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I vincitori del Premio Casato Prime Donne 2023

Alessandro Regoli e Irene Chiari, fondatori di WineNewsRiconosciuta tra le “Most Influential Women in Gastronomy” dalla Foundation Woman’s Week, nel 2015, e autrice di libri di cucina premiati dai “Gourmand Cookbooks Awards” come “Migliori al mondo”, è Maria Canabal “La Prima Donna 2023” del “Premio Casato Prime Donne” 2023, tra i personaggi che hanno lavorato di più in favore della parità di genere nel food & wine, fondatrice e organizzatrice del Forum Parabere che, sempre dal 2015, riunisce ogni anno, in un luogo diverso, 400 donne provenienti da ogni parte del mondo, cuoche e scienziate, ingegneri e contadine, antropologhe, produttrici di vino e agronome, no ha scopi di lucro ed è finalizzato all’empowerment mediante tre ingredienti, informazione, insegnamento e modelli di ruolo, cercando quindi di creare un network che accresca le opportunità per le partecipanti e accresca la loro consapevolezza.

I vincitori del Premio Casato Prime Donne 2023La giuria del Premio, presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri, Daniela Viglione, insieme al Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, ha scelto due dei maggiori portali di informazione sul vino come vincitori dei premi giornalistici per il loro contributo nella valorizzazione di Montalcino e dei suoi vini: ad Alessandro Regoli e Irene Chiari, fondatori del portale WineNews per aver divulgato, in modo costante, tempestivo, preciso e esauriente, notizie sull’Italia del vino e del cibo, ed anche sul territorio del Brunello di Montalcino, il Premio sul tema “Io e Montalcino”; ed a Gianluca Atzeni e Loredana Sottile del portale “TreBicchieri”, settimanale economico del Gambero Rosso per aver diffuso, in modo attento e professionale informazioni e approfondimenti sulle produzioni enologiche di Montalcino, il Premio Consorzio del Brunello sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino”. La cerimonia del Premio avverrà il 16 settembre a Montalcino (Teatro degli Astrusi). Il Premio contiene anche un incubatore di talenti giovanili che, nell’attuale edizione, riguarda cinque giovani e due classi delle Scuole Superiori di Montalcino e, attraverso la valorizzazione del loro talento, vuole compiere un’azione di empowerment nei confronti dei coetanei spingendoli a credere nelle proprie capacità e nel valore sociale che scaturisce dall’impegno professionale e umano.

Focus - “Premio Casato Prime Donne” 2023: il ritratto dei vincitori

Maria Canabal

Maria Canabal ha conseguito un PhD in Giurisprudenza presso l’Università di Tolosa (Francia), un Master in Giornalismo presso l’Università Complutense di Madrid (Spagna) e un Master presso l’École du Louvre di Parigi (Francia). Lavora come giornalista e contribuisce a media di fama mondiale come Le Nouvel Observateur, Vogue Casa , Gourmet, Monocle, Apicius, Netflix o ELLE, tra gli altri. È la presidente di Parabere Forum, la prima piattaforma mondiale per dare potere alle donne in gastronomia, agricoltura e nutrizione. È docente di genere presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Italia). È stata premiata come "Donna più influente nella gastronomia" nel 2015 dalla Foundation Woman’s Week (Madrid, Spagna) e i suoi libri di cucina sono stati premiati dai Gourmand Cookbooks Awards come "Migliori al mondo". Cresciuta in un’atmosfera multiculturale e multilingue, Canabal ha vissuto in 5 continenti e parla attualmente 5 lingue. Un vero topo di biblioteca, ama l’Italia e soprattutto la Sardegna, è appassionata di vino con una predilezione per l’Albariño, le piacciono le capesante e l’arte. Si definisce “femminista a tempo pieno”.

Alessandro Regoli e Irene Chiari, Winenews

WineNews è un’agenzia di comunicazione sul mondo del wine & food, on line dal 1 maggio 2000 che, dal 2009, diffonde un foglio elettronico quotidiano (oggi animato da undici dipendenti e una decina collaboratori, ndr). E’ stata fondata da Alessandro Regoli, che ne è anche il direttore, e da Irene Chiari e riporta le notizie più interessanti sul mondo del wine & food, oltre a commenti, tendenze e curiosità, nuove tendenze, indagini, interviste e approfondimenti. Wine News ha una diffusione mondiale, è presente in tutti i principali social media e, a fianco dei testi, ha anche una web-tv, una newsletter settimanale e una mensile con le degustazioni (“I Vini di WineNews” e “I Quaderni di WineNews”). Esempi di talento, tenacia e coraggio imprenditoriale, Alessandro Regoli ed Irene Chiari, godono di una solidissima reputazione internazionale e hanno dato un contributo decisivo anche alla fama di Montalcino e del Brunello.

Gianluca Atzeni e Loredana Sottile, “Trebicchieri”, settimanale economico del Gambero Rosso

Gambero Rosso è una piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore italiano del vino, cibo e viaggi. Al suo interno il settimanale Trebicchieri è un foglio elettronico con contenuti tecnici, notizie di attualità e soprattutto approfondimenti economici di straordinario livello per completezza e attendibilità. I due redattori Loredana Sottile e Gianluca Atzeni, sardo lui e siciliana lei, sono un esempio di professionalità e competenza con pochi eguali in Italia nella valutazione e divulgazione di contenuti vitivinicoli e economici. Da anni scrivono delle vicende del Brunello di Montalcino con puntualità e intelligenza.

