il Truffle Square con tutti i prodotti del distretto rurale di Montalcino, lo stand della Pro Loco di San Giovanni d’Asso (via XX Settembre) e i ristoranti del borgo. Due i punti vendita dove acquistare il Tartufo Bianco delle Crete Senesi: all’interno del Castello di San Giovanni d’Asso e nella sede dell’Associazione Tartufai Senesi.

Legge tartufo, Valdambrini: "Sconfitta per territorio senese"

Paolo ValdambriniCome è noto è passata, tra frizioni destinate a continuare e infatti stanno continuando, la legge che cambia le norme in materia di cerca, raccolta e coltivazione del tartufo. Il consiglio regionale ha approvato il testo con 22 voti favorevoli (Pd), l’astensione di Lega e Fratelli d’Italia e il no, già annunciato, di Italia Viva. Una novità che non è piaciuta a tutti come si è visto dagli interventi di questi giorni come quello di Cia/Toscana. Ovviamente anche a San Giovanni d'Asso, una delle capitali del tartufo e sede dell'associazione Tartufai Senesi, in questi giorni il tema è stato molto discusso. Alla Montalcinonews il presidente dei Tartufai Senesi, Paolo Valdambrini, ha espresso un primo commento. "Questa legge - è il commento di Paolo Valdambrini - non è una sconfitta per il tartufo ma è una sconfitta per il territorio della provincia di Siena. In confronto a quella precedente è una legge peggiorativa: nel 1995 si parlava di opportunità di fare le tartufaie, ora ci troviamo davanti ad una legge che le limita, soprattutto le tartufaie bianche. Il tartufo bianco è un valore aggiunto del nostro territorio non lo dimentichiamo. I politici non hanno capito l'argomento, i cambiamenti climatici stanno facendo scomparire il tartufo, quello bianco in particolar modo. Se c'è una legge che lo frena si parte sconfitti. Negli altri paesi si stanno facendo leggi propositive mentre in Toscana si prende una strada diversa". Una "bocciatura" da parte del presidente dell'associazione Tartufai Senesi e l'impressione, visto le divergenze, che sull'argomento si continuerà a parlare nel prossimo futuro.

Musica classica a San Giovanni d’Asso

San Giovanni d'AssoVenerdì 28 luglio (ore 21.30), nel cortile del Castello di San Giovanni d’Asso, si terrà il concerto dell’International Chamber Orchestra “La Tramontana”, che si esibirà in vari brani di musica classica.

Il gruppo, composto da poco meno di 20 professionisti provenienti da ogni parte della Germania e fondato da Benedikt Kramer-Rouette, violinista della Dusseldorf Symphonic Orchestra, si è già esibito più volte in passato nelle terre senesi, nella Basilica Cateriniana di San Domenico, nel Palazzo Pubblico di Siena e in altri luoghi della Val d’Orcia (lo scorso anno anche al Tempio del Brunello), tenendo il suo primo concerto in terra di Siena addirittura nel 2000 all’interno dell’Abbazia di Sant’Antimo, e il 27 luglio animerà tra l’altro anche la Chiesa della Madonna delle Grazie di Montalcino.

L’evento a San Giovanni d’Asso rientra nel cartellone estivo della rassegna denominata “Festival dell’Orto”, nome quanto meno singolare nato dall’idea della locale Pro Loco che, dal 2022, ha deciso di realizzare una serie di concerti estivi da svolgersi prevalentemente all’interno del giardino denominato “L’Orto di Sesto” situato o proprio nel centro del borgo. Sestilio, Sesto per i compaesani, era l’ortolano del paese che con la sua frutta e verdura coltivata amatorialmente, riforniva l’intero paese. Sesto è ormai deceduto da anni, ma nel 2013, l’allora amministrazione comunale di San Giovanni d’Asso, decise di rendergli omaggio proprio dedicandogli un giardino botanico sul tartufo a lui intitolato.

Dopo il concerto, sempre all’interno del castello comunale, la Pro Loco di San Giovanni d’Asso saluterà gli intervenuti offrendo un assaggio di pecorino locale e un “fresco” spumante brut metodo classico fornito da una cantina di Montalcino.

