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Come funzionerà la Casa di Comunità di Montalcino

Il presidio ospedaliero di Montalcino “Il nuovo distretto senese sarà una fotografia di quello disegnato dal Decreto ministeriale numero 77. Le case di comunità saranno un’evoluzione di quelle della salute. Ne avremo due, una a Siena e una a Montalcino, aperte 24 ore sette giorni su sette. Altre strutture saranno invece aperte 12 ore al giorno sei giorni a settimana. Gli infermieri di famiglia e di comunità introdotti dallo stesso decreto sono in realtà presenti in Toscana dal 2018. L’ospedale di comunità prevede circa 50 posti letto. Il consultorio familiare curerà il percorso di nascita e assistenza oltre alla presa in carico per i problemi di infanzia e adolescenza”. Così Lorenzo Baragatti, direttore della Zona distretto Senese dell’Asl Toscana Sud Est, intervenuto nell’ambito del Festival della Salute, attualmente in corso a Siena.

“La regia sarà della Centrale operativa territoriale che destina le persone in vari percorsi – prosegue Baragatti – la regia regionale sarà organizzata grazie al nuovo numero 116117 della centrale operativa che risponderà a criticità sanitarie non di emergenza, andando ad affiancare il 112 unico numero europeo emergenza (che fino a ieri era il 118). L’altro sarà quindi destinato all’assistenza domiciliare, per chi ha problemi con i device a domicilio, come i cateteri, per la continuità assistenziale e la guardia medica. Molte cose sono già state attivate, ora lavoreremo sui percorsi perché i distretti siano accoglienti e accessibili per le persone”.

“L’infermiere di famiglia e comunità - dice Mariella Taccioli, responsabile infermieristica del distretto senese - avrà competenze specialistiche avanzate sulle cure primarie e sarà orientato a gestire e educare le persone alla gestione della malattia cronica. Lavorerà in collaborazione con medicina generale e altri specialisti, cure palliative, tutti quelli in rete sul territorio in materia di patologie croniche. Gestirà il mantenimento a casa di pazienti molto complessi, come i malati di Sla, dove ci sono tanti device da gestire a domicilio. Sarà anche a sostegno della famiglia, aiutando a gestire situazioni complesse. Interveniamo a domicilio, ma esploriamo anche altri bisogni. Nel caso avvisiamo il medico curante e realizziamo un progetto assistenziale dove ognuno fa la sua parte. Saranno presenti in tutti i territori, Siena, Montalcino, ambulatori infermieristici destinati a ricevere le persone e all’orientamento al servizio necessario. Rispetto a prima, c’è sempre un grosso investimento sul territorio ma siamo più capillari, circa 50 infermieri per 126.000 abitanti. Ogni infermiere segue un nucleo di riferimento e garantisce continuità assistenziale sette giorni su sette”.

“Quello delle cure palliative rappresenta un compito molto delicato, incaricato di offrire anche supporto psicologico - informa Antonia Loiacono, responsabile del settore per il distretto senese - si tratta di un servizio territoriale che lavora in accordo con l’ospedale”.

“Il Pua, punto unico di accesso, ha una funzione nevralgica come riferimento per il cittadino - spiega Cristina Pasqui, coordinatrice Società della Salute senese - auspichiamo che presto sia attivo sette giorni su sette. Ora partiremo con cinque giorni a settimana. L’ufficio avrà la presenza contemporanea del servizio sociale e di quello infermieristico, per non spezzettare il cittadino nei vari rivoli dei servizi. Gestirà la presa in carico sia di servizi semplici che complessi in maniera integrata, avrà funzione di front office con accoglienza, informazione e orientamento anche per gli enti locali oltre che per i cittadini. Da qui partirà la segnalazione affinché venga valutato il bisogno dei singoli casi e venga effettuata la presa in carico in maniera appropriata. Verranno quindi smistate le persone verso i servizi necessari. Sarà eseguito un lavoro di programmazione, di raccordo con uffici e ambulatori. Se una persona ha bisogno di una protesi si daranno le informazioni ricevute dall’ufficio protesi. Accompagnamento per non autosufficienti e disabilità, presi in carico dal Pua, che compila le schede di prevalutazione, saranno inviate alle commissioni predisposte”.

Per Luca Galzerano, medico di medicina generale, responsabile Casa della Salute Siena, “la realtà senese della casa della salute è diversa da altre. La fortuna è che la medicina generale, che ha un approccio olistico col paziente, riesce bene ad accordarsi con gli altri protagonisti della rete territoriale che cerca di dare risposte al cittadino, sia in caso di bisogno sociale che sanitario, dando quindi la risposta più completa possibile. Il cittadino può rivolgersi inoltre al proprio medico di fiducia, fondamentale nel percorso assistenziale. Il compito della medicina generale è guidarlo nel percorso di cura con tutte le altre figure”.