Il Premio Casato Prime Donne

L’edizione 2023 del Premio Casato Prime Donne è dedicata a Francesca Colombini Cinelli scomparsa il 30 dicembre 2022. Nel 1981 la “Signora del Brunello” aveva fondato il Premio Barbi Colombini con l’obiettivo di favorire la fama di Montalcino e del Brunello anche attraverso il coinvolgimento di grandi personalità della cultura e del giornalismo. Nel 1999 questa iniziativa si è trasformata dando una maggiore enfasi alle donne nel loro cammino di affermazione nella società e nel lavoro. Nei suoi primi 22 anni di vita il Premio ha contribuito alla fama di Montalcino valorizzando i migliori contributi giornalistici, servizi radiotelevisivi e scatti fotografici riguardanti il territorio e il vino Brunello. Il Premio fa parte di un progetto più articolato che comprende la cantina Casato Prime Donne, prima in Italiana con un organico interamente femminile, il Brunello Prime Donne scelto da un panel di 4 degustatrici internazionali e il percorso delle Prime Donne nei vigneti e nella cantina del Brunello lungo il quale ci sono le dediche delle vincitrici affiancati da installazioni artistiche.

Le “Prime Donne”

2022 Elena Testi - Inviata
2019 Alessandra Paola Ghisleri - Sondaggista e politologa
2018 Sara Gama - Calciatrice
2017 Federica Bertocchini - Biologa molecolare
2016 Chaimaa Fatihi - Attivista per la pace
2015 Giuseppina Maria Nicolini - Sindaco di Lampedusa e Linosa
2014 Sandra Savaglio - Astrofisica
2013 Linda Laura Sabbadini - Direttore del Dipartimento di Statistiche Sociali e Ambientali dell’Istat
2012 Maria Carmela Lanzetta - Sindaco di Monasterace
2011 Carla Fendi - Stilista di moda e mecenate della cultura
2010 Samantha Cristoforetti - Astronauta
2009 Ilaria Capua - Virologa
2008 Josefa Idem - Atleta
2007 Frances Mayes - Scrittrice
2006 Volontarie del Telefono Rosa
2005 Congregazione delle Missionarie del S. Cuore di Gesù
2004 Kerry Kennedy - Attivista dei diritti umani
2003 Carla Fracci - Étoile della danza
2002 Marta Morazzoni - Scrittrice
2001 Paola Capriolo - Scrittrice
2000 Francesca Sanvitale - Scrittrice

Torna il Premio Casato Prime Donne (con due novità)

Premio Casato Prime Donne 2019Dopo due anni di stop causa pandemia si allarga e si rinnova il Premio Casato Prime Donne (www.premiocasatoprimedonne.it), che il prossimo 17 settembre compirà 22 anni. Il riconoscimento, organizzato e promosso dall’omonima cantina di Donatella Cinelli Colombini, oltre a dare spazio alla Prima Donna simbolo di femminilità che guarda al futuro affrontando nuove sfide e ai tradizionali premi giornalistici, guarderà anche a giovani talenti dell’arte orafa e della pasticceria, che potranno effettuare esperienze formative ricevendo in cambio nuovi stimoli e opportunità professionali. Il progetto, che coinvolgerà studenti di lingue e di agraria sotto i 30 anni, comprende in particolare collaborazioni con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena e con due scuole senesi.

Il primo concorso è dedicato a giovani talenti della pasticceria e prevede come requisiti per partecipare l’età inferiore ai 30 anni e la residenza in Toscana da almeno 5 anni. Ai candidati, valutati da una giuria composta dalla giornalista enogastronomica Marzia Morganti, Helle Poulsen Tesio autrice di 16 libri sulla cucina italiana e dalla chef Doriana Marchi della Fattoria del Colle, è richiesto di creare una torta nuova dedicata alle donne e di inviare la foto del dolce con la ricetta (senza le dosi degli ingredienti) all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio, insieme a qualche nota biografica. Il pasticcere prescelto eseguirà la torta (oppure le torte) - che verrà naturalmente pagata - per 80 persone e servita in occasione della premiazione, che si terrà il 17 settembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino. Oltre a godere della visibilità mediatica collegata al Premio.

Fermi restando gli stessi requisiti di età e residenza dell’altro concorso, il premio al miglior orafo verrà invece assegnato dalle giurate del Premio Casato Prime Donne e da Donatella Cinelli Colombini che, per anni, ha studiato oreficeria medioevale. Ai partecipanti è richiesto di disegnare un gioiello inedito da donna che abbia un costo di esecuzione (materia prima + mano d’opera) inferiore a 300€ più Iva, fotografarlo e inviare l’immagine accompagnata da descrizione all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio insieme al proprio curriculum. Il giovane orafo prescelto consegnerà i monili alla giuria e alla vincitrice durante la cerimonia di premiazione sabato 17 settembre a Montalcino ed avrà una visibilità mediatica nazionale grazie alla comunicazione del Premio Casato Prime Donne su vari canali.

Focus: il Premio Casato Prime Donne

Nei suoi primi 21 anni di vita, il Premio Casato Prime Donne ha contribuito all’accrescimento della fama del territorio di Montalcino, valorizzando i migliori articoli, servizi radiotelevisivi e scatti fotografici ad esso dedicati, alle sue persone e soprattutto al Brunello. La protagonista di ogni edizione, improntata alla valorizzazione del talento femminile nel vino e nella società, è stata una donna capace di distinguersi ed essere di esempio positivo per le altre donne nella ricerca, nel lavoro e nella società civile. A selezionarne il nome, ogni anno è la prestigiosa giuria composta da Donatella Cinelli Colombini, Rosy Bindi (ex ministro, esperta di politiche sanitarie) Anselma Dell’Olio (giornalista, autrice e critica cinematografica), Anna Pesenti (giornalista enogastronomica) Stefania Rossini (giornalista cultura e società) Anna Scafuri (giornalista televisiva) e Daniela Viglione (docente e giornalista economica). A cui si affiancano il Sindaco di Montalcino e Presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli ed il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci.

