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Brunello, al via la raccolta a Montalcino

Selezione del Brunello di Montalcino prima della vendemmiaUva sana, sensazioni positive, vendemmia “normale”. Ci siamo, a Montalcino la vendemmia del Sangiovese (per qualcuno) è già partita. “È un’annata a macchia di leopardo, cambia molto da zona a zona - spiega alla Montalcinonews il presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni - Il vigneto giovane è già pronto, così come le uve esposte a Sud, mentre a Nord ancora non del tutto. L’uva non è tantissima ma il grappolo è di dimensioni più normali dello scorso anno, ci sarà una resa superiore. Peronospora? Non c’è male, chi ha lavorato bene non avrà grossi problemi. Il meteo può influenzare ancora ma la situazione è stabile. Se arrivasse il vento, per far evaporare l’acqua dai grappoli e far aumentare la concentrazione e la struttura dei vini, sarebbe il top”.

Montalcino, al via la vendemmia

La vendemmia 2017 si preannuncia la più scarsa degli ultimi decenniUva non abbondante ma sana, premesse per un’ottima annata e stavolta niente vendemmia anticipata, con i viticoltori che dopo il rischio peronospora incrociano le dita sperando in un meteo benevolo in questi ultimi giorni. Ci siamo, a Montalcino la vendemmia del Sangiovese sta per partire.

“Sicuramente non vendemmieremo prima del 15 settembre, anche se la maturazione è sopra l’80% e l’uva è sana per quanto in alcune zone ci sia stata la peronospora - spiega al Corriere Fiorentino Riccardo Talenti, produttore e vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino - la quantità è nella nostra media, dovremo imbottigliare 8 milioni di Brunello e 4 milioni di bottiglie di Rosso. Le premesse sono per una buona qualità, ma il meteo è un po’ un’incognita”. Anche Donatella Cinelli Colombini, presidente della Doc Orcia e produttrice di Brunello al Casato Prime Donne, punta sul rosso più prestigioso: “tra le due zone l’uva migliore è senza dubbio a Montalcino. E se avessimo un settembre assolato ci sarà una vendemmia a cinque stelle. Perché le piogge hanno reidratato il terreno, che ne aveva bisogno, e perché un’estate fresca è l’evento propulsivo di ogni grande vendemmia. Sulle piante c’è poca uva, tanto che non faremo diradamenti, ma sanissima”.

Vendemmia 2018, il punto della situazione

Studenti dell'Agrario a lezione di vendemmia“Non possiamo parlare di quantità elevate, ma le dimensioni dei grappoli sono più consistenti dello scorso anno. Ci preoccupa semmai questo andamento stagionale: l’umidità mattutina, i temporali… Le previsioni indicano un tempo buono, ma non sempre ci indovinano! Finora comunque grossi problemi non ci sono stati. Un po’ di mal dell’esca, ma come in tutta Italia. Molto dipenderà dall’ultimo periodo, quello della maturazione dell’uva”. Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, fa il punto della situazione alla Montalcinonews alla vigilia della vendemmia, che a Montalcino, per quanto riguarda il Sangiovese, partirà indicativamente a metà settembre. Un ritorno alla normalità, quindi, dopo l’annata anomala nel 2017, quando a preoccupare i viticoltori furono l’assenza di pioggia, le gelate primaverili ed una vendemmia davvero troppo eterogenea.

Intanto la Coldiretti ha fatto una prima stima a livello nazionale: si prevede circa 46-47 milioni di ettolitri di produzione, ovvero un aumento tra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno, giudicato il più scarso dal dopoguerra. Un risultato in linea con la media dell’ultimo decennio che riapre un testa a testa per la leadership produttiva mondiale con la Francia, che tenterà di riprendersi il primato conquistato dal vino tricolore dodici mesi fa. La vendemmia alle porte, continua la Coldiretti, per via delle piogge di primavera e inizio estate, si porterà un ritardo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. Le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità anche se molto dipenderà dal resto del mese di agosto e da settembre.

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