xx

Rosso e Brunello protagonisti a Bruxelles

Brunello e Rosso di Montalcino tra le eccellenze toscane a BruxellesIn attesa di Vinitaly, il Brunello e il Rosso di Montalcino sono stati tra le "primizie" di un importante evento europeo. La Regione Toscana e le sue eccellenze agroalimentari hanno avuto un ruolo da protagonista a Bruxelles nella “5th Edition of Arepo European event on quality and origin products”, manifestazione organizzata dall’associazione europea Arepo, in collaborazione con AgroSmart global. Il Brunello e il Rosso di Montalcino sono stati gli ambasciatori che la Regione Toscana ha portato a Bruxelles in rappresentanza delle sue Dop e Igp insieme alla finocchiona, l'olio evo Seggiano, il Pane toscano. E proprio nella capitale belga in questi giorni era presente Eroica, la cicloturistica più famosa al mondo (con un appuntamento a Montalcino a maggio), protagonista con una mostra e ospite al Parlamento Europeo.
Come ha spiegato la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi, “la nostra regione è in pole position in Italia e in Europa grazie alla produzione vinicola: le 58 Dop e Igp producono un valore di vino imbottigliato superiore al miliardo di euro. Sono in crescita anche le nostre produzioni food: 31 Dop e Igp che producono un valore economico di circa 150 milioni. La Toscana è ai vertici in particolare per la produzione di olio e carni fresche. Sono dati che dimostrano la crescente solidità economica delle nostre produzioni agro-alimentari di qualità e la funzione di traino che possono svolgere per l’intero comparto agroalimentare soprattutto in funzione dell’export. Ma la qualità va tutelata e protetta. Gli attacchi sono tanti." Per questo, conclude Saccardi, "l’agricoltura toscana offre un’ampia gamma di prodotti di qualità che devono innanzitutto essere difesi e poi devono essere portati a conoscenza dei consumatori che spesso ignorano le peculiarità che si celano dietro i marchi, le denominazioni e le certificazioni. Tutelarli da un lato e diffonderne il consumo e la conoscenza dall’altro, sono quindi compiti primari che si rafforzano grazie anche a iniziative come queste”.

L’evento di Bruxelles ha riunito tutti i maggiori soggetti interessati ad approfondire le sfide future che interesseranno le Dop e le Igp. Un focus particolare è stato dedicato all'impatto che potrebbero avere le diverse modifiche normative che interessano il comparto delle produzioni di qualità: dalla tutela delle denominazione, alla definizione e misurazione dei criteri di sostenibilità, dall'unificazione della normativa per la tutela dei vini e del food, al valore che queste hanno per i territori rurali ed il contrasto allo spopolamento delle aree interne. La Regione Toscana è membro fondatore di Arepo, nata nel 2004, Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine, che riunisce oltre alle 35 Regioni europee anche le associazioni di produttori che operano nel settore dei prodotti d’origine, rappresentando il 60% delle produzioni food registrate e tutelate dalla Ue. Arepo ha l’obiettivo di promuovere e difendere gli interessi dei produttori e dei consumatori delle regioni europee impegnate nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità.

Ai lavori della conferenza hanno partecipato il commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, gli eurodeputati Paolo De Castro e Anne Sander, i rappresentanti del Comitato europeo delle Regioni e di numerose istituzioni locali oltre ai membri di Arepo.

32 “Corone” per il re Brunello (e una per il Rosso)

Vini Buoni d’ItaliaL’estate sta finendo ed è già tempo di guide del vino. Ad aprire le danze, come da tradizione, è “Vinibuoni d’Italia” del Touring Club Italiano, l’unica dedicata ai soli vini da vitigni autoctoni italiani, con le finali andate in scena a Buttrio dal 21 al 25 agosto. Nell’edizione n. 20, curata da Alessandro Scorsone e Mario Busso, sono 33 i vini di Montalcino premiati con la “Corona”, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida. Sugli scudi Poggio di Sotto del GruppoCollemassari di Claudio Tipa, unica cantina premiata per il Rosso di Montalcino (annata 2019), che ottiene le Corone anche per il Brunello di Montalcino 2017 e il Brunello di Montalcino Riserva 2016. Due riconoscimenti per Biondi Santi, Mastrojanni e Siro Pacenti, ad una Corona altre 24 aziende di Montalcino. L’annata più premiata è la tanto decantata 2016 (11 etichette), ma fa benissimo anche l’ultimo centesimo in commercio, la 2017 (11 vini). Nella più ambita lista di “Vinibuoni d’Italia” anche due Brunello 2015 e un Brunello 2012.