Il Progetto Prime Donne con la Cantina, il Brunello e il Percorso - Il Premio Prime Donne è parte integrante del Progetto Prime Donne, promosso dall’omonima cantina, la prima in Italia con un organico interamente femminile. Progetto che comprende la selezione del Brunello Prime Donne con un panel di 4 assaggiatrici internazionali e il “percorso delle Prime Donne”, itinerario meditativo con le dediche delle vincitrici del Premio e le opere di artisti toscani. Due elementi costituenti la parte permanente del Premio, che ogni visitatore può apprezzare a Montalcino nella cantina del Casato e nei vigneti circostanti. Dove trovano collocazione le espressioni artistiche di Marco Pignattai, Rossana Mulinari, Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, Alessandro Grazi, Orlando Orlandini, Stefano Carlucci, Jeff Shapiro, Liberatori & Romualdi Architetti Associati, Michael Austin Latka, Carlotta, Giuditta e Annibale Parisi, Piero Sbarluzzi, Igor Vazzaz, Roberto Turchi, Alessia Bernardeschi, Elisa Boldi ed Elisabetta Rogai.

Ghisleri e il rapporto donne-politica che sta cambiando

Premio Casato Prime Donne 2019“Ringrazio il Casato Prime Donne per questo premio meraviglioso, legato a un’emozione e alla fatica: l’emozione di fare qualcosa che mi piace e la fatica di lavorare in un mondo prettamente maschile. Le donne in politica stanno conquistando piani importanti, penso a Christine Lagarde e Ursula von der Leyen. Il tema vero è che dobbiamo faticare molto per riuscire ad ottenere dei risultati, ma quando però ci arriviamo siamo riconosciute dagli uomini come abili e capaci”. A parlare, alla Montalcinonews, è la sondaggista e politologa Alessandra Ghisleri, che ieri ha ritirato il premio “Prima Donna 2019” al Teatro degli Astrusi di Montalcino, sotto gli occhi di tante personalità istituzionali, dal sindaco Silvio Franceschelli al prefetto di Siena Armando Gradone, dal nuovo capitano della Compagnia dei Carabinieri di Montalcino Alessandro Sebis al presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci.

“Quest’anno per la prima volta affrontiamo il tema della politica - spiega la promotrice del premio, Donatella Cinelli Colombini -  fra le donne e la politica c’è un rapporto difficile, lo dimostrano l’affluenza al voto inferiore a quella maschile e la poca propensione a partecipare alla vita politica. Eppure la Toscana è stata fra i primi al mondo a concedere il voto alle donne, che votavano fin dal 1849. Certo, avevano un voto passivo e quindi non potevano essere elette, avevano molte limitazioni, ma votavano. Con il plebiscito del 12 marzo 1860 la Toscana scelse l’annessione al Regno di Sardegna e le donne persero il diritto di voto. Fino al 1946, con il suffragio universale e le prime elette. Da allora le donne hanno fatto pochi passi avanti nel mondo della politica italiana, molti meno che in altri Paesi, ma forse qualcosa sta cambiando, e dall’incontro  di oggi escono messaggi positivi. Il primo: le donne sono una risorsa per il mondo politico. Il secondo: devono avere il coraggio di mostrare quanto valgono”.

Land of Light, lo scatto vincitore del premio fotograficoIl rapporto tra donna e politica è stato approfondito nel talk show alla Fattoria del Colle, a Trequanda, moderato dal giornalista David Taddei. Alessandra Ghisleri, volto noto della televisione naionale e fondatrice Euromedia Research, ha tracciato l’identikit dell’universo femminile nel mondo politico: le donne italiane non amano la politica e i dibattiti, ne prendono le distanze, sentono che il gap con gli uomini è ancora forte (quasi il 70% pensa che neppure all’interno dell’Unione Europea questa parità sia stata raggiunta).

“Analizzando dati più specifici - puntualizza Ghisleri - emerge che il 48% della popolazione intervistata affiderebbe fondi pubblici ad una donna. Percentuale che sale quasi al 60% quando a rispondere sono le donne stesse. Ma tutta questa “fiducia” nel gentil sesso non viene poi nei fatti ripagata dalla politica sui temi del lavoro e dell’organizzazione di servizi per la famiglia. Garantire l’accesso ad esempio ad asili nido gratuiti può essere un primo passo, ma non sufficiente a colmare il gap se non si accompagna ad altri interventi strutturali”. “Le donne costituiscono molto spesso l’ago della bilancia nelle consultazioni elettorali - aggiunge la sondaggista - rappresentando la quota maggioritaria degli indecisi, circa il 60%, e a fare la differenza nel loro orientamento saranno i soggetti politici che offriranno loro maggiori garanzie sui temi della famiglia e della parità di genere nel mondo del lavoro. In sostanza, quella parte politica che dimostrerà di “amare” le donne, non solo con le intenzioni ma con fatti concreti, sarà anche quella che con molta probabilità vincerà le elezioni”.

All’edizione n. 21 del Premio Casato Prime Donne, oltre ad Alessandra Ghisleri, sono stati premiati anche quattro giornalisti, selezionati dalla giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da sua madre Francesca Colombini Cinelli (presidente onorario e fondatrice del premio), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Marco Rossetti e Francesca Topi hanno vinto il premio “Io e Montalcino” per la puntata del programma Rai “Geo” dedicata alla Val d’Orcia. Eleonora Cozzella ha ottenuto il riconoscimento “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per l’articolo “Le vie del vino” pubblicato su Repubblica. Riccardo Lagorio, con un pezzo dedicato alla vendemmia 2018 sul mensile Dove, ha ritirato invece il premio offerto dal Consorzio del Brunello (seione “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino”), consegnato direttamente dal presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci.