Il concerto è ad entrata gratuita. Per info 340 9027891

Il Gambero Rosso parla della scuola a S. Giovanni

Il Municipio di San Giovanni d’Asso“A Montalcino una scuola media superiore dell’agroalimentare”. In un articolo recentemente pubblicato, il Gambero Rosso parla di quello che sarà “un polo d’eccellenza per la formazione superiore nelle materie agroalimentari” e che “nascerà a San Giovanni d’Asso, frazione di Montalcino”. Recentemente la Provincia di Siena ha dato il via libera al progetto esecutivo per il nuovo istituto che, riporta Gambero Rosso, avrà “un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro (1,7 mln dalla Regione Toscana, 1,2 dal Comune di Montalcino, 300mila euro dalla Provincia di Siena). La nuova scuola avrà sette aule didattiche, tre laboratori e una serie di servizi, annessi, anche sportivi, e un campus agricolo per le funzioni di laboratorio didattico. Il progetto risale al 2020 a seguito dell’intesa tra Comune, Provincia e Istituto superiore B.Ricasoli”. Si parla di un complesso da “750 metri quadrati coperti su 3.500 totali”. Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli ha dichiarato che “la scuola è calata in un territorio con oltre 30mila ettari di terreno, una biodiversità produttiva importante e dove l’agricoltura rappresenta un volano economico straordinario”. L’articolo del Gambero Rosso si conclude così: “il territorio si basa soprattutto sull’economia generata dalla Docg Brunello e sulle produzioni agricole collegate. L’agricoltura ilcinese vale circa 1,2 miliardi, con oltre 3mila addetti diretti”.

Nasce il “patto del tartufo” tra Italia e Spagna

Giuseppe Maria Buccino Grimaldi e Michele BoscagliNasce un “patto” tra Italia e Spagna per promuovere il tartufo. Giornata importante a Madrid impreziosita dalla nascita di una collaborazione interessante per sviluppare un progetto di conoscenza e valorizzazione di una eccellenza prelibata. Ieri all'Istituto Italiano di Cultura a Madrid si è inaugurata la terza tappa della mostra “Racconti (In)Visibili: Tra cielo e terra” realizzata dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. La mostra, visitabile fino al 10 settembre nella capitale spagnola, è parte dell’omonimo progetto internazionale che ha già toccato Barcellona e Aínsa-Sobrarbe, per proseguire con la tappa di Madrid, L’Avana e New York. In prima linea l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct), realtà che ha la propria sede operativa a San Giovanni d’Asso, nel Comune di Montalcino, rappresentata dal presidente Michele Boscagli (ex sindaco di San Giovanni d’Asso). Presenti l'ambasciatore d'Italia in Spagna, Giuseppe Maria Buccino Grimaldi (qui in foto con Boscagli); Leandro Ventura, direttore dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

Il tartufo è stato protagonista a MadridDuecento gli invitati, tanti giornalisti e fotografi con il tartufo estivo italiano che è stato protagonista dell'apericena. Presenti anche una delegazione di tartuficoltori dell’Aragona, insieme ad alcuni sindaci, "con cui abbiamo firmato - spiega a Montalcinonews.com Michele Boscagli, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo - un patto di intenti per sviluppare reciprocamente il settore tartufo che va dal turismo al mantenimento e lo sviluppo ambientale passando anche per la tartuficoltura. Può essere un primo passo di collaborazione internazionale sul tartufo che vedrà nascere un gruppo di lavoro per coinvolgere anche una terza Nazione e poter così presentare progetti europei. L'ambasciatore ha portato i suoi saluti e si è complimentato con noi, dimostrando attenzione e curiosità per il nostro prodotto". L'Associazione Nazionale Città del Tartufo si è impegnata per un risultato storico ottenuto nel 2021 con “La Cerca e cavatura del Tartufo in Italia, conoscenze e pratiche tradizionali” che è entrata ufficialmente nella Lista del Patrimonio Immateriale Unesco. Montalcino, quindi, è un territorio che può fregiarsi di ben due riconoscimenti Unesco: il primo fu infatti ottenuto nel 2004 per il paesaggio della Valdorcia.