I vini di Montalcino premiati con la “Corona” da “Vinibuoni d’Italia” 2022

Brunello di Montalcino Nello Riserva 2016 di Baricci

Brunello di Montalcino 2016 di Biondi Santi

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Biondi Santi

Brunello di Montalcino La Casaccia 2017 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Capanna

Brunello di Montalcino Cerretalto 2016 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino AD 1441 2017 di Castello Tricerchi

Brunello di Montalcino Poggio al Vento Riserva 2015 di Col d’Orcia

Brunello di Montalcino Poggiarelli 2017 di Cortonesi

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Fattoi

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Fuligni

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto

Brunello di Montalcino 2017 di Giodo

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2017 de Il Marroneto

Brunello di Montalcino Riserva Diecianni 2012 de Le Chiuse

Brunello di Montalcino 2017 de Le Macioche

Brunello di Montalcino V.V. 2017 de Le Ragnaie

Brunello di Montalcino Ugolaia 2016 di Lisini

Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2016 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2017 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Máté

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Mocali

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Pietroso

Brunello di Montalcino 2017 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Renieri

Brunello di Montalcino 2017 di Salvioni – La Cerbaiola

Brunello di Montalcino Phenomena Riserva 2016 di Sesti

Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2017 di Siro Pacenti

Brunello di Montalcino Ps Riserva 2016 di Siro Pacenti

Brunello di Montalcino Pian di Conte Riserva 2016 di Talenti

Brunello di Montalcino Anemone al Sole Riserva 2016 di Tenuta Corte Pavone

Rosso di Montalcino 2019 di Poggio di Sotto

Pioggia toccasana per le vigne del Brunello

Vigneto, MontalcinoUna pioggia toccasana, quella caduta tra le vigne di Montalcino nei giorni scorsi, che ha contribuito a migliorare sensibilmente le condizioni delle piante al pari dell’aumento dell’escursione termica tra il giorno e la notte, con la media delle massime a 33° e le minime a 18°. Lo riscontra la Commissione tecnica del Consorzio del vino Brunello di Montalcino a poche settimane dalla vendemmia. “Le centraline meteo - rilevano i tecnici - segnalano un cumulato uniforme di precipitazioni nelle campagne di Montalcino con 75-80 millimetri di pioggia. Il risultato è stato immediato, con il miglioramento delle condizioni delle piante - che iniziavano ad andare in stress mentre ora hanno ripreso vigore - e con il verde delle foglie che è subito tornato ad essere più vivace. Buone notizie anche sul fronte fitosanitario, con assenza di malattie fungine e con i vigneti in ottima salute, mentre l’incremento dell’escursione termica contribuirà all’evoluzione dei profumi del Brunello, del Rosso di Montalcino e degli altri vini dell’annata 2022. Infine - conclude la Commissione -, non essendo terminata l’invaiatura i grappoli potranno ancora aumentare in volume”. Ancora presto, per il Consorzio, stimare i tempi di inizio vendemmia, specie alla luce di condizioni atmosferiche che si preannunciano mutevoli e con un agosto che si rivelerà decisivo per la quantità e la qualità della denominazione toscana.

Red Montalcino, la parola ai produttori

Red Montalcino, la tavola rotonda agli AstrusiRaccontare l’anima giovane e contemporanea di un grande territorio. È l’obiettivo di Red Montalcino, primo evento del Consorzio del Brunello interamente dedicato al Rosso, doc nata nel 1983 e finora rimasta un po’ all’ombra del Brunello. L’edizione di lancio, l’11 giugno, si è aperta con una tavola rotonda al Teatro degli Astrusi moderata dal giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro. Sul palco, oltre al presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, due giovani produttori, Tommaso Squarcia e Violante Gardini Cinelli Colombini, il presidente Ais Antonello Maietta e Lara Gilmore, che ha spiegato Food four Soul, il progetto che sta portando avanti col marito e chef tristellato Massimo Bottura per combattere lo spreco alimentare, e a cui si è ispirato il menu della cena in fortezza.

