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Gardini: “Brunello 2019, una delle migliori di sempre”

Luca Gardini“L’annata 2019 è da considerarsi senza dubbio come una delle migliori mai prodotte, persino migliore della 2016. Riesce a riassumere quanto di meglio offerto dalle annate più favorevoli del territorio di Montalcino, con ricordi di acidità tipici degli anni Ottanta”. Non ha dubbi Luca Gardini, uno dei più influenti wine critic a livello internazionale, nel giudicare il Brunello di Montalcino 2019, che uscirà sui mercati di tutto il mondo nel 2024 e sarà degustato in anteprima a Benvenuto Brunello. “La vendemmia 2019 può essere definita eccezionale per la straordinaria qualità dei prodotti ottenuti”, scrive Gardini, oggi alla regia della Guida dei Vini de L’Espresso, nel suo report su Gardininotes.com. Dove sono addirittura 12 i Brunello di Montalcino a raggiungere la perfezione dei 100/100, con sei etichette - Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 di Argiano, Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 e Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2019 di Casanova di Neri, Brunello di Montalcino 2019 e Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2019 de Il Marroneto e Brunello di Montalcino 2019 de Le Potazzine - che strappano anche il massimo riconoscimento, il “110 cum laude”, che va a quelle bottiglie capaci di assommare tutte le caratteristiche che contribuiscono a fare un vino inimitabile, un fuoriclasse, un capolavoro del panorama enoico. Nella top 100 dedicata alla Dogc di Montalcino i vini fino ai 95 punti, secondo Gardini, hanno un potenziale d’invecchiamento di oltre 15 anni, mentre le etichette sotto i 95 punti possono aspettare 10-15 anni prima di essere bevute.

“La vendemmia 2019 può essere definita eccezionale, per la straordinaria qualità dei prodotti ottenuti - scrive il wine critic - il clima è stato estremamente costante, con la prima metà dell'anno piuttosto rigida e umida, le piogge primaverili hanno consentito la creazione di importanti riserve idriche nel terreno, adatte ad affrontare un’estate moderatamente calda, senza particolari picchi di calore prolungati nel tempo e caratterizzato da precipitazioni ridotte. Il mese di settembre ha visto temperature miti e notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, che hanno consentito la perfetta maturazione fenolica delle uve. Ogni fase della fase vegetativa della vite ha fornito alla pianta ciò di cui aveva bisogno: umidità, fresco, luce, calore, sbalzo termico e ventilazione, arrivando al momento della raccolta con uve succose e ricche di tannini. I vini prodotti da queste uve eccezionali hanno mostrato dati analitici equilibrati durante le fasi iniziali della vinificazione, con un valore di picco sia per gli antociani che per i polifenoli”.

Focus: i Brunello 2019 top secondo Luca Gardini

110 cum laude

Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 di Argiano

Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2019 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino 2019 de Il Marroneto

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2019 de Il Marroneto

Brunello di Montalcino 2019 de Le Potazzine

100/100

Brunello di Montalcino Vigna Marruccheto 2019 di Banfi

Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Colombaio 2019 di Cava d’Onice

Brunello di Montalcino Pianrosso 2019 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

Brunello di Montalcino 2019 di Fuligni

Brunello di Montalcino 2019 di Giodo

99+

Brunello di Montalcino Vigna Poggiarelli 2019 di Cortonesi

99 punti

Brunello di Montalcino 2019 de Le Chiuse

Brunello di Montalcino 2019 di Capanna

Brunello di Montalcino 2019 de Il Poggione

98+

Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2019 di Banfi

Brunello di Montalcino 2019 di Belpoggio

Brunello di Montalcino Sensis 2019 di Cava d’Onice

Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2019 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino 2019 di Ridolfi

