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Giovani e relax, come è andata “Red Montalcino” 2024

Red Montalcino 2024Atmosfera rilassante, niente affollamento e quindi degustazioni più piacevoli, qualche straniero, tanti produttori (sia le 68 aziende partecipanti ma anche chi non era presente con il banco d’assaggio) che hanno approfittato per assaggiare i vini dei colleghi e confrontarsi con loro, e soprattutto tantissimi giovani, che è poi l’aspetto centrale, il “target” di riferimento della manifestazione e del Rosso di Montalcino in generale, non solo al walk around tasting ma anche all’enoteca collettiva con servizio sommelier, l’area mixology e in chiusura il djset di Jay Carol Gigli del duo Jas&Jay. Si può riassumere così la terza edizione di Red Montalcino, evento del Consorzio del Brunello dedicato alla Doc Rosso di Montalcino, che compie 40 anni. Tra i presenti ieri in Fortezza anche Fabio Di Giannantonio, pilota della MotoGp con la VR46 Racing, la squadra di proprietà di Valentino Rossi.

In abbinamento al Rosso, specialità gastronomiche regionali, vegan e fusion, dalla pappa al pomodoro al roastbeef e salsa giardiniera, dalle mezze maniche con vellutata ai tre pomodori, cubetti di melanzane croccanti e ricotta salata all’insalata di quinoa con tofu, zucchine grigliate alla menta, pomodorini, olive e semi di zucca. E poi prodotti di aziende locali (formaggi e mozzarelle di Fior di Montalcino, prodotti da forno di Mulinum, olio extravergine del Frantoio di Montalcino e salumi dell’Enoteca La Fortezza) e la pizza, dalla classica Margherita a quella con crema di cacio e pepe, salsiccia e cipolla agrodolce arrostita, che fa venire in mente le parole di Francesco Ripaccioli a margine del talk che si è svolto in mattinata al Chiostro di Montalcino. Dove si è immaginato un Rosso di Montalcino più “fashion” e “rock”.

Il Rosso di Montalcino cerca una propria strada

La Fortezza di Montalcino ha ospitato Red Montalcino 2023Espressione della visione giovane e contemporanea di un territorio icona del vino italiano, il Rosso di Montalcino, dopo anni e anni all’ombra del Brunello, cerca adesso una propria strada. In modo spensierato e meno impegnativo, per attirare anche i giovani consumatori. Si spiega così Red Montalcino, evento interamente dedicato a questa denominazione, andato in scena il 15 luglio in  Fortezza, con 68 cantine e un’enoteca collettiva con servizio sommelier per far degustare il Rosso in abbinamento a specialità gastronomiche regionali, vegan e fusion. Il tutto accompagnato da performance musicali. E mentre il Consorzio, per aumentare la produzione, pensa di allargare il vigneto, da 26 anni fermo a 510 ettari, abbiamo chiesto alle aziende quali sono secondo loro le linee guida da seguire per far crescere il Rosso di Montalcino.

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Consorzio: “Rosso di Montalcino double-face”

La Fortezza di Montalcino al tramontoPrezzi in aumento, stock in cantina ai minimi storici, crescita in doppia cifra dell’export, del mercato interno, della domanda Horeca e boom delle vendite dirette. Il successo del Rosso di Montalcino è sempre più evidente, al punto che nella denominazione si pensa di allargarne il vigneto, rimasto immutato da 26 anni, riporta una nota stampa del Consorzio del Brunello, alla vigilia della seconda edizione di Red Montalcino, di scena domani nella trecentesca Fortezza di Montalcino.

“Il segreto della nostra Doc rossa – spiega il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci – è la versatilità, negli anni affinata dalla tecnica dei nostri viticultori e dal terroir nei vigneti. Oggi il Rosso di Montalcino è in grado di esprimersi in una doppia veste: da una parte i produttori che hanno lavorato su un vino di pronta beva, croccante, vivace, un vero e proprio “petit vin” immediato e semplice; dall’altra la scuola di pensiero opposta, che scommette sempre di più sull’invecchiamento di un Sangiovese reso intrigante dal lavoro in vigna e in cantina ma anche dalla biodiversità del territorio. Un vino importante– ha concluso Bindocci -, da stappare anche dopo vent’anni”.

Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio prezzi del Consorzio, nel 2022 le vendite sono aumentate di quasi il 20% rispetto al pur positivo 2021, con un posizionamento premium sempre più richiesto sia in Italia - principalmente in Toscana (24% delle vendite interne), Lombardia (20%), Emilia-Romagna (18%) e Lazio (13%) -, sia all’estero, dove la domanda statunitense, che vale il 30% dell’export, è cresciuta del 40% solo nell’ultimo anno.

Alla seconda edizione di Red Montalcino saranno 70 i produttori che proporranno i loro vini a partire dalle ore 18. Ci sarà anche una masterclass condotta da Filippo Bartolotta che farà il punto su passato e futuro del Rosso. Un focus per comprendere gli scenari evolutivi di un vino sempre più emancipato dall’illustre fratello che, secondo Bartolotta, “dimostra la maturità dei suoi produttori, in grado di esprimere piena consapevolezza agronomica ed enologica”. Sotto la lente riservata agli operatori, 12 vini che riflettono entrambe le tendenze, con prodotti giovani fino alle annate da invecchiamento di un vino che attualmente esprime circa 4,5 milioni di bottiglie l’anno.

Alle ore 20 gli abbinamenti con il cibo, non solo la cucina di territorio ma anche quella vegan e fusion. Alle ore 21 sarà attiva l’enoteca collettiva con servizio sommelier, mentre la mixology sarà la protagonista notturna (dalle ore 22) assieme alla musica, anche qui miscelata tra il dj set di Greta Tedeschi, il jazz del Matteo Addabbo Organ Trio, la lirica degli Unconvetional Singers e l’indie-rock dell’A tra poco band.

Rosso di Montalcino, si valuta allargamento vigneto

Vigneto a MontalcinoInizia a rilento il 2023 delle due principali denominazioni di Montalcino, come del resto per tante altre denominazioni rossiste italiane. Il Brunello, con 30.431 ettolitri immessi sul mercato nei primi sei mesi dell’anno, registra un -6% rispetto allo stesso periodo del 2022 (32.308 ettolitri), e un -6,6% rispetto alla media degli ultimi dieci anni (32.436 ettolitri). A rivelarlo il report sulle principali denominazioni vitivinicole toscane da parte di Avito, l’associazione che riunisce i Consorzi vinicoli della Toscana. Va molto peggio al Rosso di Montalcino, secondo nei ribassi solo al Montecucco, con un -24% (14.938 ettolitri immessi) rispetto al 2022 (19.657 ettolitri) e un -19,72% rispetto alla media nell’ultimo decennio (17.884 ettolitri). Numeri in controtendenza con il 2022, anno in cui il Rosso di Montalcino ha visto un aumento delle vendite a valore del 19% (+9% del prezzo medio), un exploit della domanda nazionale e ottime performance all’estero, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio prezzi del Consorzio del Brunello, che si basa sulla raccolta dei dati di fatturato forniti dalle aziende che incidono per il 28% sul venduto della denominazione.

“Il Rosso di Montalcino ha superato l’età evolutiva ed ora è a un punto di svolta - dichiara il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, a pochi giorni da Red Montalcino, l’evento dedicato alla Doc nella Fortezza di Montalcino, in programma il 15 luglio - il prodotto è ben posizionato sul segmento premium e viene da un biennio di risultati importanti: il prezzo medio aumenta (+13% sul biennio), la domanda Horeca risponde molto bene sia in Italia che all’estero, la vendita diretta è in forte incremento per un vino che ha raggiunto la sua piena identità. Compito del Consorzio è ora assecondarne la crescita non perdendo di vista gli equilibri della denominazione e per questo abbiamo avviato un confronto con i soci per definire le prossime strategie di indirizzo”. Secondo Bindocci, l’affermazione del Rosso di Montalcino, sebbene il 2023 si sia avviato in modo più tiepido, impone una riflessione sulla possibilità di aumentare la produzione del Rosso, invariata dal 1997. “La media dell’imbottigliato negli ultimi 5 anni equivale a 4,4 milioni di bottiglie l’anno: per alcuni sono poche - visto l’incremento del mercato - per detenere stock in cantina di un prodotto il cui sfuso arriva a 4,5 euro al litro e i cui declassamenti in uscita sono ormai pari a zero”. Il vigneto, da 26 anni contingentato a 510 ettari, è gestito per il 98% da produttori/imbottigliatori, con solo il 2% dei contrassegni distribuiti a imbottigliatori puri.

