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“Experience Sangiovese”, a marzo la Winter Shool

Castello BanfiUna prospettiva nuova per pensare innovazione. Una visione che abbraccia i business dell’azienda vitivinicola, dalla vigna ai calici, passando per l’ospitalità e l’attività promozionale. Un invito che solo imprenditori, professionisti e manager coraggiosi possono accogliere, perché la trasformazione tecnologica del mondo richiede il coraggio (e l’umiltà) di riconoscere che passione, creatività e sudore quotidiano, non basteranno a vincere le sfide del mercato. Si chiama “Experience Sangiovese: la nuova esperienza di marca fra fisico e virtuale” l’edizione n. 3 della Winter School (9-11 marzo 2022) di Sanguis Jovis, il primo Centro Studi Permanente sul Sangiovese, promosso dalla Fondazione Banfi per accrescere e diffondere la cultura del Sangiovese in Italia e nel mondo attraverso la ricerca scientifica, cuore pulsante del progetto, la comunicazione della conoscenza e l’alta formazione, tramite la Summer e la Winter School.

Il corso si terrà a Ocra, nel Complesso di Sant’Agostino, e sarà aperto a venti studenti (10 Student, laureati da non più di 18 mesi, e 10 Professional), tutti selezionati con bando di ammissione. I costi di partecipazione dei 10 Student sono coperti per intero da borse di studio offerte da aziende ed istituzioni del territorio. La data ultima per l’invio delle domande è il 20 febbraio 2022. Qui il bando completo.

Scopo principale del corso è quello di unire, nella stessa aula, le curiosità e la voglia di sperimentare dei giovani laureati e ricercatori, alla consolidata competenza dei professionisti e dei responsabili delle aziende, ma anche dell’intera filiera produzione-consumo. Unire in aula chi già opera nel mondo del vino e chi aspira a farlo, docenti di diversa estrazione e prospettiva scientifica, stimola una straordinaria circolazione di informazioni, per capire come sta evolvendo il mondo della conoscenza e come questo si rapporta a quello della produzione e del marketing.

A scuola di Sangiovese per formare i dirigenti del futuro

La prima edizione della Winter School della Fondazione Banfi si è svolta a Ocra nel 2018Costruzione, comunicazione e valore del brand. Sono i tre concetti cardine della 2° edizione della “Winter School” della Fondazione Banfi, che si è tenuta dal 4 al 6 marzo a Montalcino, nel Complesso di Sant’Agostino. “Fra prodotto e mercato: i valori della marca nel Sangiovese”, questo il titolo dell’edizione di quest’anno, che ha visto 15 neolaureati (che hanno beneficiato di borse di studio, una offerta dalla Montalcinonews) e 7 professionisti (giornalisti, comunicatori, direttori commerciali, manager d’azienda…) andare a lezione da una ventina tra docenti universitari e manager di realtà come Disney, Mondadori, Peroni, Amorim Cork, Publicis, Bernabei Online e L’Eroica. Ad aprire e chiudere la tre giorni il direttore e il presidente della Winter School Alberto Mattiacci e Attilio Scienza.

“Abbiamo portato a Montalcino alcuni dei più grandi esperti del settore per formare la classe dirigente del futuro sulle tematiche del brand, il più importante valore distintivo di un’azienda - spiega il presidente della Fondazione Banfi Rodolfo Maralli - il corso è stato coinvolgente ed appassionante, anche se emotivamente condizionato dall’emergenza sanitaria. Abbiamo iniziato in totale tranquillità, poi il peggioramento della situazione nazionale ci ha spinto a seguire una serie di norme igienico-sanitarie ferree per rispettare il Decreto. Siamo comunque riusciti a garantire il programma didattico e tutti i docenti hanno presenziato, a parte un paio collegandosi in remoto”.

La Winter School ha ospitato anche la tavola rotonda “Le nuove sfide della marca nel vino” dove oltre a Maralli hanno partecipato il vicepresidente di Cantine Ferrari Marcello Lunelli e il proprietario e Ceo di Cusumano Diego Cusumano. Apprezzato anche l’intervento di Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino sponsor del progetto. L’attività di Sanguis Jovis riprenderà con la quarta edizione della Summer School, in programma dal 14 al 18 settembre sempre a Montalcino. “Stiamo pensando, con l’aiuto dei partner, a forme di agevolazioni anche per i professional”, conclude Maralli.