Brunello di Montalcino 2019 di Sanlorenzo

Brunello di Montalcino Giuseppe Tassi 2019 di Tassi

98 punti

Brunello di Montalcino 2019 di Argiano

Brunello di Montalcino Vigna La Casaccia 2019 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Vigna del Fiore 2019 di Fattoria dei Barbi

Brunello di Montalcino 2019 di Gorelli

Brunello di Montalcino 2019 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino Ugolforte 2019 di San Giorgio

Brunello di Montalcino 2019 di Talenti

97+

Brunello di Montalcino 2019 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino 2019 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

Brunello di Montalcino 2019 di Col d’Orcia

Brunello di Montalcino La Mannella 2019 di Cortonesi

97 punti

Brunello di Montalcino 2019 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino 2019 di Castelgiocondo (Frescobaldi)

Brunello di Montalcino 2019 di Castello Romitorio

Brunello di Montalcino 2019 di Fattoria dei Barbi

Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2019 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino 2019 di San Guglielmo

Brunello di Montalcino 2019 di Sassetti – Livio Pertimali

Brunello di Montalcino Vigna Colombaiolo 2019 di Tassi

I migliori Brunello 2018 secondo Gardini

Luca GardiniUn’annata classica, territoriale, che ricorda gli anni Novanta, con un grande potenziale di invecchiamento e al tempo stesso già piacevole da bere subito. Così il wine critic Luca Gardini giudica il Brunello di Montalcino 2018, che uscirà sui mercati di tutto il mondo il prossimo febbraio e sarà degustato in anteprima a Benvenuto Brunello, in programma dall’11 al 21 novembre a Montalcino e, il 17 novembre, in contemporanea a Londra, New York, Los Angeles e Toronto. “La 2018 è un’annata di grande finezza, delicatezza ed eleganza”, scrive Gardini nel suo report su Gardininotes.com, che include 60 recensioni partendo da 98 punti. Vini con tannini raffinati e ben integrati, già piacevoli da bere immediatamente, ma “con grandi caratteristiche di longevità – continua Gardini – il Sangiovese che si è rivelato molto territoriale, capace di mostrare tutta la sua complessità. L’annata potrebbe ricordare gli anni Novanta o la 2008. È stata un’annata importante per chi ha osato e rischiato portando le uve a piena maturità e sacrificando alcuni grappoli”.

Focus: i migliori assaggi di Brunello 2018 secondo Luca Gardini

98 punti

Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2018 di Altesino
Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2018 di Argiano
Brunello di Montalcino 2018 di Capanna
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2018 di Casanova di Neri
Brunello di Montalcino 2018 de Le Potazzine

97+

Brunello di Montalcino 2018 di Castiglion del Bosco
Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso 2018 di Ciacci Piccolomini d’Aragona
Brunello di Montalcino 2018 di Fuligni
Brunello di Montalcino 2018 di Giodo
Brunello di Montalcino 2018 de Il Poggione
Brunello di Montalcino Podernovi 2018 di San Polo

97 punti

Brunello di Montalcino Vigna Marrucheto 2018 di Banfi
Brunello di Montalcino Colombaio 2018 di Cava d’Onice
Brunello di Montalcino La Mannella 2018 di Cortonesi
Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2018 de Il Marroneto
Brunello di Montalcino Pelagrilli 2018 di Siro Pacenti
Brunello di Montalcino 2018 di Talenti
Brunello di Montalcino Vigna Colombaiolo 2018 di Tassi
Brunello di Montalcino Ugolforte 2018 di Tenuta San Giorgio

96+

Brunello di Montalcino 2018 di Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino La Casaccia 2018 di Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino 2018 di Casanova di Neri
Brunello di Montalcino 2018 de Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2018 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino 2018 di Ridolfi
Brunello di Montalcino 2018 di Tassi
Brunello di Montalcino 2018 di Tenuta Luce (Frescobaldi)