Poco prima della premiazione è avvenuta anche la scelta del vincitore della sezione fotografica del Casato Prime Donne fra i cinque finalisti designati dalla giuria. 50 persone, prevalentemente residenti nel territorio, hanno votato senza conoscere l’autore delle immagini né il luogo in cui sono pubblicate. Una scelta che riguarda dunque solo l’interpretazione artistica dei meravigliosi distretti agricoli in cui nascono i vini Brunello e Orcia. Il vincitore 2019 è Alberto Flammia con la sua “Land of Light”.

Al femminile anche l’opera d’arte da affiancare alla dedica della vincitrice, ambedue si potranno ammirare nella cantina del Casato Prime Donne a Montalcino. La pittrice Elisabetta Rogai ha realizzato la tela “DiVINità”, sintesi perfetta dell’incrocio tra i concetti di arte ed enologia. La giornata di festa si è conclusa con la torta preparata dal campione del mondo Rossano Vinciarelli e Alessandra Paola Ghisleri che ha brindato con 250 invitati.

Governo Pd-M5s? Donne dicono no. Il tema a Montalcino

Alessandra Paola GhisleriIl Premio Casato Prime Donne a Montalcino può essere considerato come un red carpet dell’universo femminile con i riflettori accesi su chi è di stimolo o è di esempio rispetto al ruolo delle donne nella società e nel lavoro. Quest’anno la vincitrice è Alessandra Paola Ghisleri, sondaggista e politologa in un mondo politico italiano dominato dagli uomini e in un Paese dove quasi 1/3 delle donne non dimostra alcun interesse per la politica. Da quasi cinquant’anni la partecipazione femminile al voto è nettamente inferiore a quella maschile. “Le donne si sono sempre sentite escluse dai grandi dibattiti politici che a loro volta hanno disertato”, spiega la Ghisleri notando come, nelle intenzioni di voto degli ultimi mesi, gli indecisi tra le donne rappresentano il 60%”.
Il premio è organizzato dalla prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Casato Prime Donne che Donatella Cinelli Colombini ha trasformato in una bandiera per la pari opportunità fra le botti. “Il rapporto tra le donne, la politica e la crisi - commenta la sondaggista Ghisleri - appare evidente dai risultati del recente sondaggio. Il gentil sesso è arrabbiato con la politica, molto più arrabbiato dei maschi. Solo 1 donna su 5 crede che un nuovo governo PD-M5S porterà benefici al nostro Paese mentre per gli uomini il rapporto è 1 su 3”. “Nelle future elezioni – afferma Donatella Cinelli Colombini - le donne saranno l’ago della bilancia perché convincerle a votare (l’astensionismo maschile è più basso) e soprattutto convincere le indecise che sono la quota più rilevante, determinerà la vittoria di un partito anziché dell’altro".

Infatti la sondaggista Alessandra Paola Ghisleri nei rilevamenti dei giorni scorsi mette in luce i dati che evolvono molto rapidamente, ma due sono gli aspetti del voto femminile che risaltano sempre in modo rilevante: “Da una parte risulta stabile l’astensione e l’indecisione delle donne sulle intenzioni di voto rispetto a quella maschile, dall’altra parte rimane la grande adesione femminile al partito della Lega salviniana (35%), dato che rimane stabile dalle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018 e rafforzatosi in questo anno e mezzo di Governo e la crisi". La sondaggista continua affermando che l’atteggiamento femminile di fronte alla crisi di Governo estiva, conferma la predisposizione all’indecisione e sul possibile Governo PD-M5S informa: “L’opinione della maggioranza delle donne ritiene il possibile Governo PD-M5S molto poco durevole e le donne desiderano con maggiore forza rispetto agli uomini il ritorno alle urne. Il mantenimento delle poltrone è, sempre per la “quota rosa” del campione - conclude Alessandra Paola Ghisleri - la motivazione principale che ha spinto il partito di Nicola Zingaretti a stringere un accordo di Governo con i pentastellati. La mia riflessione va verso i vertici politici e istituzionali del nostro Paese riconoscendo che le donne hanno ricoperto alte cariche: dal Presidente della Camera (solo 3) alla Presidenza del Senato (1), ma mai quella della Presidenza del Consiglio o Presidente della Repubblica. Sono fiduciosa in un cambio di passo e in equilibrio che fino ad oggi è mancato”. Il premio Casato Prime Donne sarà l’occasione per qualche riflessione sulle donne e la politica. Altre statistiche interessanti dimostrano che il 22,3% delle donne si informa di politica quotidianamente, ma quasi 1/3 non mostra alcun interesse (21.0% tra gli uomini). Per informarsi su temi ed argomenti politici, le donne usano molto di più la tv rispetto agli uomini (62.9% contro 45,15) e meno i quotidiani. Alessandra Paola Ghisleri si è laureata in Scienze geologiche e paleontologiche ma ha scoperto ben presto il suo interesse per la ricerca sociale a cui ha dedicato l’intero percorso professionale fino a diventare una sondaggista ricercatrice fra le più apprezzate in Italia. Dopo varie esperienze in istituti di ricerca nel 2003 ha fondato Euromedia Research. Ghisleri è un’esperta politologa ospite di programmi televisivi come ad esempio Porta a Porta e in talk show trasmessi da RaiNews e La7.

