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Lo chef stellato Francone si racconta

Lo chef Domenico FranconeCon la bella stagione torna il turismo a Montalcino e riaprono alcune “eccellenze” per la gioia degli appassionati dell'alta cucina. Come il ristorante Sala dei Grappoli Poggio alle Mura di Castello Banfi-Il Borgo, guidato dallo chef Domenico Francone che negli ultimi tre anni è stato premiato con una stella Michelin. La stagione è iniziata bene con tante prenotazioni e richieste e c'è fiducia che questo trend possa proseguire così anche nei mesi a venire. La Sala dei Grappoli di Castello Banfi, azienda leader del territorio, è ormai da anni tra i big della ristorazione con uno chef ancora giovane (39 anni) ma da anni affermato come Domenico Francone, già ai fornelli per il tristellato Heinz Beck. E proprio a Francone la Montalcinonews ha rivolto alcune domande sulle novità proposta dalla Sala dei Grappoli ma anche su un mestiere affascinante ma che richiede tanto studio, passione e impegno.

“Le novità nel menù ci sono sempre - spiega lo chef - anche perché chiudiamo in autunno e riapriamo a primavera e quindi i piatti sono elaborati in base ai prodotti del periodo. Tra le novità ci sono due piatti con gli asparagi ma dai primi fino ai dessert non mancano le proposte inedite. Nella selezione dei prodotti di qualità unisco due aspetti: cerco infatti nelle materie prime il meglio che si trova in zona ma anche il “chilometro zero” della mia terra, la Puglia”. Zafferano di Montalcino ma anche pomodori biologici dalla Puglia, tanto per fare due esempi, per un “mix” di sapori autentici di due terre dalla grande tradizione. Chiediamo a chef Francone se la stella Michelin, oltre che un onore, abbia un certo “peso” nelle scelte che vengono prese in cucina. “Diciamo che ci ha dato più consapevolezza a me ed a tutto il team quando andiamo ad assaggiare e valutare un piatto da proporre anche se il palato migliora con gli anni. Ma quello che è importante è che la creatività non deve mai fermarsi davanti ad un traguardo raggiunto”. Domenico Francone ha fatto tante esperienze lavorative all'estero, dall'Inghilterra all'Australia, ma ormai da anni ha trovato la sua casa. “Sono a Castello Banfi da una vita, per me è come chiedermi come ti trovi a casa tua, è una famiglia”. Per quanto riguarda la sua professione e al modo di avvicinarsi dei giovani a questo mestiere, Francone spiega che “grazie a Banfi ho avuto l'opportunità di girare il mondo, le esperienze sono importanti. Dopo il Covid io penso che sia cambiato l'approccio al lavoro da parte dei ragazzi, la disponibilità è sempre più difficile da trovare. Sono andato in Puglia alla scuola alberghiera dove ho studiato e ci sono tante classi in meno rispetto ai miei tempi. Se non si fa qualcosa i ristoranti rischiano di non trovare più personale. Allo stesso tempo però - conclude Francone - il made in Italy piace tanto all'estero e i giovani vorrebbero venire da noi ad imparare durante la stagione. Credo che sarebbe importante farli arrivare in numero maggiore, ciò consentirebbe anche uno scambio culturale utile a tutti”.

Montalcino conferma la stella Michelin

Domenico Francone e Cristina Mariani-MayMontalcino, tempio del Sangiovese e del Brunello, è anche un punto fermo nel panorama dell’alta ristorazione italiana. L’ultimo esempio è la Sala dei Grappoli, il ristorante stellato guidato dallo chef Domenico Francone a Poggio alle Mura - borgo e relais di Banfi, azienda leader del territorio del Brunello, che fa parte del prestigioso circuito mondiale dei Relais & Chateaux - che dopo aver riportato, nel 2020, la stella Michelin a Montalcino a distanza di 11 anni, ha confermato il prestigioso riconoscimento della Guida Michelin 2022, presentata ieri in Franciacorta.