Presenti alla tavola rotonda anche il wineblogger Francesco Saverio Russo e il wine critic Luca Gardini, che hanno curato entrambi una masterclass nella chiesa del quartiere Ruga. Poi, nel pomeriggio, largo alle degustazioni al Chiostro di Sant’Agostino con 74 produttori di Montalcino. Ad alcuni di loro abbiamo chiesto di confrontare Rosso e Brunello, due vini che provengono dallo stesso vitigno, il Sangiovese. Quali sono le differenze? Le risposte nel video sottostante.

Guarda il video:

Ecco le 74 cantine presenti a Red Montalcino

Red MontalcinoRaccontare l’identità del Rosso di Montalcino, dando vita ad un nuovo percorso di crescita di questo sangiovese dalle grandi potenzialità, reinventando il territorio di Montalcino in una chiave contemporanea ed aprendosi anche a pubblici più giovani in una nuova esegesi per questo amato borgo toscano. È l’obiettivo della prima edizione di “Red Montalcino”, kermesse interamente dedicata al Rosso di Montalcino che si terrà l’11 giugno a Montalcino, tra il Teatro degli Astrusi, che ospiterà una tavola rotonda a partire dalle ore 11.30, la Fortezza, dove si terrà la cena in collaborazione con Food for Soul (ente no profit fondato dallo Chef Massimo Bottura e Lara Gilmore), e il Chiostro di Sant’Agostino, dove sono in programma due masterclass - una condotta da Luca Gardini (“10 Anni di Rosso di Montalcino, dal 2020 al 2010”, ore 10-11) e una condotta da Francesco Saverio Russo (“Le selezioni di Rosso di Montalcino come viatico per la valorizzazione dell'Identità Territoriale”, ore 15-16) - e soprattutto il walk around tasting, le degustazioni di Rosso di Montalcino alla presenza di ben 74 cantine di Montalcino. L’ingresso al teatro è libero, la cena in Fortezza è a invito mentre per le degustazioni a Sant’Agostino si può comprare il biglietto qui.

Focus: le cantine presenti a Red Montalcino

Argiano
Armilla
L’Aietta
Banfi
Beatesca
Bellaria
Camigliano
Canalicchio di Sopra
Capanna
Caparzo
Caprili
Casanova di Neri
Casisano
Castello Tricerchi
Castiglion del Bosco
Centolani
Cerbaia
Ciacci Piccolomini d’Aragona
Col di Lamo
Col d’Orcia
Collemattoni
Corte dei Venti
Cortonesi
Donatella Cinelli Colombini
Fattoi
Fattoria dei Barbi
Fattoria del Pino
Fattoria La Lecciaia
Fossacolle
Franco Pacenti
Gorelli
Il Marroneto
Il Paradiso di Frassina
Il Poggione
Il Valentiano
La Colombina
La Fornace
La Fortuna
La Gerla
La Magia
Lambardi
Le Chiuse
Lisini
Madonna Nera
Marchesi Antinori
Marchesi Frescobaldi
Mastrojanni
Palazzo
Patrizia Cencioni
Piancornello
Pietroso
Piombaia
Podere Giardino
Poggio di Sotto
Quercecchio
Ridolfi
Roberto Cipresso
Rossi Alessandro
San Guglielmo
San Polo
Sanlorenzo
SassodiSole
Sesta di Sopra
Talenti
Tenuta Buon Tempo
Tenuta Fanti
Tenuta San Giorgio
Terre Nere
Tiezzi
Uccelliera
Val di Suga
Ventolaio
Villa I Cipressi
Voliero

“Red Montalcino” con oltre 70 cantine

Red MontalcinoSaranno oltre 70 i produttori di Montalcino che l’11 giugno partecipano a “Red Montalcino”, il primo evento voluto dal Consorzio del Brunello per raccontare il Rosso di Montalcino, l’anima giovane e contemporanea di un grande territorio. L’ingresso al walking around tasting (ore 16.30-19.30 al Chiostro di Sant’Agostino) è aperto a tutti, il biglietto costa 25 euro ed è acquistabile qui.