I vincitori dell’edizione 2019 del Premio Casato Prime Donne

La premiazione avverrà il 15 settembre a Montalcino. Oltre Alessandra Paola Ghisleri riceveranno riconoscimenti i giornalisti e i fotografi che si sono distinti nella divulgazione del territorio del Brunello scelti dalla giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. I vincitori sono Marco Rossetti e Francesca Topi per la puntata de programma Rai “Geo” intitolata “Val d’Orcia”. Il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci consegnerà il riconoscimento a Riccardo Lagorio per l’articolo “I giorni della vendemmia”, pubblicato nel mensile “Dove”. Il premio per contributi a firma femminile è stato assegnato a Eleonora Cozzella per l’articolo “Le vie del vino” pubblicato nel quotidiano La Repubblica. Verrà inoltre premiata la migliore immagine dei territori dei vini Brunello e Orcia scelti dalla giuria popolare fra le foto dei 5 finalisti: Alberto Flammia, Hamish Scott-Brown, Alexander Brookshaw, Luca Giustozzi e Rita Foldi.

Alessandra Paola Ghisleri è La Prima Donna 2019

Alessandra Paola GhisleriLa Prima Donna 2019 è la politologa e sondaggista Alessandra Paola Ghisleri. Svelati i nomi dei vincitori del Premio Casato Prime Donne che verrà consegnato al Teatro degli Astrusi di Montalcino domenica 15 settembre. Un premio che intende valorizzare chi ha divulgato il Brunello e il suo territorio ma soprattutto l’apporto delle donne alla società in termini di talento, autodeterminazione, cambiamento e coraggio. Un riconoscimento che negli anni è stato assegnato a esponenti della cultura e paladine dei diritti umani ma anche a sportive come la capitana della nazionale di calcio femminile Sara Gama oppure a personaggi che hanno dato un grande contributo alla scienza, è il caso dell’astrofisica Sandra Savaglio o dell’astronauta Samantha Cristoforetti.

Ogni anno la giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione sceglie un personaggio emblematico dell’universo femminile, capace di essere una fonte d’ispirazione o di aiuto alle donne. La Prima Donna 2019 sarà dunque la sondaggista Alessandra Paola Ghisleri. Assieme a lei verranno premiati sul tema “Io e Montalcino”, Marco Rossetti e Francesca Topi per la puntata del programma Rai “Geo” intitolata Val d’Orcia. Il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci consegnerà il riconoscimento sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino” a Riccardo Lagorio per l’articolo “I giorni della vendemmia”, pubblicato nel mensile “Dove”. Il premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile, è stato assegnato a Eleonora Cozzella per l’articolo “Le vie del vino” pubblicato nel quotidiano “La Repubblica”.
Il 15 settembre, poco prima della cerimonia, la giuria popolare sceglierà la foto vincitrice fra le cinque finaliste di Alberto Flammia, Hamish Scott-Brown, Alexander Brookshaw, Luca Giustozzi e Rita Foldi.

Alessandra Paola Ghisleri - Sondaggista Prima Donna 2019
Ogni anno il Premio “Prima Donna” viene assegnato dal Presidente Donatella Cinelli Colombini a chi si è particolarmente distinta per coraggio e eticità di comportamenti; nel 2019 va alla sondaggista Alessandra Paola Ghisleri. Dopo la laurea in Scienze geologiche e paleontologiche e dopo i primi studi dello stesso argomento, la Ghisleri ha intrapreso un percorso personale nella ricerca sociale che l’ha portata a diventare una sondaggista ricercatrice fra le più apprezzate in Italia. Dopo varie esperienze in istituti di ricerca nel 2003 ha fondato Euromedia Research. Riconosciuta come esperta politologa è ospite di programmi televisivi come Porta a Porta e in talk show trasmessi da RaiNews e La7. In occasione del Premio Casato Prime Donne, Alessandra Paola Ghisleri traccerà l’identikit delle donne italiane di fronte alla politica. “La minore partecipazione delle donne italiane al voto è una tendenza di lungo periodo registrata dalla metà degli anni ’70 a oggi. Le donne si sono sempre sentite escluse dai grandi dibattiti politici che a loro volta hanno disertato”, spiega la Ghisleri, “i dati Istat 2017 sono espliciti: solo il 22,3% delle donne si informa di politica quotidianamente (contro il 32.9% degli uomini) e quasi 1/3 delle donne non si informa mai di politica (21.0% tra gli uomini)”. Un atteggiamento che si ripercuote in vari comportamenti: il genere femminile partecipa meno alla politica attiva (6,2% contro il 10,2 %); va raramente ai cortei o ai comizi, dà un modesto sostegno economico ai partiti attraverso finanziamenti o attività gratuite. “Alle elezioni politiche del marzo 2018, l’affluenza maschile si era assestata intorno al 75% mentre quella dell’elettorato femminile si era fermata intorno al 70% ed è ancora più bassa scendendo nel Sud Italia fino ad arrivare in Sicilia dove si rilevano - da sempre - i dati più scoraggianti”. Alessandra Paola Ghisleri va ancora più nel dettaglio sottolineando come”è interessante sottolineare che nelle intenzioni di voto degli ultimi mesi, tra coloro che si dichiarano indecisi le donne rappresentano il 60%. Sono anche le più pessimiste nei confronti di questo Governo e delle sue iniziative. Tuttavia la Lega è il primo partito anche tra l’elettorato femminile con il 35%. Un dato superiore addirittura al 34,3% finale conquistato dalla Lega nelle ultime elezioni”.