“Sanità, problema reale e sentito dalla popolazione”

Presidio ospedaliero di MontalcinoSul convegno sulla sanità a Montalcino, che si è svolto il 5 maggio al Teatro degli Astrusi, è intervenuto il Comitato Cittadino per il Presidio di Montalcino, che ha avuto un ruolo preziosissimo in questi due anni e che ha richiesto proprio l’incontro del 5 maggio, organizzato poi da Asl, Società della Salute e Comune di Montalcino. “Ci siamo presi dei giorni di tempo per riflettere ed incontrare quanti più cittadini possibili – scrive il comitato in una nota – ci interessava capire quale fosse l’opinione prevalente di quanti hanno partecipato all’incontro. È stato pressoché unanime l’apprezzamento per il lavoro svolto fin qui, da quanti hanno ruoli di programmazione, decisionali e politici, ma anche per il nostro ruolo di Rappresentanza Cittadina attiva. Lo spirito che ci anima è quello di voler rappresentare un piccolo anello di congiunzione fra le Istituzioni ed i Cittadini, per portare avanti l’istanza di salvaguardia di servizi necessari alla tutela del Diritto primario alla Salute. La numerosissima partecipazione di cittadini, ha dimostrato che il problema è reale e fortemente sentito dalla popolazione non solo di Montalcino ma anche dei Comuni limitrofi, ed aiuta noi rappresentanti a sentire ancor più forte l’impegno e lo slancio a continuare nel nostro lavoro di servizio per questa comunità”.

“È emerso chiaramente, da parte di tutti i partecipanti all’incontro – continua la nota – che solo con il confronto costruttivo, l’ascolto, la disponibilità al lavoro comune, è possibile dar vita a quello che l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana Simone Bezzini ha definito il “modello Montalcino”. Ci auguriamo che, ognuno nel suo ruolo e con il suo impegno, questo modello si possa non solo sviluppare per questo territorio ma che possa essere di stimolo e di esempio per altre realtà. Noi ci impegneremo a collaborare puntualmente affinché questo lungo percorso di costruzione di un nuovo modello di Sanità, si definisca con il contributo di ogni cittadino. Tutto conferma che la partecipazione attiva dal basso, oltre che essere fondamentale per vigilare sull’applicazione dei Diritti dei Cittadini, è un alto esempio di Democrazia partecipata”.

Presidio Casa della Salute Montalcino: tutte le novità

Fabrizio Bindocci, Silvio Franceschelli e Stefania SaccardiPotenziamento, nuovi servizi e rilancio. Questi gli obiettivi per il Presidio Casa della Salute “Santa Maria della Croce” di Montalcino presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sala del vecchio Comune. Un impegno da accogliere con positività ma che non deve essere un punto di arrivo ma piuttosto di partenza. I segnali sembra che vadano comunque nella direzione di un primo importante passo per ampliare l’offerta dei servizi. Questo è l’impegno preso e ciò è quanto si aspettano i cittadini. Intanto c’è un risveglio dopo anni di immobilismo che merita spazio e attenzione. Però bisognerà andare avanti: la popolazione di Montalcino invecchia, un quarto degli abitanti ha più di 65 anni e la distanza dai poli ospedalieri è troppo ampia per essere sottovalutata. Serve sicuramente di più, inutile nasconderlo perché il territorio è vasto e importante. Esigenze più volte sottolineate questa mattina. Intanto la Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino ha deliberato l’investimento di 25.000 euro, un primo passo che anticiperà probabilmente l’introduzione di nuove risorse in futuro. Anche il Comune di Montalcino, come ha detto il sindaco Silvio Franceschelli, è pronto a fare la sua parte e a mettere sul tavolo anche i risparmi garantiti dalla recente fusione amministrativa. Forte anche l’impegno della Misericordia di Montalcino, rappresentata questa mattina dal Governatore Remo Grassi durante l’incontro a cui hanno partecipato Stefania Saccardi, Assessore regionale al diritto alla salute ma anche Simona Dei, Direttore sanitario Asl Toscana Sud Est; Marco Picciolini, Direttore zona senese, Amiata Val d’Orcia e Valdichiana Senese; Giuseppe Gugliotti, il Sindaco di Sovicille in rappresentanza della Società della Salute e Fabrizio Bindocci, Presidente della Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino.