Il programma di “Red Montalcino” si aprirà con le premiazioni, al Teatro degli Astrusi, degli Ambasciatori del Rosso di Montalcino. A seguire una Tavola Rotonda con interventi, tra gli altri, di giovani produttori del territorio, che racconteranno la forza di questo prodotto ed il loro rapporto, quali nuove generazioni di produttori, con un iconico brand territoriale come quello di Montalcino. Interverrà, tra gli altri, anche Lara Gilmore, fondatrice (assieme al marito e chef stellato Massimo Bottura) di Food for Soul, raccontando la nascita di questa collaborazione per la realizzazione della cena di Red Montalcino (in Fortezza, su invito).

Nel pomeriggio, poi, via alle degustazioni a Sant’Agostino. Sarà la giusta occasione per conoscere da vicino il Rosso, espressione di grande versatilità e freschezza, versato nel bicchiere direttamente dai produttori della Doc e non farsi mancare una visita al Tempio del Brunello, un percorso immersivo ed emozionale alla scoperta di questo grande vino. Montalcino si riscopre così oltre ai classici vini, mettendo in evidenza la qualità e l’accessibilità del Rosso, una gioiosa espressione legata alla contemporaneità, valore molto caro alle giovani generazioni. Red Montalcino sarà anche l’occasione di scoprire la forte identità espressa dall’iconico borgo del vino italiano.

Il programma completo di Red Montalcino (11 giugno)

ore 11.30
Presentazione Red Montalcino e Tavola Rotonda al Teatro degli Astrusi
Speaker:
Lara Gilmore – Presidente Food for Soul
Antonello Maietta – Presidente AIS
Violante Gardini Cinelli Colombini – Casato Prime Donne
Tommaso Squarcia – Castello Tricerchi
Moderatore: Luciano Ferraro – Viceredattore ad personam Corriere della Sera

WALK AROUND TASTING
Chiostro del Museo | Via Ricasoli, 31 - ore 16.30 – 19.30

L’evento, prevede inoltre una serie di appuntamenti riservati alla stampa, invitati ed addetti del settore:

Masterclass - ore 10.00 – 11.00

“10 Anni di Rosso di Montalcino, dal 2020 al 2010”
Condotta da Luca Gardini, Wine Critic per Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Forbes e recentemente nominato “Best Italian Wine Critic in the World”.

Masterclass - ore 15.00 – 16.00

“Le selezioni di Rosso di Montalcino come viatico per la valorizzazione dell'Identità Territoriale”. Condotta da Francesco Saverio Russo Wine Blogger e Divulgatore Enoico

Cena presso la Fortezza (su invito) - ore 20.30

La cena sarà realizzata in collaborazione con Food for Soul, l’organizzazione no profit fondata dallo Chef Massimo Bottura e Lara Gilmore che promuove lo sviluppo di un sistema alimentare volto a ridurre gli sprechi di risorse e a migliorare il benessere delle persone più vulnerabili.

A giugno un evento dedicato al Rosso

La Fortezza di MontalcinoA Montalcino è in arrivo un altro evento importante legato al vino. L'appuntamento è con “Red Montalcino”, questo il titolo del progetto dedicato al Rosso di Montalcino, Doc nata nel 1983 e vino molto importante e dalle grandi potenzialità. “Red Montalcino” è in programma il prossimo 11 giugno e la prima edizione, che vede in prima fila il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, si arricchirà di una collaborazione importante, quella con lo chef Massimo Bottura e il suo “Food For Soul”, il progetto sociale dello chef stellato che, insieme alla moglie Lara Gilmore, promuove lo sviluppo di un sistema alimentare mirato a ridurre gli sprechi di risorse e a migliorare il benessere delle persone più vulnerabili attraverso l’apertura di refettori in tutto il mondo che recuperano alimenti destinati diversamente all’eliminazione.