Sara Gama e l’assist del Brunello alle donne

Il talk show guidato dal giornalista David Taddei alla Fattoria del Colle, a Trequanda, dopo la consegna del Premio Casato Prime Donne“Il Brunello è un gran vino, mi è capitato più volte di assaggiarlo. Uno sportivo deve andarci piano, ma a tavola il vino non deve mai mancare. È uno dei piaceri della vita, e abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che se la contende con pochissimi”. A parlare, alla Montalcinonews, è Sara Gama, capitano della Nazionale femminile di calcio che tornerà ai Mondiali dopo vent’anni, lo stesso periodo di vita del Premio Casato Prime Donne, riconoscimento nato nel 1999 per volontà di Donatella Cinelli Colombini. Gama, incoronata “Prima Donna 2018” e premiata il 16 settembre al Teatro degli Astrusi insieme ai giornalisti Gioacchino Bonsignore (TG5), Cristina Conforti (Rai) e Andrea Gabbrielli (Gambero Rosso) e al fotografo Bruno Bruchi, è anche dottoressa in lingue e portabandiera dei diritti delle donne. Che nel settore del vino stanno arrivando a grandi traguardi, ma nello sport c’è ancora strada da fare, sottolinea Sara Gama: “In Italia il problema del professionismo non riguarda solo il calcio, è un problema che coinvolge trasversalmente tutti gli sport. Non esiste un’atleta italiana professionista, siamo tutte dilettanti, nessuna esclusa. Anche Federica Pellegrini o Valentina Vezzali”.

Madre triestina e padre congolese, Sara è il simbolo dell’integrazione ben riuscita e fa vedere lo sport come un propulsore di valori e di riscatto per l’universo femminile. Di questo e molto altro se n’è parlato dopo la premiazione, alla Fattoria del Colle di Trequanda, con un talk show guidato dal giornalista David Taddei. Racconti e opinioni che disegnano un universo femminile in rapida evoluzione. “Negli anni Settanta, quando la donna diventa una parte irrinunciabile delle pubblicità, si comincia a parlare di donna oggetto - spiega Donatella Cinelli Colombini - oggi, pur in mezzo a tante difficoltà, pensate che nello Sri Lanka non possono ancora acquistare vino, si è aperta una nuova fase: le donne dominano il mercato in Asia, in Giappone acquistano  l’80% del vino venduto sullo scaffale e in Cina circa il 52% delle bottiglie di prezzo superiore a 78 RMG (Robobank). Anche fra i turisti del vino le donne cominciano a diventare una forza trainante: sono la maggioranza degli enoturisti spagnoli e statunitensi (53%). Wset -Wine & Spirits Education Trust, la più grande organizzazione mondiale di formazione sul vino, ricorda che nel 1970 i diplomati del gentil sesso erano il 10.6% ma oggi il 42.8% dei graduates WSET sono donne. In Italia le donne dirigono circa il 36% delle imprese agricole e coltivano quasi 43mila ettari di vigna (Ismea). Infatti il 28% delle imprese agricole con vigneto hanno una conduzione femminile e il 26,5% delle cantine (industriali e agricole). Nel commercio del vino guidano il 24,8% delle imprese al dettaglio e il 12,5% delle imprese all’ingrosso (Cribis gruppo Crif)”.

Le sfide da vincere sono anche negli altri settori. “Quando ero giovane, racconta la giornalista di Unomattina Rai, Cristina Conforti  - mi è capitato di essere incaricata sistematicamente dei servizi più difficili o faticosi. Io li accettavo tutti, perché chiedere di essere sostituita da un collega uomo sarebbe stata una sconfitta”.  “Le donne fotografe hanno una speciale sensibilità nelle cerimonie e gli eventi”, sottolinea il fotografo Bruno Bruchi, “e hanno anche un gusto “di genere” per cibo e vino”, aggiunge Gioacchino Bonsignore, conduttore del TG5 ed esperto di enogastronomia.
A riprova della forza femminile nell’affrontare le difficoltà, lo spettacolo di danza “Oltre la sclerosi multipla”, ideato a Buonconvento da Anna Belvedere. Un gruppo di ragazze che balla con una compagna colpita dalla malattia e l’aiuta a ritrovare il sorriso e persino a lasciare le stampelle.

Premio Casato Prime Donne, guarda il video:

Calcio e Brunello, Sara Gama e la libertà delle donne

 Sara Gama, capitano della Juventus e della Nazionale di calcio femminile. Il 16 settembre 2018 riceverà al Teatro degli Astrusi il premio Prima Donna 2018“Il mio pensiero va alla meravigliosa terra del Brunello, ai suoi sapori e odori, alle donne che ne hanno colto il sentimento più profondo trasferendolo nel loro vino. Attraverso di esso hanno trovato altre donne che coltivano diversi vitigni intrisi delle stesse note, profumi, ideali provenienti da quel casale di Montalcino. Sapere che il mio terreno, su cui calcio un pallone con la loro stessa passione, può essere fonte di orgoglio ed emancipazione per tutte le donne è una immensa gratificazione”. Sara Gama, il capitano della Juventus e della Nazionale di calcio femminile che il 16 settembre riceverà al Teatro degli Astrusi il premio di “Prima Donna 2018”, ha scritto una dedica a Montalcino con l’auspicio che calcio e vino siano strumento di emancipazione delle donne. Gama, madre triestina e padre congolese, è il simbolo dell’integrazione ben riuscita ed è l’unica italiana inserita da Mattel (che le ha dedicato una Barbie) tra le 17 personalità femminili internazionali “fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro”.

Oltre a Sara Gama, anche Andrea Gabbrielli (Gambero Rosso), Gioacchino Bonsignore (TG5) e Cristina Conforti (Rai) saliranno sul palco per ricevere il “Premio Casato Prime Donne”, riconoscimento creato da Donatella Cinelli Colombini nel 1999, esattamente 20 anni fa. E infatti, per l’occasione, è stato scritto un libro che racconta le 20 edizioni del premio e i contributi scritti dai membri della giuria, tra i quali la parlamentare e presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, insieme alla fondatrice del Premio Francesca Colombini Cinelli, al sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e al presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni. Articoli che tracciano il percorso femminile dell’ultimo ventennio esaminando specifici aspetti: vino, cinema, politica, economia, gastronomia, società, televisione. “Grazie a scelte coraggiose della giuria, il Premio Casato Prime Donne ha un’importanza crescente per l’universo femminile e per la meravigliosa terra di Montalcino”, spiega Donatella Cinelli Colombini.