96 punti

Brunello di Montalcino 2018 di Altesino
Brunello di Montalcino 2018 di Argiano
Brunello di Montalcino Campo del Drago 2018 di Castiglion del Bosco
Brunello di Montalcino 2018 di Ciacci Piccolomini d’Aragona
Brunello di Montalcino Poggiarelli 2018 di Cortonesi
Brunello di Montalcino 2018 di Gorelli
Brunello di Montalcino 2018 de Il Marroneto
Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2018 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino Le Lucére 2018 di San Filippo
Brunello di Montalcino 2018 di San Lorenzo
Brunello di Montalcino 2018 di San Polo

95+

Brunello di Montalcino 2018 di Col d’Orcia
Brunello di Montalcino 2018 di Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2018 di San Guglielmo
Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2018 di Siro Pacenti
Brunello di Montalcino 2018 di Tenuta di Sesta

95 punti

Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2018 di Banfi
Brunello di Montalcino 2018 di Fattoria dei Barbi
Brunello di Montalcino 2018 di Lisini
Brunello di Montalcino 2018 di Pian delle Vigne (Antinori)
Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2018 di Tiezzi

94+

Brunello di Montalcino 2018 di Beatesca
Brunello di Montalcino La Pieve 2018 de La Gerla
Brunello di Montalcino 2018 di Podere Scopetone
Brunello di Montalcino Chiuso del Lupo 2018 di Poggio Landi
Brunello di Montalcino Sorgente 2018 di Salicutti

94 punti

Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2018 di Camigliano
Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2018 di Caparzo
Brunello di Montalcino 2018 di Collemattoni
Brunello di Montalcino 2018 di Franco Pacenti
Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2018 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino 2018 di Roberto Cipresso
Brunello di Montalcino Greppone Mazzi 2018 di Ruffino

Gardini: ci aspetta un grande Brunello

Luca Gardini“Il Brunello negli ultimi anni ha fatto un’escalation, a fronte di grandi annate. Parliamo di una delle zone più vocate al mondo dove si fa un grande vino, io abito a Cesena ma vorrei essere di Montalcino. Anche la 2017 mi ha stupito per tensione e immediatezza. I consumatori troveranno un grande Brunello”. Così Luca Gardini, wine critic per varie testate nazionali ed internazionali, che dal cuore di Montalcino racconta la percezione degli enoappassionati italiani nei confronti del Brunello, soprattutto in questa fase in cui i consumi di vino fuori casa sono in netta ripresa.

Il profondo legame tra vino e terroir è uno dei tratti distintivi del Brunello di Montalcino, e Gardini ne mette in luce le caratteristiche peculiari, che rendono ogni versante, ogni azienda e ogni vigna protagoniste di interpretazioni uniche. L’occasione per degustare le nuove annate, che come Gardini sottolinea presentano impronte stilistiche sempre diverse tra loro, sarà l’edizione n. 30 di Benvenuto Brunello, che si terrà dal 21 al 29 novembre a Montalcino. Un evento che consentirà di conoscere e scoprire non solo i vini, ma anche una Terra Eroica tra vigneti e strade bianche, che possono essere percorse in bicicletta tutto l’anno.

Guarda il video:

Il Rosso 2019 raccontato da Luca Gardini

Luca GardiniUn vino con il suo carattere, da consumare a “tutto pasto” o anche in un happy hour con gli amici di sempre o per un incontro importante. Caratteristiche che possiamo ritrovare nel Rosso di Montalcino, altra fiera espressione del Sangiovese che nasce dalle vigne uniche di questo territorio con davvero pochi eguali al mondo. Luca Gardini, tra i più seguiti opinion leader a livello internazionale, ci racconta caratteristiche e sfumature del Rosso di Montalcino 2019, annata che si è appena affacciata sul mercato e di cui già si parla un gran bene. “Vorrei soffermarmi sull’annata 2019 in generale - ci spiega Gardini - che ha una grande precisione stilistica ed equilibrio. C’è eleganza, profumi e spessore, aspetti che lasciano ben sperare anche per un grande Brunello. Il Rosso di Montalcino è un capitolo a sé, devo dire che mi piace molto perché ha una sua identità. Sto assaggiando dei Rosso di Montalcino molto particolari, di grande beva e profumi, sarebbe bello dedicargli un’anteprima ad hoc. Il Rosso di Montalcino 2019 ha un affinamento leggero, ha grande carisma, è davvero un bel prodotto”. A casa, in enoteca, in un wine-bar metropolitano, il Rosso di Montalcino è molto apprezzato dai giovani, tanto che c’è chi lo definisce il vino dei “millennials. “Sono d’accordo – prosegue Gardini – e poi è un vino che, come aperitivo, piace molto. Consigli per qualche abbinamento? Io d’estate lo servo ad un grado in meno e lo accosto ad una bella zuppa di pesce. Oppure provatelo con una pizza alla diavola con olive nere… Godetevelo!”.

Il Brunello Riserva 2015 è di "grande spessore"

Luca GardiniUn ottima Riserva che denota “un grande spessore qualitativo”. Parola del quotato sommelier Luca Gardini in merito al Brunello di Montalcino Riserva 2015 che ha trovato sin da subito pieni consensi nella critica enologica, ennesima dimostrazione di come la 2015 sia un’annata destinata a rimanere nella storia come una delle migliori di sempre. Inoltre, perché come spiega lo stesso Gardini, ci sono ancora delle “innegabili qualità da sviluppare” che avremo la possibilità di scoprire negli anni. Di seguito il “best ranking”, i vini a cui è stato assegnato il punteggio, a giudizio del sommelier, denotano un potenziale di invecchiamento superiore ai 15 anni.

110 Cum Laude

Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri

99

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Fuligni

Brunello di Montalcino Riserva Vigna di Pianrosso 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

Brunello di Montalcino 2015 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino Riserva PS 2015 di Siro Pacenti

98+

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Castello Romitorio

Brunello di Montalcino Riserva Poggio all’Oro 2015 di Banfi

98

Brunello di Montalcino Riserva La Mannella 2015 di Cortonesi

Brunello di Montalcino Riserva Vigna Paganelli 2015 de Il Poggione

Brunello di Montalcino Riserva Mercatale 2015 di Ridolfi

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Capanna

97+

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Argiano

Brunello di Montalcino Riserva Bramante 2015 di San Lorenzo

97

Brunello di Montalcino Riserva Gli Angeli 2015 de La Gerla

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Canalicchio di Sopra

96+

Brunello di Montalcino Riserva Vigna delle Raunate 2015 di Mocali

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Mocali

Brunello di Montalcino Riserva Pian di Conte 2015 di Talenti

96

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Cava d’Onice

Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione 2015 di San Felice

Brunello di Montalcino Riserva Poggio alle Mura 2015 di Banfi

95+

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Casanuova delle Cerbaie

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Fattoi

95

Brunello di Montalcino Riserva Millecento 2015 di Castiglion del Bosco

Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Uccelliera

Gardini e il Brunello 2016 da 100 e lode

Luca Gardini, sommelier campione del mondo nel 2010“La 2016 entrerà nella storia, ancor più della 2010. Un successo straordinario”. Così Luca Gardini, critico di vino e opinion leader stimato a livello internazionale,   sommelier campione del mondo, giudica il Brunello di Montalcino 2016, che entrerà in commercio nel 2021, dopo aver assaggiato in anteprima diverse etichette nella sede del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Un elogio che si traduce in punteggi eccezionali, secondo una nuova classificazione che Gardini fa debuttare proprio a Montalcino con il Brunello, togliendosi i panni di “Wine Killer” per vestire la toga accademica e assegnare il punteggio di 110 “cum laude” a quelle bottiglie capaci di assommare tutte le caratteristiche che contribuiscono a fare un vino inimitabile, un fuoriclasse, un capolavoro del panorama enoico. “Saranno pochi, pochissimi, e soltanto in casi eccezionali – spiega Gardini – saranno i prescelti da comunicare e promuovere come esempio di conoscenza, competenza, gusto, e rappresenteranno un patrimonio per l’umanità”. Si guadagnano la lode il Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso 2016 di Ciacci Piccolomini d’Aragona, il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto e il Brunello di Montalcino 2016 di Sanlorenzo.