“Ricevere una stella non è affatto scontato e riconfermarsi è forse anche più difficile, per questo siamo felicissimi e orgogliosi - dichiara Domenico Francone, di origine pugliese e già ai fornelli per il tristellato Heinz Beck - ringrazio lo staff di cucina, la famiglia Mariani e Banfi che ci mettono nelle condizioni di poter svolgere il lavoro al meglio”. Nella cucina di Francone c’è la passione per le materie prime, il fascino degli ingredienti di territorio ed il Lo chef Domenico Franconeracconto di chi li produce, c’è una cucina contemporanea che reinterpreta la tradizione che vive nei ricordi dell’infanzia, in abbinamento alle diverse ed ottime etichette di Banfi. “Se dovessi riassumere la mia cucina in poche parole direi ‘leggerezza e territorialità’ - sottolinea lo chef stellato - adoro la cucina mediterranea, dove c’è la Toscana da padrona ma anche un’influenza pugliese, la regione dalla quale provengo. Per gli ingredienti, dalla carne alle verdure, dai legumi ai cereali, dallo zafferano al miele, mi rivolgo per lo più a produttori locali”.

“Da quando è arrivata la stella Michelin - conclude Francone - ho percepito tanta curiosità. Ristoratori, produttori di vino e semplici abitanti di Montalcino sono venuti a provare i nostri piatti. Mi auguro che questo riconoscimento possa fare da traino per il territorio, più ristoranti di alta qualità ci sono e meglio è per tutti. La mia è anche la dimostrazione che non serve chissà che per ottenere La Taverna del Grappolo Blu è entrata nella Guida Michelin 2019 la stella. Occorrono passione, ingredienti di qualità, un po’ di tecnica e fantasia e i risultati, in una zona splendida come questa, arrivano da soli”.

Conferma anche per La Taverna del Grappolo Blu, che dal 2018 è inserita nella lista dei Bib Gourmand, quei locali premiati per la piacevole esperienza gastronomica con un menu completo sotto i 35 euro.

Stella Michelin per il ristorante di Castello Banfi

Stella Michelin per il ristorante di Castello BanfiMontalcino torna ad avere un ristorante stellato. Sala dei Grappoli di Castello Banfi-Il Borgo, guidato dallo chef Domenico Francone, ha ricevuto l’ambita stella Michelin nel corso della cerimonia di presentazione della Guida Michelin 2021, che si è svolta questa mattina da Milano, in diretta streaming.

Situato all’ombra del castello medioevale di Poggio alle Mura, oggi conosciuto come Castello Banfi, la Sala dei Grappoli accoglie i propri ospiti in un ambiente elegante e raffinato. La cucina a vista, all’ingresso del ristorante, offre ai clienti la possibilità di osservare la brigata all’opera, prima di accomodarsi in una delle due sale, con pareti decorate da tralci di vite, a ricordarci il territorio in cui il ristorante si trova. Nel periodo estivo, il ristorante si arricchisce di una splendida terrazza affacciata sulle mura dello storico castello, dove lo sguardo si apre sulla meravigliosa Val d’Orcia, patrimonio mondiale Unesco.

Lo chef Domenico Francone, di origine pugliese, cresce in una famiglia con una forte tradizione culinaria e si avvicina giovanissimo al mondo della ristorazione, maturando esperienze in prestigiosi ristoranti italiani ed internazionali. Arriva in Toscana nel 2008 per fare esperienza presso lo stellato Il Ristorante di Banfi. Dopo la chiusura di questo, si trasferisce a Londra, dove matura la sua esperienza presso il ristorante stellato Apsleys di Heinz Beck. Un momento magico che fa nascere in lui il desiderio di continuare a viaggiare, ma allo stesso tempo sente fortissimo il desiderio di tornare a vivere in Toscana. Ed è qui che Banfi gli offre una seconda opportunità. A Castello Banfi-Il Borgo, oltre a seguire La Taverna, supportato da una brigata di talento, sia in sala che in cucina, riapre l’ex ristorante stellato, la Sala dei Grappoli, dove l’autenticità e i sapori della cucina italiana e mediterranea, si uniscono in modo armonico esaltando i prodotti del territorio, in un abbinamento perfetto ed unico con i prestigiosi vini Banfi.

Castello Banfi-Il Borgo, dal 2019, fa parte della prestigiosa associazione Relais & Chateaux, un insieme di ristoranti gourmet, boutique hotel, resort e ville.

“L’arrivo della prima Stella Michelin - spiega Domenico Francone - è una grande conquista per me e per tutta la brigata di sala e cucina, che premia il grande lavoro e la grande passione che ogni giorno portiamo avanti. Il nostro più grande desiderio è quello di raccontare ai nostri ospiti la varietà di gusti e colori della tradizione italiana, esaltandone allo stesso tempo le infinite potenzialità. Siamo infinitamente grati a tutti coloro che credono nel nostro impegno, stimolandoci a migliorarci ogni giorno”.

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