 

Tornando al 2022, tra i principali Paesi esteri, l’Osservatorio segnala crescite superiori al 40% per la domanda statunitense (30% del mercato internazionale) e svedese (top buyer europeo); ben sopra la media anche l’export verso Svizzera e Germania, con Uk, Belgio, Danimarca in segno positivo. Exploit della Francia, che supera il 50% di incremento, mentre scendono Canada, Norvegia, Brasile e l’emergente Sud Corea, dopo il boom della domanda degli anni scorsi. Complessivamente il continente americano rappresenta il primo sbocco per il Rosso di Montalcino, con un’incidenza sull’export totale del 50%, e con gli Stati Uniti di gran lunga prima domanda mondiale. In Italia, il Nord rappresenta il 48% della domanda; tra le regioni, Toscana Lombardia ed Emilia-Romagna le migliori piazze per la Doc ilcinese. Tra i canali, distributori esteri e horeca rappresentano la fetta principale, con la vendita diretta data in forte incremento.

“Red Montalcino”, il 15 luglio, è alla seconda edizione e prevede un focus sul prodotto con il walk around tasting tra 70 produttori (ore 18), ma anche food pairing con le aree a specialità gastronomiche regionali, vegan e fusion (ore 20). Dalle 21 sarà attiva l’enoteca collettiva con servizio sommelier, mentre la mixology sarà la protagonista notturna (dalle ore 22). Il biglietto si può acquistare online (qui) o presso la biglietteria del Complesso di Sant’Agostino.

Red Montalcino, edizione n. 2 in Fortezza

La Fortezza di Montalcino dopo il restylingIl cambio di location (dal Complesso di Sant’Agostino alla Fortezza), l’inserimento di musica e food e lo slittamento di circa un mese, a metà luglio, momento forse meno congeniale per la temperatura estiva. Sono le novità della seconda edizione di Red Montalcino, l’evento interamente dedicato al Rosso di Montalcino. “Una festa del vino pop”, spiega in una nota il Consorzio del Brunello, quella in programma sabato 15 luglio nella Fortezza medievale. Il battesimo dell’edizione 2023 è affidato a un walk around tasting con 70 produttori (ore 18), seguito dall’apertura dei food corner con specialità gastronomiche regionali, vegan e fusion (ore 20). Dalle ore 21 sarà attiva l’enoteca collettiva con servizio sommelier, mentre la mixology sarà la protagonista notturna (dalle ore 22). Ad animare il format sotto le stelle di Red Montalcino, anche un palinsesto musicale (dalle ore 19 alle ore 24) che vedrà la partecipazione di “Unconventional Singers”, “Matteo Addabbo Organ Trio”, “A tra poco band” e “Greta Tedeschi dj set”.

Nel 2022, secondo l’Osservatorio Prezzi del Consorzio, il Rosso di Montalcino ha registrato una crescita in valore del 19% rispetto all’anno precedente, con una variazione positiva anche nei volumi commercializzati dell’11%. Secondo il panel monitorato, che rappresenta il 28% della capacità produttiva della Doc, cresce sensibilmente a valore il mercato interno che incide per oltre la metà delle vendite (+23%) mentre tra le piazze estere si distingue il balzo della domanda statunitense (+47%).