Donatella Cinelli Colombini e Elisa Boldi, autrice dell’istallazione artistica che accompagna la dedica di Sara GamaPoco prima della cerimonia, una giuria popolare di 50 membri sceglierà la foto vincitrice fra le 5 finaliste di Bruno Bruchi, Lori Vetter Caradonna Bowers, Alfredo Falvo e Chiara Salvadori.

L’istallazione artistica che accompagna la dedica di Sara Gama è dell’architetto Elisa Boldi e si intitola “Da Montalcino si vede il mare”.  Affidandogli l’opera, che verrà collocata presso la cantina Casato Prime Donne, Donatella Cinelli Colombini, come negli anni passati, ha voluto stimolare un talento locale chiedendogli di cimentarsi nella land art proposta culturale che nobilita, arricchisce e modifica il paesaggio rurale. L’istallazione è costituita da una lastra di acciaio corten rivestito su due facce con pannelli a formare linee geometriche con piani sfalsati che ripropongono lo skyline del paesaggio. Elisa è cresciuta nella campagna senese e “fino da piccola la visione del mare dalle colline boscose di Montalcino mi sembrava qualcosa di magico e sorprendente”, racconta spiegando l’idea da cui è scaturita la sua opera: un pannello di quattro metri in cui le culture agricole e i profili del terreno si trasformano in un gioco concettuale. Elisa Boldi è un fabbro moderno che abbina talento creativo, tecnica e concretezza. Ecco che il suo pannello si apre a diventare un cancello ed è sostenuto da due pilastri metallici provocatoriamente rossi che hanno ai lati dei massi di arenaria.

La “Prima donna” 2018 è la calciatrice Sara Gama

Sara GamaNomi rappresentativi del nuovo universo femminile e del giornalismo saranno premiati al teatro degli Astrusi di Montalcino il 16 settembre in occasione del Premio Casato Prime Donne. Per l’occasione verrà presentato anche il libro sulle 20 edizioni del Premio, dal 1999 al 2018. L’opera è arricchita da contributi su donne e economia, società, agricoltura, gastronomia, cinema, giornalismo televisivo, Brunello e Montalcino scritti dalla giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Donatella Cinelli Colombini (Presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione oltre che dalla fondatrice del Premio Francesca Colombini Cinelli, dal Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e dal Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni.

La “Prima donna” 2018 è Sara Gama, il capitano della nazionale di calcio femminile che parteciperà ai mondiali del prossimo anno. Classe 1989, laureata in lingue, Sara è figlia di mamma triestina e padre congolese. Nel 2018, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inserita da Mattel quale unica italiana, tra le 17 personalità femminili internazionali, “che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro”. Non a caso esiste una bambola Barbie che la prende come modello.

“Sara rappresenta la risposta femminile ai cori xenofobi degli stadi di calcio maschili e agli episodi di violenza e razzismo che hanno avuto per oggetto atleti italiani di colore” ha detto Donatella Cinelli Colombini.

Andrea GabbrielliLe sezioni giornalistiche del Premio Casato Prime Donne, con cui vengono valorizzati i migliori contributi alla divulgazione del territorio di Montalcino e del Brunello, sono stati assegnati a tre professionisti. Andrea Gabbrielli vince la sezione “Io e Montalcino” per gli articoli “Montalcino che cambia” e “Montalcino, Poggio Antico diventa Belga”, pubblicati nel “Gambero Rosso”. Famoso assaggiatore, portabandiera dei vini delle isole, Gabbrielli da decenni conosce ogni vigneto e tutte le cantine di Montalcino. Giornalista specializzato nel settore enologico ha contribuito a più riprese, col Gambero Rosso, a narrare le vicende del territorio del Brunello.

Gioacchino BonsignoreIl Premio Consorzio del Brunello sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino” a Gioacchino Bonsignore per i servizi televisivi intitolati “Gusto Divino” trasmessi dal TG5. Giornalista televisivo molto noto per aver condotto TG e rubriche di Canale5 Gioacchino Bonsignore è, dal 2002, caporedattore del programma “Gusto” in cui racconta il meglio del food and wine italiano. Da anni è un appassionato del Brunello di cui è diventato testimone e narratore. La firma femminile sul tema “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” è Cristina Conforti che ha vinto con il servizio televisivo trasmesso da Unomattina di Rai 1 che ha raccontato Montalcino e il Brunello in modo inedito e intrigante attraverso interviste che coinvolgono anche la rock star Sting. Il taglio veloce, esplorativo e coinvolgente dei servizi televisivi, caratterizza lo stile della Conforti “come una delle migliori giovani protagoniste del giornalismo televisivo”.

Cristina Conforti

Poco prima della cerimonia del 16 settembre, nel teatro degli Astrusi, messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Montalcino, una giuria popolare di 50 membri sceglierà la foto più rappresentativa dei territori dei vini Brunello e Orcia fra le 5 finaliste eseguite da Bruno Bruchi, Lori Vetter Caradonna Bowers, Alfredo Falvo e Chiara Salvadori.

 Dopo la premiazione i 200 invitati all’iniziativa si sposteranno alla Fattoria del Colle di Trequanda per il pranzo offerto da Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini sul tema “Healthy food e peccati di gola ” che si concluderà con il taglio della torta del ventennale e lo spettacolo Danza “Oltre la sclerosi multipla” di Anna Belvedere.