Brunello 2016 nel calice Tornando alla graduatoria classica, la perfezione dell’annata 2016 si nota dalle sette etichette in grado di raggiungere i 100/100, ovvero il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2016 di Casanova di Neri, il Brunello di Montalcino 2016 di Capanna, il Brunello di Montalcino 2016 di Fuligni, il Brunello di Montalcino 2016 di Poggio di Sotto, il Brunello di Montalcino 2016 di Giodo, il Brunello di Montalcino Vigna Marrucheto 2016 di Banfi e il Brunello di Montalcino 2016 di Ridolfi.

Col punteggio di 99+ troviamo il Brunello di Montalcino Filo di Seta 2016 di Castello Romitorio, il Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2016 di Mastrojanni, il Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2016 di Argiano, il Brunello di Montalcino Campo del Drago 2016 di Castiglion del Bosco, il Brunello di Montalcino 2016 de Le Chiuse, il Brunello di Montalcino 2016 di Col d’Orcia e il Brunello di Montalcino La Mannella 2016 e il Brunello di Montalcino Poggiarelli 2016 di Cortonesi.

A quota 99 punti ecco il Brunello di Montalcino Colombaio 2016 di Tassi, il Brunello di Montalcino 2016 de Il Poggione, il Brunello di Montalcino 2016 di Belpoggio e il Brunello di Montalcino Sorgente 2016 di Salicutti.

Etichette di Brunello 2016Seguono a 98+ il Brunello di Montalcino Amore e Magia 2016 di Podere Le Ripi, il Brunello di Montalcino 2016 di Argiano, il Brunello di Montalcino 2016 di Canalicchio di Sopra, il Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2016 di Banfi, il Brunello di Montalcino 2016 di Tenuta Le Potazzine e il Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2016 di Siro Pacenti.

Ottengono il punteggio di 97+ il Brunello di Montalcino Pelagrilli 2016 di Siro Pacenti, il Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2016 di Tiezzi, il Brunello di Montalcino Teatro 2016 e il Brunello di Montalcino Piaggione 2016 di Salicutti, il Brunello di Montalcino Montosoli 2016 di Altesino, il Brunello di Montalcino Piero 2016 e il Brunello di Montalcino 2016 di Talenti e il Brunello di Montalcino 2016 di Luce della Vite.

A 97 punti ci sono il Brunello di Montalcino Podernovi 2016 di San Polo e il Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2016 di CastelGiocondo, a 96+ ecco il Brunello di Montalcino 2016 di Casanova di Neri, il Brunello di Montalcino 2016 di Fattoi, il Brunello di Montalcino Ugolforte 2016 di Tenuta San Giorgio, il Brunello di Montalcino 2016 di Tenute Silvio Nardi, il Brunello di Montalcino Le Raunate 2016 di Mocali, il Brunello di Montalcino 2016 di Castiglion del Bosco, il Brunello di Montalcino Campogiovanni 2016 di Borgo San Felice e il Brunello di Montalcino Giuseppe Tassi 2016 di Tassi.

Infine, raggiungono i 96 punti il Brunello di Montalcino Sensis 2016 di Cava d’Onice, il Brunello di Montalcino 2016 di Loacker – Corte Pavone, il Brunello di Montalcino 2016 di Camigliano e il Brunello di Montalcino 2016 de La Gerla.

Tutti i Brunello in graduatoria riscontrano un potenziale d’invecchiamento di oltre 15 anni e, sottolinea Gardini, “avranno una lunga, lunga vita!”.