La Doc Rosso di Montalcino conta su 510 ettari vitati e una produzione che si aggira in media su 4-4,5 milioni di bottiglie l’anno. I principali mercati di riferimento sono l’Italia, gli Stati Uniti, il Canada, la Svezia e la Germania.

Red Montalcino, la parola ai produttori

Red Montalcino, la tavola rotonda agli AstrusiRaccontare l’anima giovane e contemporanea di un grande territorio. È l’obiettivo di Red Montalcino, primo evento del Consorzio del Brunello interamente dedicato al Rosso, doc nata nel 1983 e finora rimasta un po’ all’ombra del Brunello. L’edizione di lancio, l’11 giugno, si è aperta con una tavola rotonda al Teatro degli Astrusi moderata dal giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro. Sul palco, oltre al presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, due giovani produttori, Tommaso Squarcia e Violante Gardini Cinelli Colombini, il presidente Ais Antonello Maietta e Lara Gilmore, che ha spiegato Food four Soul, il progetto che sta portando avanti col marito e chef tristellato Massimo Bottura per combattere lo spreco alimentare, e a cui si è ispirato il menu della cena in fortezza.

Presenti alla tavola rotonda anche il wineblogger Francesco Saverio Russo e il wine critic Luca Gardini, che hanno curato entrambi una masterclass nella chiesa del quartiere Ruga. Poi, nel pomeriggio, largo alle degustazioni al Chiostro di Sant’Agostino con 74 produttori di Montalcino. Ad alcuni di loro abbiamo chiesto di confrontare Rosso e Brunello, due vini che provengono dallo stesso vitigno, il Sangiovese. Quali sono le differenze? Le risposte nel video sottostante.

Guarda il video:

Ecco le 74 cantine presenti a Red Montalcino

Red MontalcinoRaccontare l’identità del Rosso di Montalcino, dando vita ad un nuovo percorso di crescita di questo sangiovese dalle grandi potenzialità, reinventando il territorio di Montalcino in una chiave contemporanea ed aprendosi anche a pubblici più giovani in una nuova esegesi per questo amato borgo toscano. È l’obiettivo della prima edizione di “Red Montalcino”, kermesse interamente dedicata al Rosso di Montalcino che si terrà l’11 giugno a Montalcino, tra il Teatro degli Astrusi, che ospiterà una tavola rotonda a partire dalle ore 11.30, la Fortezza, dove si terrà la cena in collaborazione con Food for Soul (ente no profit fondato dallo Chef Massimo Bottura e Lara Gilmore), e il Chiostro di Sant’Agostino, dove sono in programma due masterclass - una condotta da Luca Gardini (“10 Anni di Rosso di Montalcino, dal 2020 al 2010”, ore 10-11) e una condotta da Francesco Saverio Russo (“Le selezioni di Rosso di Montalcino come viatico per la valorizzazione dell'Identità Territoriale”, ore 15-16) - e soprattutto il walk around tasting, le degustazioni di Rosso di Montalcino alla presenza di ben 74 cantine di Montalcino. L’ingresso al teatro è libero, la cena in Fortezza è a invito mentre per le degustazioni a Sant’Agostino si può comprare il biglietto qui.

Focus: le cantine presenti a Red Montalcino

Argiano
Armilla
L’Aietta
Banfi
Beatesca
Bellaria
Camigliano
Canalicchio di Sopra
Capanna
Caparzo
Caprili
Casanova di Neri
Casisano
Castello Tricerchi
Castiglion del Bosco
Centolani
Cerbaia
Ciacci Piccolomini d’Aragona
Col di Lamo
Col d’Orcia
Collemattoni
Corte dei Venti
Cortonesi
Donatella Cinelli Colombini
Fattoi
Fattoria dei Barbi
Fattoria del Pino
Fattoria La Lecciaia
Fossacolle
Franco Pacenti
Gorelli
Il Marroneto
Il Paradiso di Frassina
Il Poggione
Il Valentiano
La Colombina
La Fornace
La Fortuna
La Gerla
La Magia
Lambardi
Le Chiuse
Lisini
Madonna Nera
Marchesi Antinori
Marchesi Frescobaldi
Mastrojanni
Palazzo
Patrizia Cencioni
Piancornello
Pietroso
Piombaia
Podere Giardino
Poggio di Sotto
Quercecchio
Ridolfi
Roberto Cipresso
Rossi Alessandro
San Guglielmo
San Polo
Sanlorenzo
SassodiSole
Sesta di Sopra
Talenti
Tenuta Buon Tempo
Tenuta Fanti
Tenuta San Giorgio
Terre Nere
Tiezzi
Uccelliera
Val di Suga
Ventolaio
Villa I Cipressi
Voliero