Il Brunello al centro di Sangiovese Reset

Sangiovese Reset 2020 (Londra)Il 3 marzo si è tenuto a Londra “Sangiovese Reset”, importante degustazione riservata al trade inglese organizzata dal Master of Wine Jane Hunt e da Walter Speller, corrispondente dall’Italia di Jancis Robinson, con lo scopo di presentare i migliori produttori di Sangiovese a giornalisti, importatori, distributori, sommelier e wine educator. A prendere parte alla kermesse anche 36 cantine di Montalcino, che hanno offerto gli ultimi vini usciti sul mercato ma anche vecchie annate di Brunello, Brunello Riserva e Rosso di Montalcino. L’evento, che si è svolto al Lindley Hall (Elverton Street), ha ospitato anche una verticale di Brunello di Montalcino di Biondi Santi, condotta da Walter Speller e Tancredi Biondi Santi.

Le 36 cantine di Brunello presenti a “Sangiovese Reset”: Banfi, Baricci, Biondi Santi, Canalicchio di Sopra, Capanna, Castelgiocondo, Castello Romitorio, Castiglion del Bosco, Celestino Pecci, Collemattoni, Fanti, Fattoria dei Barbi, Franco Pacenti, Fuligni, Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto, Giodo, Il Marroneto, La Fiorita, La Magia, La Mannella di Cortonesi, Le Potazzine, Le Ragnaie, Lisini, Mastrojanni, Padelletti, Podere Il Falconaio di Màtè, Poggio Antico, Poggio di Sotto, Ruffino, San Polino, Sesti, Talenti, Tenuta Il Poggione, Tiezzi, Uccelliera, Villa I Cipressi

Il Sangiovese del futuro per la Fondazione Banfi

Il Sangiovese del futuro, il 2° Quaderno della Fondazione BanfiCentro di formazione e ricerca scientifica, la Fondazione Banfi sta intensificando anche il suo ruolo di vera e propria “casa editrice”, che ha già portato alla pubblicazione de “I Quaderni di Sanguis Jovis”, di cui è appena uscito il secondo volume, intitolato “Il Sangiovese del futuro - Cambiamenti tra clima, vitigno, mercato”, che raduna le conclusioni delle Summer School 2017 e 2018.

Curato dal professor Roberto Miravalle, tutor scientifico e coordinatore dei progetti formativi di Sanguis Jovis, e coordinato dai professori Attilio Scienza e Alberto Mattiacci, rispettivamente presidente e direttore di Sanguis Jovis, il secondo Quaderno si propone, attraverso le testimonianze e le esperienze dei relatori e dei docenti del corso (ben 35 in rappresentanza del pensiero scientifico odierno), di raccontare ed immaginare l’evoluzione futura del Sangiovese, in relazione al mutamento climatico, alla ricerca e ai cambiamenti del mercato.

Il progetto dei Quaderni si inserisce nel tema della comunicazione che, assieme alla formazione e alla ricerca scientifica, rappresenta uno dei tre pilastri in cui si articola l’operato di Sanguis Jovis - Alta Scuola del Sangiovese, primo e unico osservatorio permanente sul vitigno più importante e diffuso d’Italia, promosso dalla Fondazione Banfi e da subito percepito come punto di riferimento per appassionati e studiosi.

Il prossimo progetto editoriale, che a breve vedrà la luce, sarà un magazine destinato a promuovere ulteriormente la cultura e la valorizzazione del Sangiovese.

A settembre la Summer School Sanguis Jovis

Sanguis JovisIl 10 settembre prenderà il via a Montalcino la seconda edizione della Summer School Sanguis Jovis-Alta Scuola del Sangiovese, il primo Centro studi sul vitigno più coltivato d’Italia. Dopo il successo riscosso nella precedente edizione, anche per questo nuovo corso il tema sarà di estrema attualità e legato fortemente - ma non solo - al cambiamento climatico in atto: “Clima, Vite, Cantina, Mercato: come sarà il Sangiovese del futuro?” è il titolo scelto per il 2018.

Il Professor Attilio Scienza e il Professor Alberto Mattiacci, rispettivamente Presidente e Direttore di Sanguis Jovis, sono la garanzie per l’assoluto livello qualitativo ed interdisciplinare dei corsi. Il Presidente della Fondazione Banfi, Rodolfo Maralli, precisa che “Il progetto, di cui la fondazione Banfi è promotrice, è nato nel 2017 nel territorio simbolo del Sangiovese, Montalcino, con il desiderio di accrescere e diffondere la cultura di questo straordinario vitigno, attraverso la ricerca scientifica, la comunicazione della conoscenza e l’alta formazione”.