La conferenza di questa mattina sul potenziamento del PresidioFocus: le novità. Quali saranno le novità del Presidio Casa della Salute di Montalcino? Intanto, grazie ai numerosi campi sportivi comunali dislocati sul territorio, sarà garantito un punto di atterraggio per gli elisoccorsi. Poi, ma questa non è ormai più una novità, una risposta all’emergenza-urgenza, con l’installazione capillare di defibrillatori nel capoluogo comunale e nelle frazioni con cui è andata di pari passo l’attività formativa. Successivamente saranno posizionati anche dei massaggiatori automatici. La parte più interessante è la riqualificazione degli spazi: la riabilitazione è stata spostata nell’ala destra del secondo piano della struttura, in uno spazio più accogliente e funzionale. E soprattutto dedicato a questa funzione, senza interferenze con altri servizi. Sono state “sbloccate” due stanze singole (e quindi due posti) per i malati terminali, tecnicamente per le cure palliative hospice. La riutilizzazione delle stanze permetterà anche degli interventi di dermochirurgia che saranno effettuati da un team medico proveniente da Grosseto. Attivato anche un punto di primo soccorso che, attenzione, non significa pronto soccorso di cui il presidio resterà sprovvisto: si tratta piuttosto di un servizio che servirà per interventi di non urgenza e per dare un supporto durante le uscite dei medici. Una risposta per non lasciare i cittadini soli. Verranno anche resi più accoglienti e comodi gli ambienti, intanto con l’arrivo di un condizionatore che possa “smorzare” le temperature caldissime che si respirano dentro la struttura. Ma non è escluso che in seguito possano arrivare monitor e miglioramenti per il comfort. Quando partiranno gli interventi? A breve. Dal 1 ottobre tutte le novità dovrebbero essere pienamente fruibili per la cittadinanza. 

Quali servizi troveremo dentro il Presidio? Per quanto riguarda la degenza i posti letto garantiti per le cure intermedie sono 11, di cui 2 per le terminalità. Cinque i posti per il centro di riabilitazione, 6 per la foresteria. La Casa della Salute garantirà i vari servizi di ambulatorio, il Punto Insieme, il poliambulatorio specialistico, i servizi sociali, l’assistenza domiciliare infermieristica, le vaccinazioni, l’assistenza farmaceutica, l’ambulatorio di chirurgia e dermatochirurgia delle lesioni cutanee, la radiodiagnostica, l’emergenza-urgenza (PET), la donazione di sangue (Avis), ufficio ausili e protesi, l’ufficio commissione invalidi civili, la parte dedicata alla salute mentale, il Sert (su appuntamento), l’attività amministrativa.

“Il mondo del volontariato è stato importante - commenta il sindaco Silvio Franceschelli - questa riorganizzazione si è resa necessaria dopo che Montalcino è passata all’Area senese. Oltre 4.000 persone fanno lavori usuranti nel nostro territorio, la popolazione invecchia. Vogliamo fare qualcosa. Oggi sigliamo anche l’inizio di un percorso pubblico-privato e per questo ringrazio la Fondazione Territoriale del Brunello. Se c’è da investire per il settore socio-sanitario come Comune non ci tireremo indietro in futuro”.

La conferenza di questa mattina sul potenziamento del Presidio“Diamo una vocazione più precisa e forte al Presidio - sottolinea l’assessore regionale Stefania Saccardi - mettendo in sicurezza un luogo che non è vicino ai poli ospedalieri. La capacità di fare sinergia è stata importante, gli interventi si completeranno a inizio autunno. Ci sarà un miglioramento della risposta nei confronti del cittadino”.

“La Fondazione dopo l’investimento per la Madonna del Soccorso - sono le parole di Fabrizio Bindocci, Presidente della Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino - ha deciso di intervenire sulla sanità perché ci crediamo. Il territorio è ampio, ci vuole tempo ad arrivare a Nottola, Siena e Castel del Piano. Vogliamo continuare a cooperare con la Sanità e il Comune di Montalcino”.

Idee per il futuro. Nel 2017 sono stati 397 gli accessi ambulatoriali, cifra che sarà facilmente superata nel 2018 (la stima è di 450 e di 1.500 per gli accessi domiciliari). Il Presidio Casa della Salute di Montalcino è un luogo che serve alla città e ai suoi abitanti ma anche a quelli del circondario, lo dimostrano le statistiche. Quanto presentato oggi è importante e significativo. Ma basta guardare i numeri per capire che bisognerà andare avanti: undici posti letto per la degenza sono pochi, ancora meno i cinque per la riabilitazione. In un territorio dove 1.470 persone hanno superato i 65 anni (e la tendenza sarà sempre più alta) e dove i collegamenti per i poli ospedalieri - tutti distanti circa un’ora - mancano, è lecito attendersi una svolta più decisa per il futuro. La volontà c’è, la Fondazione Territoriale del Brunello ha detto che continuerà a muoversi, il volontariato a Montalcino è una garanzia. La Sanità e le istituzioni non devono comunque abbassare la guardia e continuare a guardare a uno dei territori più ampi e importanti del Belpaese che ha bisogno di questo tipo di servizi. Nessuno pretende operazioni di chirurgia complesse, per quelle ci sono i poli ospedalieri. Ma ripartire puntando su un aumento quantitativo per la lungodegenza e la riabilitazione, considerando che gli spazi ci sono e che queste sono le esigenze più sentite a Montalcino, è una scommessa da vincere. Intanto qualcosa finalmente si è smosso. Ma non servirà se non arriveranno nuovi investimenti.

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