Il tartufo in mostra a Madrid con Montalcino protagonista

Un prelibato tartufoIl tartufo vola a Madrid e anche il territorio di Montalcino sarà protagonista. Si inaugura oggi, giovedì 6 luglio, la terza tappa della mostra ‘Racconti (In)Visibili: Tra cielo e terra’ realizzata dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. La mostra, ospitata fino al 10 settembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid è parte dell’omonimo progetto internazionale che ha già toccato Barcellona e Aínsa-Sobrarbe, per proseguire con le tappe di Madrid, L’Avana e New York.

Promossa dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, con il coordinamento scientifico di Leandro Ventura, storico dell’arte direttore dell’Istituto, e di Stefania Baldinotti, antropologa responsabile del laboratorio di antropologia visiva, e curata per la sezione contemporanea da Dominique Lora e Micol Di Veroli, ‘Racconti (In)Visibili: Tra cielo e terra’ è la seconda edizione di un grande progetto espositivo itinerante, incentrato sulla varietà e sulla rilevanza del patrimonio immateriale tutelato dalla Convenzione Unesco 2003. L’organizzazione è a cura di Glocal Project Consulting, l’allestimento polimediale è stato progettato da OpenLab Company. Il progetto è realizzato con la collaborazione delle comunità patrimoniali della Rete delle Grandi Macchine a Spalla e della Cerca e cavatura del tartufo, elementi iscritti dall’Unesco nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Della comunità italiana del tartufo fa parte l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct), realtà associativa che ha la sua sede operativa in Toscana, a San Giovanni d’Asso, nel Comune di Montalcino, e il cui presidente Michele Boscagli (ex sindaco di San Giovanni d'Asso) sarà presente all’inaugurazione della mostra, insieme ad Antonella Brancadoro, direttore di Anct e referente di comunità.

La mostra di Madrid è realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia in Spagna. In mostra le opere di 15 artisti italiani contemporanei: Antonio Ligabue, Matteo Basilé, Bertozzi&Casoni, Paolo Buggiani, Cinzia Sarto, Vincenzo Marsiglia, Stefano Canto, Angelo Bellobono, Davide Dormino, Simone Pellegrini, Elena Bellantoni, Elena Mazzi, Leonardo Petrucci, Benedetto Pietromarchi, Maurizio Sapia, poste in confronto tematico con la sezione audiovisiva della mostra che propone, nell’edizione madrilena, accanto a ‘Caleidoscopio del patrimonio Immateriale’, stroboscopica partitura per suoni e immagini del regista etnomusicologo Francesco De Melis, il bosco virtuale dedicato al docufilm ‘Memoria di tartufo, una storia nascosta’ del regista Remo Schellino. Nella sezione fotografica, i reportage etnografici dei fotografi Massimo Cutrupi e Marco Marcotulli si concentrano sul patrimonio immateriale italiano, mettendone a fuoco sia le performance più eclatanti che le pratiche meno diffuse, cercando nell’espressività dei protagonisti e nei segni ineffabili del trascorrere del tempo il seme del cambiamento e la certezza di quell’eterno ritorno che, insieme, costituiscono la vitalità della tradizione.

Gli artisti selezionati sono tutti caratterizzati da una ricerca ispirata alla natura effimera, eppure costante del rapporto tra singolarità e collettività e delle varie forme di interazione tra uomo e natura, tra memoria e senso di appartenenza. Ogni opera, a suo modo, esplora e reinventa tecniche antiche, forme di conoscenza e di manualità, sperimentando con competenze e materiali diversi - come la lavorazione della carta, della ceramica e la tessitura - o raccontando antiche tradizioni come la caccia o i saperi legati alla nutrizione e all’elaborazione dei cibi. Le opere degli artisti contemporanei, in un rimando di nessi invisibili, vengono così messe in dialogo con i video di De Melis e le fotografie di Cutrupi e Marcotulli, mostrando le infinite varietà nelle quali si declina il rapporto uomo-natura.