Dal 10 al 14 settembre 2018, presso O.CR.A. Officina Creativa dell’Abitare (Via Boldrini 4, Montalcino- Siena), con la seconda edizione della Summer School, potranno seguire il percorso di formazione venti studenti (dieci “Student”, laureati da non più di 18 mesi, e altrettanti “Professional”), tutti selezionati con bando di ammissione. I costi di partecipazione dei dieci “Student” saranno totalmente coperti da borse di studio offerte da aziende ed istituzioni del territorio, una anche da parte della Montalcinonews.

La data ultima per l’invio delle domande è il 10 agosto 2018 ed il bando completo è disponibile sul sito della Fondazione Banfi: https://fondazionebanfi.it/it/sanguis-jovis/formazione.php.

Durante il corso si cercherà di analizzare e dare delle risposte concrete dal punto di vista enologico, agronomico e di marketing ai cambiamenti climatici che, indubbiamente, stanno modificando e modificheranno la produzione del vino, nello specifico quello a base Sangiovese, grazie a docenti ed esperti in materia che porteranno la loro testimonianza ed esperienza a disposizione della classe.
Si inizierà con “La risposta della vite al cambiamento climatico”, per continuare martedì 11 settembre con “L’impatto del cambiamento climatico sulle caratteristiche fisico-chimiche e biologiche dei suoli e sulle malattie della vite”. Il 12 settembre si parlerà di “Interventi di tecnica colturale per la mitigazione degli effetti del cambio climatico nell'ottica della sostenibilità", mentre il 13 settembre verrà approfondita la questione dal punto di vista enologico “Il cambio climatico sulla composizione del vino, gli interventi microbiologici ed enologici”. Venerdì 14 la Summer School si chiuderà con una giornata interamente dedicata al marketing e alla comunicazione dal titolo: “Nuovo clima, nuovi mercati?”.

Scienza: “Sangiovese può diventare bandiera del vino”

Il Professore Attilio ScienzaSecondo giorno per la Summer School “Sanguis Jovis” a Montalcino, dedicata ai territorio, la geologia, le peculiarità pedo-paesaggistiche. Ieri abbiamo incontrato il presidente Attilio Scienza, professore all’Università di Milano che ci ha illustrato gli obiettivi del progetto nato per volontà della Fondazione Banfi con l’obiettivo di promuovere nel mondo la cultura del Sangiovese. “Abbiamo iniziato con il Sangiovese - ha detto Scienza - che è sicuramente il vitigno più importante in Toscana e anche in Italia perché pensiamo che possa diventare veramente la bandiera del vino italiano. I vitigni internazionali hanno una messe di informazioni straordinaria, basti pensare a quante informazioni abbiamo sul Cabernet Sauvignon o sullo Chardonnay o sul Pinot, tutti i paesi del mondo contribuiscono ad arricchire la conoscenza di queste varietà e quindi chi si cimenta alla coltivazione di un Cabernet o di uno Chardonnay ha a disposizione moltissime informazioni. Questo non succede per il Sangiovese, è un vitigno che ha certamente molte notizie e ricerche alle spalle però queste informazioni non sono raccolte, organizzate e condivise e date agi utenti. Noi abbiamo scelto la tecnica della Summer School perché abbastanza innovativa nel panorama formativo italiano perché mette a confronto e in sintonia due generazioni di viticoltori o comunque di persone che vogliono imparare qualcosa sul Sangiovese: i giovani neolaureati e le persone che operano da tempo nel campo della produzione. L’obiettivo è quello di stabilire finalmente una relazione tra le conoscenze fresche dei giovani e le conoscenze che hanno accumulato le persone più mature. Le due cose assieme dovrebbero riuscire a sinergizzarsi e a dare veramente un grande sviluppo nell’interpretazione da tutti i punti di vista del Sangiovese: dalla sua conoscenza genetica, al suo rapporto con l’ambiente, alla reazione alle annate che è sempre più difficile e finalmente anche alla vinificazione e alla commercializzazione. Questo è il nostro obiettivo. E’ un’esperienza attualmente pioneristica nel senso che iniziamo con questa Summer School però la Fondazione ha un programma molto intenso che non è solamente di formazione ma anche di sviluppo di ricerche: finanzierà borse di studio e assegni di ricerca per giovani e ricercatori che dovranno andare all’estero per incrementare le loro conoscenze anche su questo vitigno”.