Tornando al Rosso di Montalcino, rispetto al Brunello, vino simbolo del territorio e tra i più famosi rossi al mondo, è sempre un Sangiovese in purezza ma a cui basta solo un anno di affinamento (il Brunello è sul mercato cinque anni dopo la vendemmia). Un prodotto che piace ai giovani, versatile, di più facile approccio. Come ha detto Michele Fontana, direttore del Consorzio del Brunello, all'Adnkronos, “non è figlio di un Dio Minore”. E riguardo all'evento: “lo riproporremo sempre tra maggio e giugno perché molte aziende hanno fatto fatica a presentare la 2020 a novembre scorso insieme alle anteprime del Brunello, non essendo ancora un vino pronto. E poi la primavera è la stagione più adatta a questa tipologia di vino che si beve bene all’aperto, anche a una temperatura più fresca, in contesti di convivialità. “Red Montalcino” vuole essere un evento più consumer oriented, ecco perché, a differenza che per il Brunello, qui non c’è un numero chiuso per gli accessi. Puntiamo a un sabato di grande festa”. Si parla di circa 80-100 aziende partecipanti pronte a presentare l'annata 2020, l’ultima in commercio, ma non mancheranno alcune annate del passato.

Gli ettari dedicati al Rosso di Montalcino sono circa 500 (oltre 2.000 quelli per il Brunello) ma questo vino vuole crescere ancora e le cantine ci stanno credendo. “Oggi molti produttori - ha spiegato Fontana ad Adnkronos - destinano vigne e uve al solo Rosso e ciò è possibile grazie alla grande eterogeneità dei vigneti e dei terreni che abbiamo a Montalcino. A livello produttivo parliamo di 4/4,5 milioni di bottiglie l’anno. Anche commercialmente abbiamo canali diversi: se il Brunello va fortissimo all’estero - con Usa in testa - il Rosso funziona soprattutto in Italia, che è poi anche il mercato per il quale è stato pensato. Altra differenza importante è ovviamente il prezzo, dove la Doc si attesta intorno agli 8 euro franco cantina. Parliamo ovviamente di ricavi non paragonabili, con 35 milioni di euro con il Rosso, 180 milioni di euro con il Brunello”.

Ricco il programma di “Red Montalcino” l'11 giugno. Al Teatro degli Astrusi avverrà la premiazione degli Ambasciatori del Rosso di Montalcino: Matteo Bernardi, sommelier de “Le Calandre”, Andrea Menichetti del ristorante “Caino” e Pascal Tinari, sommelier di “Villa Maiella”. Seguirà una tavola rotonda mentre nel pomeriggio è prevista una degustazione al Chiostro del Complesso museale di Sant’Agostino. Atto finale, la cena in collaborazione con “Food For Soul” in Fortezza e ispirata la progetto “Refettorio” dell'organizzazione no profit.

Osservatorio Signorvino, Brunello di Montalcino nella top 10

Signorvino, l’enocatena del gruppo Veronesi, non rappresenta solo una sorta di “Grande Cantina Italia” ma con più di un milione di bottiglie vendute è anche un importante osservatorio dei gusti degli italiani in quanto a vino. A livello di macrotipologie, i rossi continuano a primeggiare, e rappresentato il 48,5% del giro d’affari di Signorvino, davanti alla bollicine con il 27,8%, e ai vini bianchi con il 17,5%, tra le singole denominazioni, nella top 10 è presente anche il Brunello di Montalcino. A primeggiare è la Franciacorta, davanti all’Amarone della Valpolicella e all’accoppiata tra Prosecco Doc e Docg. Seguono il Valpolicella Ripasso, il Trentodoc, il Barolo, il Lugana, il Brunello di Montalcino, Bolgheri ed il Primitivo di Manduria. Ai vertici delle preferenze si piazza anche il Rosso di Montalcino. Tra i rossi in testa c'è il Valpolicella Superiore Ripasso, davanti all’Amarone della Valpolicella Classico, al Primitivo di Manduria, al Brunello di Montalcino e all’Amarone della Valpolicella.