Mojito Fest con Fargetta, Elenoir e Frank Nastri

L'edizione n.10 del Mojito Fest a San Giovanni d'AssoQuando arriva significa che la nuova e calda stagione, l’estate, è ormai alle porte. Parliamo del Mojito Fest di San Giovanni d’Asso, un evento che unisce il paese, dai più giovani fino a chi ha qualche primavera in più, tutti insieme a dare una mano ad un festival che quest’anno taglia il traguardo delle dieci edizioni (9-10 giugno). Davvero niente male. La musica sarà ovviamente l’ingrediente principale della due giorni, con dance ed elettronica in prima fila: venerdì 9 giugno il dj set di Armos aprirà la serata in attesa della performance di Mario Fargetta che, noto anche con lo pseudonimo di Get Far, sarà l’artista più atteso. Un nome conosciuto da tutti gli appassionati di musica dance, dj storico e voce radiofonica di grande successo. Numerosi i suoi successi dance in Italia e nel mondo, i concerti di Fargetta sono sempre seguiti da un pubblico di tutte le età.

La serata di sabato 10 giugno inizierà con dj Loris Vissani in attesa del percussionista Frank Nastri per un concerto atteso dagli appassionati. A chiudere la serata la dj e produttrice di origine ucraina Elenoir che, suonando anche insieme a Frank, farà ballare la piazza con house, pop music e musica elettronica.

Per gli amanti del calcio, sarà possibile assistere il sabato alla proiezione in diretta su maxischermo della finale di Champions League tra Inter e Manchester City. Concerti ad ingresso gratuito, stand gastronomico aperto dalle ore 19.30.

Cuore green di S.Giovanni d'Asso: 130 kg di rifiuti raccolti

Volontari raccolgono rifiuti a San Giovanni d'AssoUna giornata di festa che è stata utile per passare qualche ora in buona compagnia ma anche per fare un gesto di amore per il territorio. A San Giovanni d’Asso ieri si è svolta la tradizionale “merenda del 1°maggio”, evento organizzato dalla Pro-Loco e dalla AssoCoop in collaborazione con Mojito Fest. La ricca merenda, offerta alla popolazione, è arrivata dopo il pomeriggio di "ripulitura" dei rifiuti lungo le strade e il verde del paese. L'ex sindaco di San Giovanni d'Asso, Michele Boscagli, ci dice come è andata: "eravamo una quindicina a fare la raccolta, molti di più a fare la merenda offerta alla popolazione. Abbiamo portato via circa 130 kg di rifiuti, c'era anche materiale ingombrante e persino  indumenti da uomo e intimi... Non siamo riusciti a portare via un elettrodomestico gettato in un dirupo che non è stato possibile recuperare con i mezzi che avevamo a disposizione. Abbiamo fatto un tratto di strada San Giovanni d'Asso-Torrenieri e una parte del tratto San Giovanni d'Asso-Montisi fino a località Ampella. Un ottimo lavoro di circa tre ore che ha fatto molta pulizia sulla strada".

La merenda è stata offerta ma non sono mancate le donazioni da parte dei partecipanti che saranno utilizzate per fare qualcosa di utile al paese. Durante la merenda il vicesindaco di Montalcino, Angelo Braconi, ha letto ai presenti nella sede della Pro Loco la lettera di ringraziamento della famiglia ucraina ospite di San Giovanni d'Asso lo scorso anno.

San Giovanni d'Asso e la sua Mostra in onda su Rai1

Inizia il weekend della Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo delle Crete Senesi con davvero tante iniziative per scoprire, e ovviamente degustare, una delle eccellenze del territorio. E se ne parlerà anche in tv, precisamente su Rai1 alla trasmissione "È sempre mezzogiorno" condotta da Antonella Clerici. Appuntamento il 24 marzo alle ore 12: San Giovanni d'Asso e il tartufo marzuolo saranno tra i protagonisti!

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