Il Premio Casato Prime Donne va a Federica Bertocchini

La biologa Federica Bertocchini, vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2017Il Premio Casato Prime Donne 2017 va alla biologa Federica Bertocchini e ai giornalisti Pietro di Lazzaro, Stefano Pancera e Vannina Patanè. Federica Bertocchini, 49 anni, biologa molecolare di Piombino, ha scoperto il bruco che mangia la plastica. Una scoperta capace di risolvere grossi problemi ambientali, soprattutto in mare dove c’è un’isola galleggiante di rifiuti grande come il Texas. Eppure, nonostante la scoperta, Federica da qualche mese è disoccupata a causa della mancanza d’investimenti nella ricerca. A Federica Bertocchini e al mondo scientifico, generoso e attento all’ambiente che lei rappresenta, va il Premio Casato Prime Donne 2017. Lo ha deciso all’unanimità la giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.
Insieme a lei, nelle sezioni giornalistiche e fotografiche, riservate a chi ha meglio divulgato Montalcino e i suoi vini, vincono Pietro di Lazzaro per il servizio televisivo dedicato al 50° anniversario del Consorzio del Brunello del TG3 RAI, Stefano Pancera per il pezzo intitolato ‘Il futuro del vino italiano nelle mani dei giovani’ trasmesso da Mattino 5 Mediaset e Vannina Patanè per l’articolo ‘Montalcino acqua e vino’ pubblicato in “In Viaggio” di Aprile 2017. Ad essi si aggiungerà l’autore della migliore foto dei territori dei vini Brunello e Orcia che verrà scelto nel mese di agosto fra 5 finalisti da una giuria popolare attraverso il voto online.

Chi è Federica Bertocchini
La Prima Donna 2017 Federica Bertocchini è l’esempio della difficoltà che vivono gli scienziati della ricerca pura, quella che non produce brevetti o applicazioni industriali. E’ anche la prova che le scoperte possono ancora avvenire fuori dai laboratori come in passato è successo a Galilei e a Newton. Bartocchini studia le cellule embrionali dei vertebrati; le sue 20 pubblicazioni scientifiche, tutte in inglese e su riviste scientifiche importanti, riguardano uccelli e rettili nelle prime fasi di vita. Vent’anni trascorsi nei laboratori di New York, Londra e Santander in Spagna finché, nel 2012, pulendo un alveare, a Santander, dove vive attualmente, si imbatte nel bruco della cera Galleria mellonella e si accorge che rompe il legame chimico del polietilene, cioè
mangia la plastica. La scoperta fa il giro del mondo e Federica Bartocchini insieme ai colleghi Paolo Bombelli e Chris Howe (biochimici dell’Università di Cambridge) la pubblicano su “Current Biology” ancora prima di capire se la molecola della plastica viene rotta dal bruco o da un batterio ospite del suo intestino. La cosa importante è che il polietilene viene degradato in particelle più piccole. Ovviamente la sfida vera è di riprodurre la molecola in laboratorio e non certo fare scorta di bachi per combattere l’inquinamento. Ma per raggiungere questo risultato c’è un problema: dal 18 aprile 2017 Federica Bartocchini è disoccupata. Il suo contratto di ricerca con il CNR spagnolo è scaduto e lei vive con un assegno di disoccupazione in attesa di trovare chi, credendo nel suo talento e nella scoperta che ha fatto, le dia la possibilità di tornare in laboratorio. Il Premio Casato Prime Donne 2017 vuole lanciare un appello in favore di lei e di tutta quella “ricerca orfana” che non produce redditi immediati ma forse, proprio per questo, non può essere lasciata senza finanziamenti.

Cos’è il Premio Casato Prime Donne
Il premio Casato Prime Donne è nato nel 1999 come sviluppo del premio Barbi Colombini. Si svolge ogni anno a Montalcino e valorizza i migliori contributi giornalistici e fotografici riguardanti il territorio e il vino Brunello. Fra i vincitori i più importanti giornalisti e fotografi e le principali testate nazionali e internazionali.
La giuria presieduta da Francesca Colombini sceglie ogni anno un personaggio femminile che si è particolarmente distinto per coraggio ed eticità di comportamenti e che, con il suo impegno, ha valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro. Il bando di concorso è diviso in cinque sezioni; per quattro di esse il vincitore è designato dalla giuria del Premio mentre le fotografie sono sottoposte al voto di una giuria virtuale, via web. I vincitori ricevono, oltre al denaro, bottiglie di Brunello e la possibilità di soggiornare per una settimana in agriturismo; un’opportunità che per molti giornalisti, soprattutto esteri, si è consolidata in un legame permanente con il territorio.
La cerimonia del 19° Premio Casato Prime Donne avrà luogo domenica 17 settembre 2017 alle 10,30 nel Teatro degli Astrusi di Montalcino.

Vincitrici delle passate edizioni:
2004 - Kerry Kennedy diritti umani
2005 - Congregazione delle Missionarie del S. Cuore di Gesù
2006 - Volontarie del Telefono Rosa
2007 - Frances Mayes, scrittrice
2008 - Josefa Idem, atleta olimpionica
2009 - Ilaria Capua – virologa Deputata al Parlamento italiano
2010 - Samantha Cristoforetti, astronauta
2011 - Carla Fendi, stilista e mecenate della cultura
2012 - Maria Carmela Lanzetta, ex sindaco di Monasterace e attuale Ministro degli affari regionali
2013 - Linda Laura Sabbadini Dirigente ISTAT autrice di indagini sulla violenza sulle donne
2014 - Sandra Savaglio astrofisico di fama internazionale rientrata in Italia per insegnare all’Università di Cosenza
2015 - Giusy Nicolini Sindaco di Lampedusa e Linosa in prima linea nell’accoglienza dei profughi
2016 - Chaimaa Fatihi attivista contro il terrorismo

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