 

Benvenuto Brunello Off 2021 a Montalcino

Benvenuto Brunello Off 2021Mancano ormai pochi giorni e Montalcino è pronta ad accogliere, in numero limitato, in sicurezza e salvo emergenza sanitaria, operatori del settore e wine-lovers per Benvenuto Brunello che, nel 2021 ancora di pandemia, sarà “Off”, grazie ad un format ideato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per il suo storico e più importante evento dedicato alle nuove annate sul mercato. Porte aperte, nel Chiostro del Museo di Montalcino, nei weekend ed i lunedì di marzo, nei calici si potrà degustare l'atteso Brunello di Montalcino 2016, la Riserva 2015, il Rosso di Montalcino 2019, la Doc Sant'Antimo e il Moscadello. Nei giorni 13-15-20 marzo si apriranno le sessioni di degustazione, per un massimo di 25 ingressi dedicate a wine-lovers e addetti ai lavori, dalle ore 16 alle 18. Gli stessi che potranno accedere nei giorni 8-14-21-27-28-29 marzo alle tre sessioni di degustazione giornaliere di due ore ciascuna (ore 10-12, 13-15 e 16-18). Un'occasione per degustare i “gioielli” di oltre 140 produttori e scoprire le caratteristiche delle annate di Brunello e Rosso di Montalcino lodate dalla critica enoica internazionale. Le degustazioni si effettueranno al tavolo con servizio sommelier, le prenotazioni potranno essere effettuate al numero del call center 0577-286300 o all’indirizzo mail benvenutobrunello@operalaboratori.com. Il prezzo del biglietto per i wine-lovers è di 50 euro. Un evento per cui è stato delineato un preciso piano di sicurezza che, come ha spiegato il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, “è seguito da un ingegnere. C'è un protocollo specifico, i numeri di affluenza saranno molto bassi, non più di cento persone al giorno: un trentesimo dei flussi giornalieri su Montalcino”.

Vino&online, il Brunello vola su Tannico

Il 2020 è stato un anno di successo per TannicoCon le limitazioni o le chiusure dei locali di somministrazione a causa della pandemia, una buona fetta delle vendite di vino si sono spostate da bar, enoteche e ristoranti ai grandi store online. Perché, nonostante tutto, rinunciare ad un buon calice di vino è impossibile. Il Brunello di Montalcino si è fatto trovare pronto ai nuovi trend di consumo emersi con il Covid-19, una “rivoluzione” in cui l’online è diventato - e lo è tuttora - un settore chiave anche per il mondo del vino. A certificare come il Brunello di Montalcino e il Rosso di Montalcino siano sempre in cima alle preferenze dei wine-lovers che acquistano la loro bottiglia preferita con un click, sono i numeri di Tannico, tra i principali player delle vendite enoiche online. Nel confronto tra il 2019 e il 2020 il Brunello e il Rosso di Montalcino segnano complessivamente una crescita dei ricavi pari al +82%. Nel dettaglio, ammonta a 21 euro la spesa media per una bottiglia di Rosso di Montalcino, cifra che sale a 60 euro se guardiamo al Brunello di Montalcino. Ma quali sono le città e le zone dove si consuma principalmente Brunello di Montalcino? Nel 2020, sempre in riferimento ai dati di Tannico, si è bevuto maggiormente Brunello, in ordine decrescente, nelle province di Milano, Roma, Firenze, Torino, Monza e della Brianza. Tannico (che ha comunicato ricavi in crescita dell'82% su base annua per un valore totale di 37,5 milioni di euro di fatturato), ha consegnato nel 2020 ben 2.500.000 di bottiglie in tutto il mondo: il Brunello e il Rosso di Montalcino rappresentano l'1% del totale. Tra le due denominazioni, quella maggiormente richiesta nel 2020 è il Brunello di Montalcino (pari allo 0,73%). Numeri importanti che dimostrano come nelle case dei wine-lovers il Brunello è spesso e volentieri protagonista della tavola.

Back to top