Guida Ferraro-Gardini, i vignaioli di Montalcino

Sei vignaioli di Montalcino nella Guida di Ferraro e Gardini Avrà una forte connotazione “green” la nuova edizione de “I Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia - Guida d’eccellenza del 2020” firmata dal giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro e dal sommelier Luca Gardini, che sarà presentata il 29 settembre in diretta su Corriere.it (dal giorno dopo sarà presente nelle edicole). “Ogni azienda – sottolinea Ferraro – spiegherà nella sua sezione quali sono le pratiche che utilizza, in vigna e in cantina, per favorire la sostenibilità ambientale: dal biologico al sovescio, dal riciclo di materiale all’autoproduzione di energia. La seconda parte della guida sarà invece dedicata ai vini naturali. Una definizione difficile da stabilire, ci siamo affidati a due principi base: rispetto dell’ambiente in campagna e non interventismo in cantina”.

La guida, come da tradizione, premia i 100 migliori vini sul mercato e i 100 migliori vignaioli d’Italia, con la storia della loro azienda e del loro vino bandiera. Tra di loro ci sono sei produttori di Montalcino, tra cui Mastrojanni e Cortonesi La Mannella.

Giacomo Neri premiato dal Ministro Centinaio

Giacomo Neri, proprietario di Casanova di Neri, con il Ministro Gian Marco Centinaio (sx) e il sommelier Luca Gardini (dx)Si è svolta ieri al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, alla presenza del Ministro del turismo e dell’agricoltura Gian Marco Centinaio, l’edizione 2018 di The Winesider Best Italian Wine Awards, la classifica creata da Luca Gardini e Andrea Grignaffini che ha premiato i 50 migliori vini d’Italia, tra i quali ben quattro di Montalcino: il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2013 de Il Marroneto (n. 19), il Brunello di Montalcino Lupi e Sirene 2013 di Podere Le Ripi (n. 42), il Brunello di Montalcino 2013 di Belpoggio (n. 43) e, infine, il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2013 di Casanova di Neri (nella foto Giacomo Neri), che si è issato al terzo posto nella speciale classifica stilata da una giuria internazionale composta da tredici fra i maggiori esperti di vino al mondo (Lu Yang, Othmar Kiem, Kenichi Ohashi, Amaya Cervera, Tim Atkin, Christy Canterbury, Luciano Ferraro, Daniele Cernilli, Antonio Paolini, Pier Bergonzi e Marco Tonelli oltre a Gardini e Grignaffini).

“Per noi sta diventando una costante nel corso degli anni, una grande soddisfazione per tutto il territorio di Montalcino - spiega Giacomo Neri alla Montalcinonews - È sempre un onore poi esser premiati dal Ministro Centinaio, è stato un piacere conoscerlo. Ha spiegato che avrà grande attenzione per l’agricoltura e per il vino ed è di certo un buon augurio”.

Il Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano ha ospitato l’edizione 2018 di The Winesider Best Italian Wine Awards“Pensiamo di aver iniziato in questi mesi a dare risposte al mondo del vino, con il lavoro del Comitato Vino e dando strumenti ai produttori per la promozione internazionale - commenta all’Ansa il Ministro Gian Marco Centinaio - Vogliamo lavorare in sinergia con le associazioni di categoria e consentire al prodotto vino di essere trainante in agricoltura. Turismo e vino sono un abbinamento vincente. Sono sempre più numerosi i turisti che scelgono l’enoturismo per scoprire un territorio. Sosterremo questo settore come ci chiedono i produttori e i tour operator. Inoltre, grande attenzione alla tutela della qualità dei vini italiani vittime di copiature in tutto il mondo. Abbiamo bloccato il Prosecco in lattina e i vini in polvere, e bloccheremo ogni tentativo di copiatura del vino italiano”.

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