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Summer School, arrivate 60 domande per 20 posti

La vista dall’ingresso di Castello BanfiAbbiamo già parlato del progetto nato per promuovere la cultura del Sangiovese attraverso un centro di ricerca e di formazione d’eccellenza che mira a far diventare, ulteriormente, Montalcino un punto di riferimento per il pregiato vitigno. Si chiama “Sanguis Jovis” l’idea a firma della Fondazione Banfi, che, numeri alla mano, ha riscosso già un discreto successo prima di iniziare (è in calendario dal 25 al 29 settembre). “Abbiamo ricevuto sessanta domande di iscrizione - spiega Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi - formeremo un’aula da venti persone, dodici “Student”, ovvero laureati da non più di tre anni e che beneficeranno della borsa di studio, e otto “Professional”, persone che lavorano nel mondo del vino, e non solo, e che pagheranno la tariffa della Summer School. Entro la fine del mese delineeremo la griglia, siamo soddisfatti del numero perché il bando è stato pubblicato non molto tempo fa e non ci aspettavamo un risultato simile. Siamo molto fiduciosi per il futuro. Per quanto riguarda l’identikit dei candidati sono tutti italiani perché quest’anno le lezioni si svolgeranno nella nostra lingua. Dalla prossima edizione saranno invece bilingue, ci sono già arrivate molte richieste dall’estero. L’età degli interessati alla “Sanguis Jovis” si aggira nella fascia compresa tra i venticinque e i trentacinque anni con un perfetto equilibrio tra uomini e donne. Prevalentemente si tratta di persone provenienti dalla Toscana, circa il 30%, e c’è anche qualche montalcinese. Richieste sono arrivate dal Piemonte, Veneto, Sardegna, Sicilia e da Roma, complice anche la vicinanza che c’è tra Montalcino e la Capitale. Possiamo già anticipare che ci sarà una Winter School sempre legata al Sangiovese ma forse più vicina ai temi del marketing. Il numero di laureati che hanno dimostrato interesse per la Summer School è elevato e con una formazione in enologia, viticultura, biotecnologia ma anche in materie economiche. Non mancano i professionisti del settore del vino, sommelier compresi, che vogliono provare questa esperienza formativa”. L’inaugurazione della Summer School “Sanguis Jovis” si terrà il 24 settembre presso il Teatro degli Astrusi di Montalcino.

La Summer School dedicata al Sangiovese

Una suggestiva veduta di Castello BanfiUn progetto per promuovere la cultura del Sangiovese attraverso un centro di ricerca e di formazione d’eccellenza che mira a rendere, ulteriormente, Montalcino un punto di riferimento per il pregiato vitigno. Si chiama “Sanguis Jovis” l’idea a firma della Fondazione Banfi che, in linea con i tempi che cambiano, si sta impegnando per gettare le fondamenta di una nuova cultura del vino che riesca ad unire business e ricerca, agricoltura e umanesimo, società e scienza. Una formula che può essere sintetizzata in tre punti: ricerca scientifica, attraverso l’ideazione di progetti sperimentali; l’alta formazione, con corsi e seminari dedicati a neolaureati o professionisti del settore, per formare una nuova cultura sul vino; comunicazione, per la diffusione della conoscenza del Sangiovese. Dal 25 al 29 settembre verrà organizzata una Summer School a Montalcino che avrà un approccio interdisciplinare per conoscere il vitigno e i suoi terroir. Per tutta la durata del corso gli allievi vivranno presso la residenza della scuola con le attività didattiche che si terranno nelle aule ma anche in vigna e in cantina. La Summer School si svolgerà presso OCRA - Officina Creativa dell’Abitare, nel cuore del centro storico di Montalcino. Ogni giorno verrà analizzato un aspetto diverso del Sangiovese che sarà approfondito attraverso lezioni frontali, case study, visite e interazioni con i professionisti del settore. La didattica sarà a cura di un gruppo misto di ricercatori universitari e tecnici di livello internazionale provenienti dalle migliori realtà italiane. Esiste la possibilità di ottenere borse di studio, ce ne sono dieci su venti posti in totale a disposizione. La domanda di ammissione dovrà pervenire entro venerdì 18 agosto.

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