“Red Montalcino” con oltre 70 cantine

Red MontalcinoSaranno oltre 70 i produttori di Montalcino che l’11 giugno partecipano a “Red Montalcino”, il primo evento voluto dal Consorzio del Brunello per raccontare il Rosso di Montalcino, l’anima giovane e contemporanea di un grande territorio. L’ingresso al walking around tasting (ore 16.30-19.30 al Chiostro di Sant’Agostino) è aperto a tutti, il biglietto costa 25 euro ed è acquistabile qui.

Il programma di “Red Montalcino” si aprirà con le premiazioni, al Teatro degli Astrusi, degli Ambasciatori del Rosso di Montalcino. A seguire una Tavola Rotonda con interventi, tra gli altri, di giovani produttori del territorio, che racconteranno la forza di questo prodotto ed il loro rapporto, quali nuove generazioni di produttori, con un iconico brand territoriale come quello di Montalcino. Interverrà, tra gli altri, anche Lara Gilmore, fondatrice (assieme al marito e chef stellato Massimo Bottura) di Food for Soul, raccontando la nascita di questa collaborazione per la realizzazione della cena di Red Montalcino (in Fortezza, su invito).

Nel pomeriggio, poi, via alle degustazioni a Sant’Agostino. Sarà la giusta occasione per conoscere da vicino il Rosso, espressione di grande versatilità e freschezza, versato nel bicchiere direttamente dai produttori della Doc e non farsi mancare una visita al Tempio del Brunello, un percorso immersivo ed emozionale alla scoperta di questo grande vino. Montalcino si riscopre così oltre ai classici vini, mettendo in evidenza la qualità e l’accessibilità del Rosso, una gioiosa espressione legata alla contemporaneità, valore molto caro alle giovani generazioni. Red Montalcino sarà anche l’occasione di scoprire la forte identità espressa dall’iconico borgo del vino italiano.

Il programma completo di Red Montalcino (11 giugno)

ore 11.30
Presentazione Red Montalcino e Tavola Rotonda al Teatro degli Astrusi
Speaker:
Lara Gilmore – Presidente Food for Soul
Antonello Maietta – Presidente AIS
Violante Gardini Cinelli Colombini – Casato Prime Donne
Tommaso Squarcia – Castello Tricerchi
Moderatore: Luciano Ferraro – Viceredattore ad personam Corriere della Sera

WALK AROUND TASTING
Chiostro del Museo | Via Ricasoli, 31 - ore 16.30 – 19.30

L’evento, prevede inoltre una serie di appuntamenti riservati alla stampa, invitati ed addetti del settore:

Masterclass - ore 10.00 – 11.00

“10 Anni di Rosso di Montalcino, dal 2020 al 2010”
Condotta da Luca Gardini, Wine Critic per Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Forbes e recentemente nominato “Best Italian Wine Critic in the World”.

Masterclass - ore 15.00 – 16.00

“Le selezioni di Rosso di Montalcino come viatico per la valorizzazione dell'Identità Territoriale”. Condotta da Francesco Saverio Russo Wine Blogger e Divulgatore Enoico

Cena presso la Fortezza (su invito) - ore 20.30

La cena sarà realizzata in collaborazione con Food for Soul, l’organizzazione no profit fondata dallo Chef Massimo Bottura e Lara Gilmore che promuove lo sviluppo di un sistema alimentare volto a ridurre gli sprechi di risorse e a migliorare il benessere delle persone più vulnerabili.

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